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Martedì, 21 Febbraio 2012
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Martedì 21 Febbraio 2012 23:44
Ambiente & Energia
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Venticinque anni di inefficienza e di ingiustificabili ritardi alla fine sono serviti a partorire un topolino. Mi riferisco al depuratore di Carovigno che dovrà essere al servizio dei comuni di Carovigno, San Michele Salentino e San Vito dei Normanni, oltre che delle marine di Specchiolla e Santa Sabina. Lo afferma il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra Mimmo Consales. “Dopo tante attesa – aggiunge Consales - adesso si chiede alla Provincia una autorizzazione temporanea (in Italia sappiamo bene cosa significa il termine “temporanea”…) attraverso cui si andrebbe ad aggravare l’inquinamento della bellissima oasi di Torre Guaceto. I reflui del depuratore di Carovigno, infatti, confluirebbero nel Canale Reale, dove i livelli di inquinamento sono decisamente intollerabili, prima di finire nel mare di Torre Guaceto. Tutto questo noi non possiamo permetterlo, tanto più perché sono del nostro stesso avviso l’Arpa e il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto. E poi perché esiste una soluzione ottimale, già proposta dal Presidente della Provincia Ferrarese nella conferenza di servizi svoltasi venerdì scorso a Bari e da tutti pienamente condivisa, che può essere realizzata in tempi brevissimi. Mi riferisco alla costruzione di una condotta per trasferire gli scarichi del depuratore di contrada Bufalaria fino all’impianto di affinamento delle acque di Mesagne. Una struttura già ultimata che dovrà rendere perfettamente utilizzabili i reflui di altri quattro depuratori della provincia di Brindisi. Il tutto, a beneficio del comparto agricolo e della zona industriale di Brindisi. Non si tratta di far polemica con Carovigno – afferma ancora Consales – e men che meno con la Regione Puglia. Dico solo che la grande capacità dimostrata dall’Assessorato ai Lavori pubblici della Regione e la buona volontà finalmente evidenziata dal Comune di Carovigno possono servire per risolvere una volta per tutte il problema della depurazione delle acque di tre comuni (a proposito, l’autorizzazione temporanea servirebbe solo per Carovigno, visto che non sono pronti neanche i collegamenti con San Vito e San Michele). Il tutto, in tempi brevi e senza ricorrere a scorciatoie che andrebbero a peggiorare una situazione ambientale già in parte compromessa a Torre Guaceto proprio a causa degli errori commessi in passato. Nell’arco di un anno, con l’impegno di tutti, nessun depuratore dovrà più scaricare i propri reflui nel canale Reale e quindi finalmente Torre Guaceto sarà al riparo da qualsiasi rischio di inquinamento”.
COMUNICATO STAMPA MIMMO CONSALES – CANDIDATO SINDACO CENTROSINISTRA |
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Martedì 21 Febbraio 2012 23:38
Ambiente & Energia
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E’ di questi giorni la notizia con la quale il comune di Carovigno chiede l’autorizzazione alla messa in funzione del depuratore, ultimato dopo circa ventanni dalla sua progettazione. Va la pena rammentare che il depuratore di carovigno e’ nato con l’intento di asservire il comune stesso oltre quello di San Vito dei Normanni, San Michele Salentino e le marine. Allo stato, la richiesta di autorizzazione non solo e’ alquanto limitativa non essendo gli altri comuni ancora allacciati all’impianto stesso, ma continuerebbe, se cio’ si dovesse verificare, a scaricare le acque in tabella 1 e non 4 e, dunque, nelle marine di Torre Guaceto gia’ oggetto di scarico di tanti altri comuni della provincia di Brindisi. L’acquedotto pugliese sta provvedendo ad appaltare i lavori per la realizzazione del collettore, di San Vito dei Normanni, per il relativo allaccio al depuratore di Carovigno come pure il comune di San Michele Salentino, gia’ in fase di esecuzione lavori. In ordine all’attuale stato di cose, al fine di evitare l’incancrenirsi dell’attuale scempio ambientale, e’ auspicabile che, prima ancora di autorizzare la messa in funzione del depuratore di Carovigno, si aspetti la realizzazione degli altri impianti, gia’ in fase avanzata dei lavori, per dare avvio al funzionamento del depuratore di Carovigno. Nel frattempo puo’ essere realizzata la condotta del depuratore di Carovigno all’impianto di affinamento di Mesagne per evitare definitivamente gli scarichi delle acque a Torre Guaceto. Questo consentirebbe di ulizzare le acque rivenienti dai depuratori per fini agricoli e industriali.
COMUNICATO STAMPA GIUSEPPE IAIA - CONSIGLIERE PROVINCIALE NOI CENTRO |
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Martedì 21 Febbraio 2012 23:29
Cronaca
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Il Segretario Provinciale Corrado Tarantino a nome del Partito Democratico esprime solidarietà al Presidente della Camera di Commercio Alfredo Malcarne. “ Ho appreso dai giornali di questo grave episodio ai danni del Presidente della CCIAA dott. Alfredo Malcarne. Nell’esprimere tutta la mia solidarietà a Malcarne auspico che le Forze dell’Ordine possano in tempi rapidi fare luce sull’accaduto assicurando alla legge gli autori di questo vile atto. E’ ormai evidente che l’escalation di questi gravi fatti pone il tema della sicurezza al centro dell’attenzione della Politica e delle Istituzioni”
COMUNICATO STAMPA PARTITO DEMOCRATICO - FEDERAZIONE PROVINCIALE DI BRINDISI
Il presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese esprime solidarietà e vicinanza al presidente della Camera di Commercio Alfredo Malcarne per il grave episodio che lo ha riguardato. Un atto di violenza inammissibile ed insensato che mina la tranquillità del vivere civile della nostra città e che necessità di una risposta ferma e decisa.
COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI BRINDISI
L’attentato incendiario compiuto ai danni dell’autovettura del presidente della Camera di Commercio è un segnale inquietante perché sconvolge le regole democratiche del vivere civile. Un episodio molto grave anche perché colpisce, per il tramite del presidente Alfredo Malcarne, la Camera di Commercio di Brindisi. L’impegno di Malcarne, sono certo, non subirà alcuna interruzione o rallentamento da questo vile attentato ed è questa la migliore risposta che si possa dare ai delinquenti piromani. Le Forze dell’ordine e la Magistratura assicurino alla Giustizia, al più presto, gli autori dell’attentato.
COMUNICATO STAMPA MICHELE SACCOMANNO - SENATORE PDL
Nell'esprimere personalmente ad Alfredo Malcarne nelle scorse ore la mia fraterna solidarietà ho espresso l'auspicio che quanto accaduto ai danni della sua autovettura sia solo un atto vandalico e nulla più. Vi è davvero da sperare che tale sia il gesto che ha portato al parziale incendio dell'auto del Presidente della Camera di Commercio: se così non fosse, saremmo di fronte ad un atto di straordinaria gravità ai danni di un rappresentante delle Istituzioni locali, in una città che sta conoscendo da alcuni mesi una pericolosa recrudescenza di fatti criminosi come non accadeva da tempo. Sono certo che le Forze dell'ordine e la Magistratura faranno luce al più presto su quanto accduto, così come sono certo che proseguirà ancora più forte l'impegno del Presidente Malcarne e della Camera di Commercio di Brindisi a sostegno dell'economia locale in una così grave congiuntura economica.
COMUNICATO STAMPA SALVATORE TOMASELLI - SENATORE PARTITO DEMOCRATICO
Il Circolo Legambiente "T.Di Giulio" esprime solidarietà al presidente della Camera di Commercio Alfredo Malcarne, per l'ignobile ed incomprensibile gesto di cui è stato vittima, ed è fiducioso che la magistratura possa risalire agli autori dell'atto vandalico.
COMUNICATO STAMPA LEGAMBIENTE BRINDISI |
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Martedì 21 Febbraio 2012 18:20
Cronaca
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Sabrina Misseri era gelosa di sua cugina Sarah Scazzi e temeva di perdere il suo amato Ivano Russo. Lo conferma la super testimone dell’accusa nel processo per omicidio di Sarah: la trentenne Mariangela Spagnoletti, amica di Sarah, Ivano Russo e Sabrina Misseri. Spagnoletti nella sesta udienza del processo ha dichiarato che “Sabrina riferendosi a Sarah disse 'si vende, si vende'. C’era anche Sarah, non rispose, non so se si mise a piangere o meno, non la vidi in volto. Poi in auto Sabrina mi disse che Ivano considerava più Sarah di lei”.
A giudizio di Mariangela il bello di Avetrana, Ivano Russo, invece “coccolava Sarah come un fratello maggiore e questo dava fastidio a Sabrina”. Mariangela Spagnoletta ha aggiunto: “a Sabrina piaceva Ivano. Me lo diceva lei che parlava sempre di Ivano, gli interessava come ragazzo, voleva avere con lui una storia. Sabrina glielo ha detto e glielo ha fatto anche capire. Per lei era una cosa forte.”
Il 26 agosto 2010, il giorno in cui ad Avetrana fu uccisa Sarah Scazzi, Mariangela Spagnoletti aveva un appuntamento a casa Misseri per incontrarsi con Sarah e Sabrina Misseri per andare insieme, quel pomeriggio, a mare. |
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Martedì 21 Febbraio 2012 14:05
Sanità
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I sindacati contestano il piano dell’emergenza-urgenza proposto dall’ASL di Brindisi e dopo aver incontrato il direttore generale della stessa ASL, Paola Ciannamea, hanno deciso di firmare un documento con cui evidenziare i problemi lamentati. La lettera è stata indirizzata al Direttore Generale ASL BR e per conoscenza all’assessore regionale alla Sanità Orsini, al Presidente della Giunta regionale Vendola, al Commissario Prefettizio del Comune di Brindisi Pezzuto e al presidente dell'Ordine dei Medici Vinci. Ecco il testo del documento prodotto dalle organizzazioni sindacali.
“Alle scriventi OO.SS. il Piano proposto dalla Direzione Aziendale il 13.2.2012 in sede di contrattazione decentrata, appare del tutto irricevibile in quanto non di un piano per gestire le emergenze-urgenze si tratta, ma solo della presa d’atto dell’emergenza in cui versa la sanità brindisina messa oramai nell’impossibilità di gestire il paziente critico e di garantire la continuità assistenziale. E’ la presa d’atto della incapacità, da parte dell’Azienda, di assicurare cure tempestive e di qualità per la durata dell’intero arco delle 24 ore, esponendo ad inaccettabili rischi non solo i pazienti, ma anche gli operatori sanitari.
Il fatto che la Direzione Generale lo definisca “necessariamente provvisorio”, data l’impossibilità di adottare preliminarmente un atto aziendale, oltre alla dichiarata impossibilità di applicare il Piano di Rientro già deliberato dalla Regione Puglia, nell’attesa dell’ulteriore sviluppo del Piano di Riordino della rete Ospedaliera, lungi dal rassicurare, costituisce in realtà la presa d’atto del fallimento della sanità brindisina, messa in ginocchio dal blocco del turnover e dalla mancata concessione delle indispensabili deroghe alle assunzioni. In presenza di organici già di base carenti e tali da non essere compatibili con livelli assistenziali minimi, il blocco del turnover ha provocato una catastrofe a scapito della qualità dell’atto medico, i cui effetti sono purtroppo destinati a peggiorare con il trascorrere del tempo.
Le scriventi OOSS, peraltro all’oscuro di quali siano le deroghe richieste dall’Amministrazione, non ritengono altresì che il suddetto blocco abbia consentito finora apprezzabili risparmi, stante la necessità che ne è derivata di fare ricorso a consulenze esterne ed a prestazioni aggiuntive.
Oscure appaiono poi le intenzioni della Direzione aziendale su come affrontare la crisi in atto, né sono rassicuranti le ipotesi di accorpamenti fra strutture (quali? con quali modalità? quando?). Si intende forse ridurre ancor più il numero di posti letto x 1000 abitanti, già il più basso della regione? Tutto ciò è ancor più allarmante se si pensa che non si intravede una strategia di potenziamento delle strutture territoriali. Si intende forse lasciare soli e allo sbaraglio i medici e gli operatori sanitari tutti a gestire nella pratica quotidiana la domanda di sanità della popolazione, con risorse ormai risibili, esponendoli, nonostante gli sforzi di ognuno, ad un notevole stress lavorativo ed a situazioni che oggettivamente comportano un rischio clinico elevato? Innumerevoli sono gli esempi di situazioni organizzative nelle quali non solo non è garantita la sicurezza, ma anzi sono strutturali il rischio e la precarietà. Si possono citare a mo’ di esempio la Chirurgia di Mesagne (ove è garantita la presenza medica attiva solo h 6), la Psichiatria di Ceglie M. (unico reparto per acuti rimasto in quello S.O. che ricovera solo dalle 8 alle 13 dal lunedì al venerdì), la Cardiologia di Ostuni, lo stabilimento ospedaliero di S. Pietro Vernotico, l’Angioradiologia e l’Emodinamica del Perrino, ecc.
E’ ora di dire basta. Le sottoscritte Organizzazioni Sindacali non ci stanno a fare di ogni erba un fascio. “Unicuique suum”, a ciascuno il suo. E’ ora di distinguere i rari episodi di malasanità, nei quali entrano in gioco l’imperizia, l’imprudenza o la negligenza dei medici, da quelli, più frequenti, di cattiva organizzazione sanitaria, dovuti all’insipienza di una classe politica che da anni continua a prendere sciagurate decisioni in campo sanitario, che si traducono purtroppo nell’impossibilità pratica di assicurare, in maniera degna e professionale, quel tipo di assistenza competente e puntuale cui pure la popolazione pugliese, e brindisina nello specifico, avrebbe sacrosanto diritto.”
ANAAO/ASSOMED,ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI, CIMO/ASMD, CGIL MEDICI, CISL MEDICI, FM, FESMED, FVM, AAROI |
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Martedì 21 Febbraio 2012 13:38
Cronaca
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Probabilmente la sesta udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi sarà valutata complessivamente come un punto assegnato all’accusa. Mariangela Spagnoletti, amica di Sarah, Ivano Russo e Sabrina Misseri, durante la deposizione in aula ha sostanzialmente confermato ciò che l’accusa voleva sentirsi dire: la sera del 25 agosto 2010, vigilia dell’uccisione di Sarah Scazzi, Sabrina Misseri e Ivano Russo litigarono perchè, secondo Sabrina, lui mostrava troppe attenzioni verso la quindicenne Sarah. Altro aspetto più importante: quando il giorno dell’omicidio Mariangela e sua sorella si recarono nel pomeriggio a casa di Sabrina la trovarono già in strada e molto agitata. Ecco il commento di Mariangela Spagnoletti di quel pomeriggio: “Siamo arrivati a casa di Sabrina e lei era già in strada. Ha chiesto a Mariangela se avesse visto Sarah. Poi ha fatto due telefonate, salendo anche in auto, al cellulare di Sarah. La prima volta ha detto che non rispondeva, la seconda che era spento, e Sabrina ha detto “L’hanno presa, l’hanno presa. Sabrina era molto preoccupata e aveva gli occhi lucidi”. Sabrina invece aveva sempre dichiarato agli inquirenti di aver atteso in veranda l’arrivo di Mariangela e sua sorella e che sarebbe stata Mariangela, preoccupata perché non si trovava Sarah, a dire che forse l'avevano presa. |
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Martedì 21 Febbraio 2012 11:31
Politica
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Il consigliere regionale brindisino del Pdl, Maurizio Friolo, in una nota esprime "piena e totale solidarietà al Presidente della Camera di Commercio di Brindisi, Alfredo Malcarne, oggetto la notte scorsa di quello che ha tutta l'aria di un gravissimo atto intimidatorio. Ci auguriamo che siano stati solo dei vandali a tentare di appiccare il fuoco all'auto di Malcarne, ma temiamo che vi sia qualcosa di più. Per questo confidiamo nelle puntuali e immediate indagini già avviate dalle forze dell'ordine affinché venga fatta immediata chiarezza. E nel frattempo ribadiamo appoggio e vicinanza al Presidente, invitandolo a non lasciarsi intimidire e a continuare come sempre il suo lavoro al servizio del territorio brindisino". |
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Martedì 21 Febbraio 2012 11:22
Politica
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Onofrio Introna replica a Veltroni sull’articolo 18 e i diritti per i lavoratori. “Veltroni vuol mandare in soffitta le conquiste dei lavoratori? Non mi meraviglia. Veltroni non è mai stato riformista e lo Statuto dei lavoratori e l’art. 18 rappresentano l’orgoglio della stagione del riformismo socialista, la punta più alta di una politica sociale che ha garantito il progresso, una delle più grandi conquiste del mondo del lavoro italiano e internazionale.
Non mi sorprende perciò la posizione di chi riformista non è mai stato. Non posso che schierarmi con Susanna Camusso e Landini e soprattutto non posso che essere al fianco delle ragazze e dei ragazzi precari, che attendono con fiducia scelte coraggiose ed eque dal governo dei tecnici per sconfiggere la precarietà, senza necessariamente mettere in discussione conquiste storiche e baluardi a difesa dei lavoratori”. |
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Martedì 21 Febbraio 2012 09:45
Spettacolo & Cultura
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“La Regione Puglia, che in questi anni ha dato un contributo decisivo alla ricostruzione e al rilancio del Teatro Petruzzelli, partecipa con grande interesse al dibattito sul futuro della prestigiosa istituzione culturale. E si è sempre fatta carico di offrire un contributo concreto al superamento dei problemi di bilancio che hanno stressato la vita della giovane Fondazione Petruzzelli. Per questo, oltre che per il dovere di testimoniare la verità, vorrei sommessamente rammentare a tutti che alle criticità che minano la vita dell’Ente Lirico non si può rispondere con soluzioni di fantasia, che sono in aperto contrasto con i vincoli posti dal patto di stabilità e con l’attuale drammatica condizione della finanza pubblica. Ricordo a me stesso che occorrerebbe una deroga disposta con legge statale per consentire all’Ente Regione di poter agire: non già per assumere direttamente i lavoratori dell’Orchestra del Petruzzelli, ma – come correttamente sottolineato anche dal Maestro Fontana nell’odierna riunione del CdA della Fondazione – per poter bandire il concorso europeo che sarebbe condizione imprescindibile per la selezione dei musicisti. Non vale neanche la pena di ribadire che i vincoli del Patto di stabilità rappresentano una barriera insormontabile per Regioni ed Enti locali, proprio in riferimento alla possibilità di procedere a nuove assunzioni: tanto è vero che abbiamo attualmente ancora da risolvere il problema della stabilizzazione dei lavoratori della stessa Regione Puglia contrattualizzati in forme precarie”. |
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Martedì 21 Febbraio 2012 09:41
Cronaca
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Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola esprime “grande commozione e profondo cordoglio” per la dolorosa scomparsa dei tre militari italiani deceduti a causa di un incidente stradale nei pressi di Shindand, in Afghanistan. “Vorrei esprimere la mia vicinanza e solidarietà - ha detto Vendola - alle famiglie dei militari, in particolare alla famiglia del giovane pugliese di Gagliano del Capo, il caporal maggiore Luca Valente. Un elenco di dolore che si allunga ancora di più con la vita di altre giovani vittime incolpevoli di un destino tragico in terra afgana. Oggi ancora di più è arrivato il momento della riflessione su una guerra della quale non riusciamo a capirne il senso”. |
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