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Giovedì, 05 Aprile 2012
Vendola commenta lo scandalo calcio scommesse
Giovedì 05 Aprile 2012 10:17 Politica

nichi vendola su calcio scommesseDopo l’arresto dell’ex giocatore del Bari Andrea Masiello, accusato con altre due persone di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva, nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse avviata dalla Procura di Bari, il presidente della Regione Nichi Vendola, ha commentato lo scandalo nel corso di una conferenza stampa.

“Dalle notizie apprese dai giornali episodi che rendono poco credibile la fede calcistica, la rendono alibi per colpire circuiti affaristici e corruttivi. Immaginare il capo della tifoseria del Bari che va negli spogliatoi a intimare la propria squadra di perdere la partita è davvero una sequenza cinematografica. Questo significa – ha proseguito – che la discussione sulla questione morale deve uscire dal sensazionalismo. Non investe solo la politica ma tutta la società; c’è un dato corruttivo che appare diventato fisiologico, intrinseco alle relazioni sociali. Se impariamo a lasciar svolgere alla magistratura il proprio compito, di accertare l’ipotesi di reato, se lasciamo le questioni penali nel recinto del processo e proviamo a interrogarci su quanto accaduto nella nostra società, nei comportamenti più diffusi del ceto politico, imprenditoriale, professionale ecc, e a guardare con più attenzione l’humus che determina la proliferazione di relazioni fondate sullo scambio anche illegale, forse possiamo cominciare a cercare, piuttosto che capri espiatori, le radici sociali di un fenomeno così dilagante. Non voglio impartire lezioni – ha continuato – il contesto in cui viviamo è corrotto. Il fatto che tutte le cose perdano valore perché acquistano un prezzo, tutto si può comprare e vendere, sta producendo una conseguenza che meriterebbe che la cittadinanza attiva e la classe dirigente prendano parola per costruire una riflessione collettiva, per dire: dove siamo finiti?”




Hunter dell'Enel Basket Brindisi fermo 5 settimane
Giovedì 05 Aprile 2012 09:25 Sport

hunter new basket brindisiIl giocatore Jimmie Lee Hunter è stato sottoposto a nuovi accertamenti medici per una completa valutazione dell’infortunio subito nella scorsa partita di campionato.

Gli è stata riscontrata una distorsione al ginocchio sinistro con lesione legamentosa. Tempi di recupero previsti in non meno di 5 settimane. Da determinare ulteriori trattamenti medici nei prossimi giorni.

A Jimmie Lee Hunter l’Enel Basket Brindisi rivolge un forte incoraggiamento e l'augurio di una piena guarigione.




L'assessore regionale Nicastro su Rigassificatore Brindisi
Giovedì 05 Aprile 2012 09:13 Ambiente & Energia

assessore regionale lorenzo nicastro “La negazione del nulla osta di fattibilità (NOF) del rigassificatore di Brindisi mette in chiaro i dubbi che il Governo Regionale aveva espresso sulla realizzazione di quell'opera nella localizzazione volutadall'azienda. Esistono, stando alle valutazioni tecniche degli uffici regionali, una serie di rilievi non superati. L'opera nel suo insieme conserva un forte indice di rischio per la sicurezza del territorio”. Così l'Assessore Lorenzo Nicastro commenta l'esito della riunione del Comitato Tecnico Regionale, organo in seno alla Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, dipendente dal Ministero degli Interni.“L'area su cui l'impianto dovrebbe insistere, i rischi connessi aglisversamenti di gas liquido, dubbi sulla gestione e il trattamento dei reflui oltre che una serie di perplessità sui sistemi di connessionedell'impianto di Brindisi alle reti nazionali (metano dotto e oleodotto)in un'area a rischio idraulico: sono queste le perplessità che la nostra struttura tecnica ha sottoposto al Comitato regionale –spiega Nicastro – prima della valutazione definitiva”.“Come ho detto all'indomani della notizia di un presunto ritiro della British Gas da Brindisi, la Regione ha svolto il proprio compito: avevamo il dovere istituzionale di valutare con puntualità l'impatto, in termini ambientali e di rischio industriale, che l'impianto e la gestione di 6 mln di tonnellate di metano liquido all'anno, avrebbero sull'area. Abbiamo con puntualità e fondamento tecnico – conclude Nicastro – fatto i nostri rilievi che il Comitato Tecnico ha fatto propri”.




Istat su salute pugliesi: è sceso il tasso di mortalità
Giovedì 05 Aprile 2012 09:02 Cronaca

istat su salute pugliesiARPA Puglia e AReS hanno ricevuto alcuni indicatori provenienti dal database sul sistema sanitario dell’ISTAT “Health for all”, nell’ambito del lavoro scientifico condotto dalle due agenzie della Regione Puglia e dal Registro Tumori Puglia (in collaborazione con l’Istituto Nazionale Tumori di Milano) sulle stime del carico di malattia neoplastica in Puglia fino al 2015. Dai dati emerge come la Puglia sia la regione italiana con il tasso di mortalità grezzo più basso del Paese, con un valore di 83,7 per 1000 abitanti rispetto alla media nazionale di 94,6 (dati 2008).

La Regione mostra anche dati relativi all’aspettativa di vita alla nascita migliori rispetto alla media, in particolare per il sesso maschile. E’ importante considerare che nel 2004 la Puglia si collocava al nono posto, mentre nel 2009 si collocava al secondo posto, dopo il Trentino Alto-Adige. Mentre i dati grezzi sono influenzati dalla diversa distribuzione d’età delle popolazioni delle varie regioni, i tassi standardizzati, che consentono confronti omogenei, indicano che nel 2008, per quanto riguarda i maschi, la Puglia si collocava al settimo posto, con le Marche al primo posto con i valori più bassi.

E’ altresì opportuno segnalare che i tassi di mortalità per classi di età dal 2004 al 2009 evidenziano una discesa particolarmente sensibile nei maschi, a partire dalla quarta decade d’età.

Il tasso di persone che ha riportato di avere un tumore nel periodo 2004-2005 è inferiore al dato italiano, così come la percentuale di soggetti che consuma droghe.

Sono invece più elevate le percentuali di fumatori di sesso maschile (ma non di sesso femminile) e di persone in sovrappeso in entrambi i sessi.

I dati forniscono importanti informazioni per la valutazione comparativa dello stato di salute della popolazione pugliese rispetto ai valori nazionali e indicazioni per la definizione delle priorità di intervento delle strategie di prevenzione a livello individuale e collettivo.

Questi dati, insieme ai risultati del lavoro del Registro Tumori Puglia ormai attivo in tutte le ASL pugliesi e ai dati epidemiologici prodotti dalle istituzioni del sistema sanitario regionale, potranno contribuire all’elaborazione delle direttrici di una programmazione sanitaria che sia pienamente rispondente ai bisogni di salute della popolazione.




Istat. In Puglia 12mila occupati in più
Giovedì 05 Aprile 2012 08:54 Cronaca

istat La Puglia ha chiuso l’anno 2011 con 12mila occupati in più rispetto al 2010. Ne ha dato notizia il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola durante l’adunanza pubblica alla Corte dei Conti. I dati sono stati pubblicati dall’Istat nel report “Occupati e Disoccupati” e nell’area IStat del portale www.istat.it. Secondo le rilevazioni dell’Istituto, la Puglia risulta essere la quinta regione in Italia per incremento occupazionale dopo l’Emilia Romagna, il Piemonte, il Veneto e l’Abruzzo. “Questi dati – ha detto Vendola - ci dicono che la Puglia della produzione, la Puglia della formazione e della ricerca, la Puglia della società, la Puglia dei lavoratori e delle famiglie, insieme, sta lottando con i denti per mantenere i risultati ottenuti, anche sotto i colpi della crisi.

Proprio su questo dobbiamo concentrarci: sui margini di miglioramento. In un contesto nel quale altre regioni non ce la fanno, noi dobbiamo ripartire dal riconoscimento delle cose che vanno bene. Per la Puglia queste cose sono un sistema industriale forte, un sistema sociale coeso, un sistema della formazione e della ricerca che sta producendo innovazione, un sistema di incentivi regionali capaci di adattarsi alle necessità delle imprese e del mondo del lavoro. Ecco perché il dato di oggi sugli occupati e il dato di alcune settimane fa sulle esportazioni sono fatti che devono riempirci di orgoglio. Dell’orgoglio di chi, lottando con le mani, con i denti e con la mente, sta cercando di uscire dal tunnel. L’economia si nutre della fiducia e dalla fiducia dobbiamo ripartire. Chiediamo anche ai nostri ministri di farlo e in particolare al ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca. Valutare le cose che vanno bene per ripartire è il messaggio che oggi voglio rivolgere dal sistema Puglia al sistema Italia”.

Tornando ai dati, al primo posto per incremento occupazionale nel 2011, rispetto al 2010, c’è l’Emilia Romagna (+ 31.000), al secondo il Piemonte (+23.000), al terzo il Veneto (+22.000), poi l’ Abruzzo (+13.000) e la Puglia (+12.000) che passa dunque da 1,223 milioni di occupati a 1,235 milioni.

Seguono Sardegna (+9.000), Marche e Liguria (+6.000), Calabria (+ 4.000), Basilicata e Friuli (+3.000), Umbria, Trentino e Trento (+2.000), Toscana (+1.000).

Chiudono l’anno con zero incrementi, dunque con gli stessi posti dell’anno precedente, Valle D’Aosta, Lombardia e Bolzano, mentre il segno meno caratterizza le regioni Molise (-1.000), Marche (-6.000), Sicilia (-7.000) e Campania (-17.000).

Per la Puglia il tasso di occupazione sale dunque dello 0,4%, mentre il tasso di disoccupazione scende di altrettanti punti (-0,4%). Allo stesso tempo il tasso di attività cresce tra un anno e l’altro di +0,2 punti percentuali.




Corte dei Conti. Vendola: report lusinghiero per gestione nostri conti 2010
Giovedì 05 Aprile 2012 08:49 Politica

nichi vendola“Vorrei, prima di tutto, fare un’osservazione politica di gratitudine: credo che per le pubbliche amministrazioni avere la possibilità di mettersi davanti ad uno specchio, di confrontarsi con lo sguardo globale e complessivo, capace di cogliere le connessioni tra i diversi aspetti della vita amministrativa, sia molto importante. I giudizi lusinghieri oggi, si possono determinare perchè ci siamo confrontati con critiche anche aspre in passato e ne abbiamo fatto tesoro”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che, accompagnato dagli assessori al bilancio Michele Pelillo e al personale Maria Campese, è intervenuto all’udienza pubblica della Corte dei Conti (sezione regionale di controllo per la Puglia) sulla gestione finanziaria contabile regionale relativa all’anno 2010.

“Il report sulla conduzione della finanza pubblica da parte dell’ente Regione Puglia per il 2010 – ha detto Vendola - è assolutamente lusinghiero. Questa adunanza ci racconta delle cose che per noi sono molto incoraggianti, ci dice ad esempio che di fronte all’emersione di problematiche di criticità nell’andamento della spesa, noi abbiamo avuto una notevole capacità di autocorrezione. Ci dice anche che nell’anno 2010, l’anno più a rischio perché era l’anno della verifica elettorale, quando normalmente si determina un vero e proprio corto circuito nella spesa pubblica, noi siamo risuciti a fare operazioni di contenimento, di risanamento e di razionalizzazione della spesa molto importanti”. E poi ancora “questa Corte giudica come un esempio per il paese la rinegoziazione del bond con la banca d’affari americana Merrill Lynch e sottolinea la capacità della Puglia di abbattere costantemente il debito storico. Non è mai accaduto infatti in nessuna’altra regione d’Italia che, in una legislatura, il debito dei pugliesi sia diminuito di circa un miliardo di euro”.

A proposito poi dell’accordo sottoscritto nel febbraio di quest’anno con la banca d’affari americana Merrill Lynch, Vendola, nel suo intervento davanti alla Corte, ha ricordato di aver scritto una lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti proprio per sottoporgli la delicata questione, e cioè quella relativa ad una pubblica amministrazione che “di fronte ad organizzazioni complesse come una banca d’affari americana rischia di essere priva di forza negoziale”.

È possibile, si è chiesto Vendola, che non ci siano nel nostro paese “regole che obblighino, per esempio le banche, a dare conto di quale sia la percentuale di rischio quando si firma un contratto?”

“La nostra è un’amministrazione con enti e agenzie proprie - ha concluso Vendola - quasi tutte in attivo, da Aqp fino a Innovapuglia, laddove cioè noi eravamo abituati a vedere sempre il segno meno si comincia a vedere sempre il segno più. Credo che oggi si sia vista una Puglia in grado di reagire alla crisi, di reagire alle proprie criticità e di cercare di rendere conto, in termini di trasparenza e di buona amministrazione, ai propri cittadini amministrati”.

A proposito infine della questione morale, Vendola ha sottolineato che questa “non è semplicemente l’esercizio individuale delle virtù civiche, ma è il diritto della cittadinanza di poter controllare, insieme alle istituzioni preposte, in tempo reale e momento per momento quello che i pubblici poteri fanno”.




Confartigianato: contro il lavoro nero e torta “fai da te”
Giovedì 05 Aprile 2012 08:21 Cronaca

luigi aprile Confartigianato Brindisi torna a parlare di lavoro nero e abuso di professione nell’artigianato, poiché dopo aver osservato e segnalato problematiche di questo genere in ambito di categorie dedite al servizio alla persona come acconciatori ed estetisti, nell’ambito dell’impiantistica, dell’edilizia e della carrozzeria l’associazione di categoria raccoglie le lamentele dei maestri pasticceri il cui settore è particolarmente martoriato dal dilagante fenomeno del dolce “fai da te” in casa o in locali privati e non autorizzati, che oltre ad interessare il capoluogo brindisino, comincia ad abbracciare, con dati sconfortanti per le piccole imprese artigiane, l’intera Provincia.

Il tema della discussione, che negli ultimi anni ha causato danni non indifferenti anche alle imprese di pasticceria, colpite in un momento di crisi tale da portare alcune aziende a chiudere o a ridurre drasticamente il personale, nasce dall’impossibilità degli stessi artigiani di poter affrontare il mercato contrapponendosi ad abusivi invisibili che creano una concorrenza sleale e che spesso godono della collaborazione di consumatori compiacenti.

Sull’argomento interviene anche il Presidente dell’Associazione Pasticceri Terra di Brindisi Luigi Aprile che sottolinea come la situazione è divenuta insostenibile tanto da indurre l’associazione a “preparare un dossier di quanti vivono quotidianamente questa realtà illegale da consegnare alle istituzioni competenti; tra queste realtà, esistono tanti privati che nelle proprie abitazioni e in locali familiari hanno realizzato dei veri e propri laboratori di pasticceria”. Sull’accesso al mestiere il Presidente Aprile dichiara: “La categoria pasticceri legata a Confartigianato non intende precludere ad alcuno l’accesso all’attività dolciaria artigianale, purché chiunque si avvicini alla stessa sia disposto a costituire un’azienda, pagare le dovute tasse, versare i contributi fiscali, dotarsi delle necessarie autorizzazioni e rendersi quindi visibile al mercato”.

In questo momento diventa più che mai fondamentale informare l’utenza di riferimento sull’importanza di rivolgersi all’azienda di fiducia per ottenere prodotti garantiti per la sicurezza alimentare e di qualità.

Siamo e saremo, dice il Presidente Provinciale Antonio Ignone, sempre vicino e a sostegno delle nostre piccole imprese artigiane che costituiscono, per il nostro territorio, quel valore aggiunto scaturito dalla perfetta conoscenza del mestiere e delle caratteristiche che lo contraddistinguono, dalla assunzione di responsabilità e di salvaguardia dei prodotti e di tutela nei confronti dei propri clienti consumatori.

Ora più che mai bisogna essere vicino alle nostre piccole imprese e sostenerle in quanto sono il vero valore di un territorio e producono quella ricchezza che resta investita nelle nostre città sia in termini di capitale che di risorse lavorative.