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Martedì, 07 Febbraio 2012
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Martedì 07 Febbraio 2012 21:28
Cronaca
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Il giallo dei diari di Sarah Scazzi è svelato da sua madre, Concetta Serrano Spagnolo, nel corso della quarta udienza del processo in svolgimento a Taranto per l’omicidio della ragazzina di Avetrana.
Sabrina Misseri voleva quei diari. Lo conferma proprio Concetta Serrano: “Sabrina me li aveva chiesti. Io li ho dati per cercare di capire se lì c’era qualcosa di utile per comprendere i motivi della sparizione. C’era un diario con un lucchetto e Sabrina mi convinse ad aprirlo. C’era una frase in particolare: sono innamorata di un ragazzo di 27 anni, sono confusa. Io rimasi basita e dissi a Sabrina: Lei criticava te e vedi cosa scrive lei. Sabrina poi mi disse di non consegnarlo subito ai carabinieri perché avrebbe creato dei grattacapi ad Ivano. Con Sabrina concordammo di non dare quel diario ai carabinieri. Dopo alcuni giorni vennero i carabinieri a chiedere tutti i diari. Diedi anche quello con il lucchetto. Quando lo seppe Sabrina mi disse: Mannaggia, ora Ivano avrà dei problemi”. |
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Martedì 07 Febbraio 2012 21:22
Cronaca
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Concetta Serrano Spagnolo, mamma di Sarah Scazzi, lo dice chiaramente davanti a giudici: “Mia sorella Cosima è una persona invidiosa di natura e quindi lo era anche di me”. Sull’origine dell’invidia tra le due sorelle alcuni rancori dovuti a problemi di eridità secondo quanto ha riferito in aula giudiziaria Concetta Serrano: “Ci furono dei malumori anche per il fatto che io partecipavo sia all’eredità dei genitori adottivi e sia di quelli naturali”.
Queste dichiarazioni sono state rese da Concetta Serrano nella quarta udienza del processo in Corte d’Assise per l’omicidio di sua figlia compiuto Avetrana il 26 agosto 2010. |
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Martedì 07 Febbraio 2012 20:54
Cronaca
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Sarah Scazzi disse a sua madre Concetta Serrano Spagnolo di aver ricevuto 5 euro da zio Michele. Il particolare è emerso nella quarta udienza del processo per l’omicidio della quindicenne in cui la donna per ben sei ore ha risposto alle domande degli avvocati difensori, delle parti civili e del presidente del collegio giudicante, Rina Trunfio, dopo essere stata interrogata dai pubblici ministeri Mariano Buccoliero e Pietro Argentino. Concetta Serrano Spagnolo ha ricordato in aula che Sarah le aveva riferito di una esortazione che Michele Misseri le aveva fatto: di non dire nulla della banconota da 5 euro a sua moglie Cosima Serrano. Michele Misseri negli interrogatori aveva già confermato questa circostanza affermando che le regalie da 5 euro sono state più di una. |
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Martedì 07 Febbraio 2012 19:31
Politica
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presso la sede del Partito Repubblicano Italiano si è svolto un incontro tra i dirigenti del Partito Repubblicano ed il candidato sindaco del centro sinistra Mimmo Consales.
Per il PRI erano presenti il vice segretario nazionale Corrado De Rinaldis Saponaro, il segretario provinciale Antonio Nacci, il segretario cittadino Alberto Guadalupi, l’assessore comunale uscente Francesco Renna ed il consigliere comunale uscente Teodoro Galluzzo. Dopo una approfondita disamina della situazione politico-amministrativa della città di Brindisi, sono emerse significative convergenze politico-programmatiche che consentono al Partito Repubblicano Italiano di rispondere positivamente all’invito del candidato sindaco Consales ad aderire alla coalizione che, pertanto, da questo momento risulta composta da PD – UDC – API – PRI – PSI – Noi Centro - Brindisi Socialista – Impegno Sociale – Partito Pensionati – Democratici e Repubblicani.
Il Partito Repubblicano Italiano convoca la conferenza stampa per giovedì 9 febbraio p.v. alle ore 17,00 presso la propria sede.
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Martedì 07 Febbraio 2012 19:23
Ambiente & Energia
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La UIL Confederale ha riunito i Segretari di Categoria per fare il punto sulla situazione politico sindacale del territorio e anche in preparazione del convegno su "lavoro, previdenza e assistenza" che la UIL provinciale ha deciso di effettuare il 28/2 presso il Salone di Rappresentanza della Provincia. Dagli interventi dei Segretari sono stati espressi valutazioni positive sulla linea politica che la Confederazione con coerenza sta portando avanti da molto tempo, in modo particolare per quanto riguarda i problemi economici, occupazionali e di sviluppo dell'intera provincia. La UIL continua a ritenere che questa situazione di profonda crisi, senza interventi strutturali sul territorio capaci di far ripartire la nostra economia, porteranno ancora di più ad impoverire le famiglie. Ci rendiamo conto che per portare avanti iniziative che possano rispondere alla disoccupazione dilagante e rafforzare l'economia della nostra città occorre avere coraggio, perché i cittadini chiedono ogni giorno lavoro. Per questo consideriamo strategico il ruolo del tavolo del Comitato provinciale per l'economia ed il lavoro (CPEL) costituito in Provincia, perché è lo strumento giusto per fare sistema se i partecipanti si impegnano veramente a svolgere un ruolo attivo sulle politiche di sviluppo vista la presenza qualificata e autorevole delle le istituzioni e le parti sociali che lo compongono. La UIL di Brindisi continuerà la sua azione di stimolo nei confronti della politica brindisina per dare risposte chiare e concrete per uno sviluppo che dia speranza e fiducia ai giovani che da tempo sperano di trovare un posto di lavoro. Probabilmente il nostro impegno può dare fastidio a pochi ma viene apprezzato dalla maggioranza dei cittadini che pensano con il proprio cervello senza condizionamento alcuno. Dal dibattito è emersa anche l'esigenza di realizzare un Coordinamento intercategoriale delle RSU/UIL in ENEL per portare avanti nella centrale di Cerano l'attività sindacale dei vari settori, sopratutto negli appalti, in considerazione degli investimenti che verranno effettuati. |
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Martedì 07 Febbraio 2012 19:14
Cronaca
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Dando seguito alle iniziative di assistenza intraprese da Confartigianato Brindisi nei confronti delle aziende, l’associazione di categoria promuove una ulteriore attività con la volontà di fornire alle aziende de territorio un servizio di accessibilità a nuovi scenari economici. Si tratta dell’apertura dello sportello “Appalti Pubblici” che verrà seguito e gestito da Massimo Fiera. Un nuovo strumento che Confartigianato pone al servizio delle imprese, al fine di rendere più veloce e trasparente il rapporto e la comunicazione tra la pubblica amministrazione e gli imprenditori nel settore degli appalti. Con questo nuovo servizio, Confartigianato Brindisi si rende disponibile al front-office, fornendo alle imprese associate le informazioni necessarie a scoprire le opportunità offerte e ponendosi come intermediaria tra ente appaltante ed azienda. Il tutto somministrando tutta una serie di servizi, come anche le Certificazioni di Qualità o le Attestazioni SOA volte a rendere più agevole la partecipazione alle gare da parte delle aziende. “In un periodo di profonda crisi - dichiara il direttore di Confartigianato Antonio Solidoro - come quello attraversato dalle aziende, questo sportello si segnala come uno strumento le cui finalità rappresentano sia un sicuro vantaggio per l’imprenditoria, sia un segnale di innovazione, intercettando, anche attraverso questi servizi, la possibilità di orientare la nostra attenzione e l’attenzione delle nostre imprese verso nuovi mercati e nuovi scenari. Grazie ad un monitoraggio continuo di tutte le fonti disponibili, seguito da competenza, esperienza e professionalità come lo è il nostro Responsabile dello sportello Massimo Fiera, riusciamo a fornire una panoramica tale da raggiungere ed insediarsi in ambiti anche oltre i confini nazionali”. “Tra gli obiettivi dello Sportello Appalti Pubblici - dichiara Antonio Ignone, presidente di Confartigianato – c’è quello di mettere le imprese associate nelle condizioni di costituire consorzi, poiché la composizione di gruppi di imprese, unite dallo stesso intento, permetterebbe di acquisire dei vantaggi sia negli appalti pubblici locali e nazionali, ma anche nei mercati internazionali, così come già sta accadendo, per numerosi consorzi italiani all’estero in paesi come Kazakistan, Kurdistan, Libia, Emirati Arabi”. I provvedimenti ed il supporto di Confartigianato Brindisi nei confronti delle aziende impegnate in appalti pubblici trova infine il suo intervento principale nel rapporto di quest’ultime con il regolamento degli appalti pubblici, il D.P.R. 207, che, con le nuove modifiche rendono altamente selettivo, prevede una diminuzione di tutte quelle imprese che non saranno in grado di dimostrare di aver rispettato ed essersi adeguate alle indicazioni del decreto stesso e per le quali Confartigianato offre opportunità di confronto, sopravvivenza, strategia, internazionalità e lotta alla crisi economica. |
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Martedì 07 Febbraio 2012 19:00
Cronaca
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Il Servizio di Protezione Civile comunica che a partire dalle prime ore di domani, 8 febbraio, e per le successive 24÷36 ore, si prevedono precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale che potranno essere accompagnate da raffiche di burrasca. I fenomeni risulteranno a carattere nevoso a quote superiori a 200 metri. Sul sito del Comune di Brindisi, nell’apposito link della protezione civile, sono disponibili alcuni consigli comportamentali. Si raccomanda la massima prudenza. Il Servizio di Protezione Civile continua a seguire l'evoluzione di questa intensa fase di maltempo invernale. |
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Martedì 07 Febbraio 2012 18:36
Cronaca
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Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola interviene sul ruolo e le funzioni della Protezione civile, anche alla luce delle polemiche di questi ultimi giorni legate all’emergenza neve in Italia. Ricordiamo che legge n.10 del 2011 condiziona pesantemente le Regioni costrette, qualora chiedessero al Governo centrale di dichiarare lo stato di emergenza, ad aumentare l’accisa sulla benzina.
“A volte sembra di essere afflitti da un sortilegio: depotenziare ciò che andrebbe potenziato. È il caso della Protezione civile nazionale, come con puntualità attirato alla nostra attenzione dalle equilibrate e sagge dichiarazioni rese oggi dal Capo dipartimento, Prefetto Franco Gabrielli, nel corso di un'audizione resa al Senato. Nel corso degli ultimi mesi e su giustificazioni inquadrate nelle necessità di finanza pubblica, abbiamo dovuto accogliere innovazioni legislative che non ci consentono neppure di rivolgere una domanda di aiuto straordinario al Governo nazionale per esigenze di umanità e tutela della vita umana, perché il semplice domandare determina l'autoapplicazione di una sanzione: l'incremento della imposizione fiscale regionale. Una disgrazia, un alluvione, una frana, la perdita di un raccolto, il crollo di una abitazione, sono divenuti inciampi fastidiosi che non hanno bisogno di essere alleviati. Si preferisce la forma legislativa della dissuasione nel domandare, piuttosto che il risarcimento o il mero ristoro.
Su questa scelta disastrosa cadutaci addosso, organizzata paradossalmente sulle sciagure, abbiamo deciso di seguire le uniche strade che l'ordinamento ci consente, il ricorso alla Corte costituzionale, nella speranzosa attesa che i nostri motivi siano accolti. Nel frattempo il Dipartimento nazionale di Protezione civile e il Prefetto Gabrielli, hanno fatto il possibile per accompagnare l'intero sistema nazionale e regionale di Protezione civile in questo assurdo slalom, offrendoci i migliori suggerimenti e consigli per poter conseguire i piccoli risultati quotidiani, all'interno del cunicolo stretto scavato dal legislatore nazionale. Oggi però la misura è colma. Leggere le dichiarazioni di un funzionario come il Prefetto Gabrielli, reso inerme dalla normativa, in tempi in cui i fenomeni naturali assumono il ruolo di una radiografia capace di scandagliare a fondo la rottura dell'armonia naturale compiuta dall'uomo, non può esimermi da richiedere la ricostituzione di una Protezione civile forte, autorevole e dotata di tutti gli strumenti per intervenire prontamente, così come Gabrielli chiede, e non esposta agli umori di qualsiasi uomo politico, magari in cerca di risalire la china di una popolarità irrimediabilmente perduta. Noi non pensiamo alla Protezione civile dei grandi eventi, che pure ha avuto il suo senso e la sua utilità, ma almeno vorremo poter fare affidamento sulla Protezione civile capace di governare gli eventi che si scatenano in grande: per far ciò è tuttavia necessario che il Governo Monti ripristini ciò che è stato insensatamente distrutto, e lo faccia rapidamente, ponendo la struttura nazionale e il Prefetto Gabrielli nelle condizioni di operare al meglio. Governo una regione che sulla Protezione civile, ben sette anni fa, scommise il tutto della propria voglia di buon governo, ed in qualche modo i risultati sono venuti, anche quando la nostra vocazione all'accoglienza è stata corrisposta, ed in tempi recenti, solo con l'intervento della Protezione civile, peraltro in ritardo e dopo lo sperpero di ingenti risorse, riportando sul giusto binario ciò che si voleva amministrare come questione di ordine pubblico. Sono ancora sotto gli occhi di tutti l'insuccesso dell'esperienza del campo di Manduria e il successo del Piano pugliese dell'accoglienza. Anche queste buone pratiche mi sembra che si vogliano mutare, con la ventilata proposta di riorganizzare la Protezione civile sotto la responsabilità del Ministero dell'Interno. Questa ipotesi, ove portata a compimento, determinerebbe lo spirare della Protezione civile così come l'abbiamo apprezzata, almeno nel parere non secondario di tutte le regioni italiane, nessuna esclusa, che sul tema si sono interrogate negli ultimi mesi. La Protezione civile è materia intersettoriale per eccellenza e per questo deve rimanere sotto la responsabilità politica ed amministrativa della Presidenza del Consiglio. Diversamente da così la strada compiuta sin ora, costellata di buoni risultati, è segnata e per la responsabilità del vertice basterebbe un ragioniere, il quale temo non potrebbe occuparsi d'altro se non di contare le vittime”. |
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Martedì 07 Febbraio 2012 17:32
Cronaca
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Cosa sapeva Claudio Scazzi, fratello maggiore di Sarah, la quindicenne uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010, dei rapporti tra sua cugina Sabrina Misseri e Ivano Russo? L’essenziale ed era stato informato proprio da sua sorella Sarah Scazzi. La conferma è racchiusa nelle dichiarazioni rese davanti ai giudici, nella quarta udienza, del processo sull’omicidio.
“Sarah mi disse che Ivano e Sabrina si erano appartati. Ivano le aveva fatto togliere la maglia e poi rimetterla. Sarah mi fece capire che Ivano aveva umiliato Sabrina e lei non si era ribellata. Tra loro due c’era un rapporto anomalo. Ne parlai anche con Ivano perchè vedevo che anche Sarah aveva atteggiamenti affettuosi con lui. Mi preoccupai di questo. Mi preoccupai che crescendo Ivano potesse fare la stessa cosa con Sarah. Una volta chiesi a Sarah: ti piace Ivano? Lei mi disse un no che mi sembrava un sì.”. |
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Martedì 07 Febbraio 2012 17:25
Cronaca
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Concetta Serrano Spagnolo, mamma di Sarah Scazzi, nel corso della sua deposizione in Corte d'Assise a Taranto, ha parlato dei rapporti tra sua figlia, Sabrina Misseri e Ivano Russo: “Sarah mi parlava dell’amicizia di Sabrina con Ivano. Sabrina voleva più di un’amicizia, ma Ivano non la voleva come compagna. Sarah criticava l’atteggiamento di Sabrina, diceva che Sabrina non nascondeva il suo interesse per Ivano. Mi parlava di Ivano come di un semplice amico. Ascoltai invece una telefonata durante la quale Sarah diceva a Sabrina di lasciar perdere Ivano visto che la respingeva. A casa, Sarah era come figlia unica, soffriva un po’ di solitudine per questo frequentava l’abitazione dei Misseri e i rapporti sembravano buonissimi. Negli ultimi tempi però si lamentava di Sabrina e io le dissi di lasciarla perdere. |
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