Mar24102017

Ultimo aggiornamentoLun, 23 Ott 2017 2pm

Il parroco di Specchia ha inviato tutti ad abbandonare pensieri di vendetta per l'omicidio di Noemi Durini

Due molotov sono state lanciate contro l'abitazione del 17enne che ha confessato di aver ucciso Noemi Durini, la sua ex fidanzata 16enne. Per costruire i due ordigni rudimentali sono state utilizzate due bottiglie di birra. Fortunatamente le molotov non sono esplose e i cocci sono stati recuperati e sequestrati dai carabinieri che ora sperano di risalire agli autori dell'atto vendicativo anche mediante il rilevamento delle impronte digitali. Al momento dell'attentato, compiuto nella notte tra venerdì e sabato, i genitori del reo confesso erano in casa e sono stati proprio loro a dare l'allarme alle forze dell'ordine. Su disposizione del Prefetto di Lecce Claudio Palomba si provveduto a potenziare a Specchia (Lecce) il servizio di sorveglianza sia nei pressi della casa del ragazzo che in via Madonna del Passo, dove abita la famiglia di Noemi.

Intanto il gip del Tribunale dei minorenni di Lecce, Ada Colluto, ha convalidato il fermo per omicidio volontario premeditato aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi nei confronti del fidanzato di Noemi. Decisione presa nonostante i due avvocati difensori del reo confesso avesso spiegato che il loro cliente aveva già dimostrato di non avere alcuna intenzione di fuggire e che era molto addolorato per Noemi. Il Gip ha disposto il trasferimento del 17enne in un istituto protetto per minorenni che è fuori regione. Insomma non si vuole che il ragazzo resti in Puglia.  

Nel frattempo oggi, nella messa domenicale, il parroco di Specchia, don Antonio De Giorgi, ha lanciato un appello contro ogni azione di vendetta. "Stiamo vivendo giorni terribili: la tragedia che ha colpito la nostra comunità e lo choc che ne è seguito ci chiama ad una prova dura e difficile. Invito tutti i cittadini e i parrocchiani di Specchia a mantenere la calma ed il controllo delle parole e delle azioni e a non commettere gesti di cui poi potrebbero pentirsi perché non è con la vendetta che si ottiene giustizia per la povera Noemi". Il messaggio è stato pubblicato dal parroco anche sulla sua pagina Facebook. (R.T.)