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Domenica, 25 Marzo 2012
Tre donne intossicate in centro medico per esami clinici: una è morta a Barletta
Domenica 25 Marzo 2012 16:35 Sanità

ambulanzaE’ accaduto a Barletta nel centro privato di gastroenterologia “Spinazzola”, di proprietà e diretto dal dott. Ruggiero Spinazzola, gaestroenterologo. Tre donne si sottopongono a test clinico per conoscere le cause di alcuni disturbi gastrici. A morire in pochi minuti nel centro medico è una donna di 28 anni, residente a Trani: Teresa Sunno.

Intossicate ma salve, dopo la somministrazione di un antidoto nell’ospedale dove sono state trasferite in ambulanza, le altre due pazienti: una di 32 anni ricoverata nel reparto di  medicina e l'altra di 62 anni in rianimazione.

Sull’episodio c’è una nota ufficiale del ministero della sanità con cui si afferma che “Il ministro ha manifestato la sua vicinanza ai familiari della vittima e delle altre persone coinvolte. Si è trattato di uso improprio di sorbitolo (Sorbidex diluito con acqua del rubinetto) non medico in un centro non autorizzato. Il Pronto soccorso dell'Ospedale di Barletta ha provveduto immediatamente ad allertare il Centro antiveleni di Pavia, organo di consulenza tecnica del Ministero della Salute per la gestione della scorta nazionale di antidoti. In Pronto soccorso la prima paziente arrivata è stata subito trattata con blu di metilene con rapido miglioramento della sintomatologia. La seconda paziente ha subìto lo stesso trattamento clinico. La terza persona è deceduta sul posto per arresto cardiocircolatorio nonostante le manovre di rianimazione. Continuano le indagini sulla provenienza del prodotto usato”

E sulla provenienza della sostanza utilizzata nel centro medico privato si sono sollevate polemiche dopo che è stato accertato che l’acquisto è avvenuto sul web a prezzi scontati. Sconcerta sapere che anche centri medici possano commettere errori come sprovveduti clienti internauti: nel web la maggior parte dei farmaci in vendita sono contraffatti, dannosi alla salute e gestiti dalla criminalità internazionale.




Chiesta inchiesta Unione europea su scandalo appalti Bari
Domenica 25 Marzo 2012 16:18 Politica

Maurizio Gasparri, pdlGli eurodeputati del Pdl, Sergio Silvestris e Raffaele Baldassarre, con una interrogazione alla Commissione europea, chiedono “un’inchiesta dell'Unione europea per verificare utilizzi impropri di fondi regionali (Por) nella realizzazione del centro direzionale di Bari San Paolo, poiché, secondo i fatti venuti alla luce vi sarebbero conclamate irregolarità nell'ambito dell'affidamento dei lavori e della realizzazione del centro direzionale. E' doveroso da parte dell'Unione Europea, che ha cofinanziato l'opera, fare chiarezza su una vicenda dalla quale si percepisce impietosamente la presenza di un collaudato sistema di spartizione fatto di commistioni, pressioni e favori tra affaristi, dirigenti pubblici e personaggi troppo vicini alla politica”.

Sullo scandalo appalti a Bari è intervenuto anche il presidente dei senatori del PDL, Maurizio Gasparri: “Emiliano è nel mirino, perfino del Pd, non certo per qualche etto di pesce, ma per il sistema di potere che si è creato intorno a lui. Per portarlo alla rielezione gli amici costruttori hanno presentato una lista che si è rivelata decisiva e hanno avuto il posto da assessore. Ridurre tutto al pesce è una minimizzazione sbagliata. In Puglia i sistemi di potere di Vendola e di Emiliano sono alle corde, travolti da una gravissima questione morale. Senza dimenticare che Emiliano da magistrato che indagava su vicende che vedevano coinvolto il governo D'Alema passò direttamente alla corte politica di D'Alema. Sbaglia chi corre in soccorso di Emiliano, che non è una brava persona sottoposta a un linciaggio ma quanto mento l'autore di un grande bluff”.