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Sabato, 07 Aprile 2012
Accame sulla vicenda dei due marò pugliesi arrestati in India
Sabato 07 Aprile 2012 14:37 Cronaca

L’ordine di far fuoco sulla imbarcazione pirata non può essere certamente responsabilità dei due maro', ma solo del comandante”. Lo afferma il presidente dell’Associazione nazionale assistenza vittime delle Forze armate (Anavavaf) e del Comitato Seagull, Falco Accame, riferendosi alla vicenda dei due militari pugliesi del Reggimento San Marco purtroppo ancora detenuti in India. Per Accame, quindi, è quindi necessario che “il comandante della nave Enrica lexie, ed eventualmente il suo armatore, siano chiamati per riferire in Parlamento su quanto accaduto in India, perchè, in base al Codice della navigazione, l’ordine di sparare non potrebbe che essere del comandante di quella nave petroliera”. Lo chiede in una nota Accame chiede che il comandante della nave sia chiamato a rispondere a tre quesiti: “se ha visto, prima di dare l’ordine del fuoco, sulla lancia di arrembaggio, degli uomini armati e se quindi ha l’assoluta certezza che la nave su cui si sparava non fosse un peschereccio; se sono state eseguite accurate indagini per individuare la presenza dell’imbarcazione pirata, in relazione a quanto risulta dalle schermate del satellite; se la Lexie si trovava in acque contigue a quelle territoriali, oppure a maggiore distanza”.




Zeman voleva rinviare Pescara-Bari per rispetto alla morte di Francesco Mancini
Sabato 07 Aprile 2012 14:32 Sport

Zdenek Zeman avrebbe voluto che la partita Pescara-Bari fosse stata rinviata in segno di rispetto per la scomparsa del preparatore dei portieri Francesco Mancini. Ecco cosa ha detto  ieri ai giornalisti ad una settimana da quella partita persa: “Io con Franco avevo una amicizia di lunghissima data. A me dispiace che lui sia stato trattato in questo modo. Quando in passato sono morti giocatori o tifosi, le partite non si sono giocate, e sono state rinviate. Questa volta non è invece accaduto. Credo ci sia stata una mancanza di rispetto ma io sulla questione la settimana scorsa decisi di non intervenire direttamente per non farne una questione personale. Franco era un ragazzo eccezionale. Un professionista serio che amava il suo lavoro. Lo conoscevo da tanti anni, 23 per la precisione, e non era stato un caso che dopo aver smesso di giocare gli avevo chiesto di iniziare a collaborare con me”.




Carlo Quarta, indagato per il calcioscomesse, resta candidato elezioni a Lecce
Sabato 07 Aprile 2012 14:28 Cronaca

Carlo Quarta, imprenditore indagato nell’inchiesta per il calcioscommesse, resta in lista nelle elezioni amministrative di Lecce. Il commento del sindaco di Lecce Paolo Perrone: “Questa vicenda mi ha turbato come sindaco, come cittadino e come tifoso. Ma, come è giusto che sia, attendo di conoscere gli esiti delle indagini e del procedimento. Come ho già avuto modo di dire, se in relazione a quanto contestato dovesse profilarsi una qualche responsabilità a carico di Carlo Quarta, allora gli chiederemo con fermezza che si ritiri dalla campagna elettorale. Lo stesso comportamento adotteremmo con chiunque dei candidati che sostengono la mia corsa elettorale. Questo, per rendere giustizia a una coalizione che si spende per ben governare e che crede nei valori della giustizia e della legalità, per dare il dovuto segnale alla comunità leccese e a quella di tutto il Paese, così come a chiunque, tifoso o no, si sia sentito ferito per quanto accaduto. Ai protagonisti dei soliti attacchi da sciacallo, malcostume della peggiore sinistra, nella fattispecie interpretato da Loredana Capone, che oggi parla di questo fatto come di un 'colpo al cuore' ma che credo di poter dire non abbia mai visto una partita del nostro Lecce in vita sua, dico che la strumentalizzazione politica non è certamente il modo giusto per recuperare lo svantaggio e per raccattare qualche voto. Chi ama veramente il Lecce detesta questi comportamenti. Le suggerisco, da vero tifoso, di cambiare tattica”. Carlo Quarta, è stato indicato da Andrea Masiello, ex difensore del Bari Calcio, come il Mister X salentino che gli chiese di truccare il derby Bari-Lecce pagando circa 230 mila euro in contanti.




Maurizio Colella, lista Progettiamo Brindisi, critica lavori lungomare
Sabato 07 Aprile 2012 12:48 Cronaca

La gestione dei lavori di rifacimento e  riqualificazione del Lungomare di Brindisi sta mettendo in ginocchio le attività commerciali che insistono lungo viale Regina Margherita. Lo dichiara Maurizio Colella, candidato consigliere nella lista “Progettiamo Brindisi” che sostiene Mimmo Consales alla carica di sindaco per lo schieramento di centrosinistra.

“Ad oggi – dichiara Maurizio Colella -  già una grande attività di ristorazione ha dovuto chiudere proprio a causa dei lavori che da mesi stanno interessando l’intero tratto di lungomare.  Tenendo conto che le opere, almeno sulla carta, continueranno fino ad ottobre dobbiamo aspettarci una vera e propria ecatombe del commercio su questa importante via? A ciò si aggiunge il ritrovamento dei reperti archeologici sul tratto di strada in questione che sicuramente ritarderanno la fine dei lavori. Vero è che questi lavori consentiranno in un prossimo futuro, proprio alle attività commerciali che vi insistono, indubbi benefici ma ciò non bilancia l’attuale e prolungata fase di danno economico alla quale in molti, causa anche la contingente grave crisi economica che attanaglia tutto il Paese, non riusciranno a sopravvivere.

Mi chiedo, quindi, quale criterio sia stato scelto nella gestione di questi lavori. Per quale motivo, ad esempio, non si è pensato di dividere i lavori in due tranche, effettuandoli prima su un primo tratto del lungomare e solo a completamento di questa fase passare al secondo. In questo modo  si sarebbe dimezzato il tempo e il disagio per gli esercenti commerciali, ma anche dei cittadin, invece di restare per un anno, e sicuramente più, alla deriva, abbandonati a se stessi.

In conclusione bene avrebbe fatto il Comune di Brindisi, prima di dare avvio a questi lavori, a consultare i commercianti per concordare assieme  l’ipotesi più idonea a garantire anche le necessità dei residenti. Un dialogo e un confronto che certamente non mancherà quando alla guida del Comune ci sarà Mimmo Consales.

Firmato Maurizio Colella, candidato consigliere comunale per la lista Progettiamo Brindisi collegata al candidato sindaco Mimmo Consales




Trenta militari prelevarono i due maro’ pugliesi dalla nave Enrica Lexie
Sabato 07 Aprile 2012 12:41 Cronaca

Ministro degli Esteri Giulio TerziFurono più di trenta gli uomini armati che prelevarono i due militari pugliesi del Reggimento San Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dalla nave petroliera italiana Enrica Lexie per condurli su suolo indiano ed arrestarli. La circostanza è stata resa nota dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi, in un messaggio su Twitter, rispondendo ad un suo follower.

Testualmente il titolare della Farnesina ha scritto su Twitter: “i due marò furono prelevati da oltre 30 uomini armati nonostante la ferma opposizione delle autorità italiane”. Va ricordato che  il ministro Terzi aveva già precisato questa circostanza in Parlamento.




Dall'India notizie mediazione per liberare maro' pugliesi Latorre e Girone
Sabato 07 Aprile 2012 11:21 Cronaca

manifestazione per liberazione marò pugliesi arrestati in IndiaIl quotidiano The Times of India ha pubblicato una notizia secondo cui un legale dell’armatore della Enrica Lexie, la nave su cui viaggiavano i maro' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone arrestati in India, avrebbe avvicinato la moglie di una delle vittime per cercare un accordo economico. L’avvocato indicato dal giornale è V.J. Mathew ma la stessa fonte riferisce inoltre che, per il momento, l’iniziativa non ha dato risultati concreti, cioè l’accordo non è stato ancora raggiunto.

Lo stesso giornale indica inoltre che due cappellani militari, padre Marco e padre Giuseppe, si sono recati in visita a Kollam alla famiglia di Jelastine Valentine, per cercare un accordo economico extra giudiziario. Circostanze categoricamente smentite dalla diocesi di Kollam e dalla stessa vedova del pescatore ucciso in mare il 15 febbraio.




Gli stipendi dei medici e dei manager dell'Asl di Brindisi
Sabato 07 Aprile 2012 10:05 Sanità

Sono 71 i medici dell'Asl brindisina il cui stipendio (lordo) supera i centomila euro. Tra questi non rientrano i vertici dell'azienda sanitaria: infatti il direttore generale Paola Ciannamea percepisce 54.537 euro emntre ild irettore sanitario Graziella Di Bella 31.235,52 euro.

Di seguito newspuglia.it pubblica l'elenco degli stipendi superiori ai centomila euro percepiti nel 2011 dai medici dell'Asl Br:

In cima alla lista c'è Vito Martucci direttore medico 137.645,81. E' sua la retribuzione più alta. Medaglia d'argento per Grazia Angone, dirigenza medica e veterinaria, con 129.555,71; in terza posizio­ne Gianluca Capochiani dirigen­te amministrativo responsabile 127.375,60. Seguono Carmelo Pisancllo diretto­re medico 126.215,73; Gianfranco Manisco 123.620,28; Maria Grazia Coluccia, dirigente amministrativo responsabile Spta 123.017,06; Rocco Montinaro direttore medico 122.120,35; Mario Cifarelli, direttore medico 121.721,71; Francesco Locontc 120.264,44; Antonio D'Agostino, direttore medico 118,123,22; Lucio Scianaro direttore medico 117.823,67; Marcello Poti diret­tore medico 116.943,08; Mario Criscuolo, direttore medi­co 116.624,27 (consigliere comunale uscente del Pdl e candidato in Brindisi Bene Comune); Giuseppe Manca direttore medico 116.537,80; Sebastiano Pinto 116.119,30; Gianfranco Ignone direttore medico 116.083,71; Piergiorgio Chiriacò direttore medico 115.696,05; Bruno Passarella 115.470,06; Antonio Montanile direttore medico 115.341,68; Giuseppe De Simone direttore medico 115.040,72; Alberto Tagliabue direttore medico 114.550,18 (candidato consiglie­re comunale); Carmelo Sconosciuto direttore medico 114.219,38; Maurizio Giovanni Portaluri 114.947,84 (candidato consigliere comunale); Giuseppe Latini direttore medico 114.133,16; Antonio Piro 113.997,71; Gianfranco Nacci direttore medico 113.702,91; Alfredo Sarli direttore medico 113.360,27; Vincenzo Della Corte direttore medico 112.751,35 (è il sindaco di Francavilla Fontana); Fulvio Picoco direttore medico 112.138,44; Luigi Marasco diret­tore medico 112.179,04; Cataldo Saracino 111.820,82; Pasquale Di Bari dirigente medico 111.553,32 (è il  sindaco di Fasano); Carlo Minervini diret­tore medico 111.247,58; Erminio Greco direttore medico 111.107,49; Giovanni Quarta direttore medico 111.063,13; Claudio Fusco direttore medico 110.706,59; Francesco Cucci, direttore medico 110.405,85; Domenico Cassano, dirigenza medica e veterinaria, 110.247,83. Sotto i 110mila euro: Eugenio Sabato direttore medico 109.629,18; Angelo Santoro direttore medico 109.234,92; Francesco Serinelli direttore medico 108.976,80; Antonio Pastore dirigente amministrativo responsabile 108.962,37; Franco Caputo, dirigente medico, 108.846,64; Andrea Chiari 108.4040,41; Vincenzo Corso 108.384,83; Michele Bruno, diri­genza medica e veterinaria, 107.841,96; Francesco Catalucci direttore medico 107.788,53; Adriano Rotunno 107.738,78; Fulvio Moromarco direttore medico 107.650; Vito Gallone direttore medico 107.646,62 (attuale candidato consigliere comunale); Michele Morgillo direttore medico 107.120,08; Vito Carrieri dirigenza medica e veterinaria 106.832,26; Giuseppe Marinoni direttore medico 106.822,08; Angelo Raffaele Greco direttore medico 106.786,24; Massimo Leone direttore medico 106.576,16; Giuseppe Spagnolo direttore medico 106.515,59; Domenico Suma 105.851,56; Biagio De Mitri direttore medico 105.574,69; Francesco Galasso 105.524,75; Francesco Colizzi 104.912,55; Pio Giovanni Caliandro, dirigen­za medica e veterinaria, 104.043,50; Giuseppe Nicola Santoro direttore medico 103.424,66; Elvira Mazzotta dirigente amministrativo respon­sabile 103.939,42; Caterina Diodicibus, dirigente ammini­strativo responsabile 103.779,12; Raffaele Filotico direttore medi­co 103.071,86; Vito Donnaloia dirigente medico 102.650,82; Saverio Cinieri 102.421,75; Carlo Sabino Leo direttore medi­co 102.291,36; Alessandro Pennetta direttore medico 101.717,43; Nicola Prassede D'Ecclesiis 100.296,18; Angelo Campana direttore socio­logo della "Spta" 100.082,46.




Comune Foggia parte civile processo arresti per mafia
Sabato 07 Aprile 2012 10:03 Cronaca

Gianni Mongelli, sindaco di FoggiaIl sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, commentando l’inchiesta che ha portato stamani all’arresto di nove persone, tra le quali l’ex presidente della 'Amica', Elio Aimola, ha dichiarato che “l’Amministrazione comunale di Foggia non ha mai avuto alcuna relazione giuridica con la cooperativa le cui attività sono al centro delle indagini e la stessa cooperativa non fornisce più alcuna prestazione ad 'Amica spa' da oltre due anni, così come l’ex presidente del cda è stato sostituito già nel febbraio del 2010. A nome dell’amministrazione comunale, esprimo piena solidarietà ai dipendenti della società che hanno subito minacce e pressioni”. Il sindaco ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile in giudizio a tutela del buon nome e degli interessi della comunità foggiana.

Il sindaco ha inoltre affermato che “la necessità di attivare un’azione profonda e rigorosa di riorganizzazione e risanamento delle aziende comunali, in particolare della 'Amica' trova nelle indagini della Dda un ulteriore riscontro, e ciò vale tanto per quanto fatto che per quanto sarà ancora necessario fare. La magistratura, non da oggi, ha tutta la nostra fiducia e attendiamo di conoscere gli esiti dell'attività investigativa su una vicenda così inquietante”.

 




Confartigianato sulla riforma del lavoro
Sabato 07 Aprile 2012 08:13 Cronaca

Il presidente provinciale di Confartigianato Brindisi Antonio Ignone,  esprime forte preoccupazione  sulla riforma del lavoro. Il testo che verrà portato alle Camere  presenta peggioramenti inattesi e pesanti per le imprese dell’artigianato, del turismo, del terziario e anche del commercio, in quanto prevede aggravi di costi e rigidità nella gestione delle flessibilità in entrata.

A partire dal  contratto a termine, che scompare solo per il primo contratto, la cui durata massima è stata limitata a sei mesi. Penalizzato anche il lavoro stagionale, che non sarà totalmente escluso dall’aumento di costi, con forti ripercussioni di tutte le imprese che operano nel e con il turismo.

Inoltre sono state introdotte limitazioni nel lavoro a chiamata e a progetto. 

In particolare appare incomprensibile e negativa la scelta di far pesare sulle imprese, in modo del tutto indifferenziato, il costo per l’Aspi che riguarda l’apprendistato. Praticamente,  mentre a parole si enfatizza il ruolo dell’apprendistato per i giovani, nei fatti si penalizzano proprio quelle imprese che possono aprire le porte del lavoro alle giovani generazioni. Anche sulla flessibilità in uscita sono state introdotte procedure iperburocratizzate, come nel caso delle dimissioni. 

A nostro modesto parere, queste scelte risultano contrarie rispetto alla necessità di rilanciare la crescita e l’occupazione. Auspichiamo che ci sia subito un confronto con i nostri referenti nazionali affichè si possano  valutare in modo costruttivo e realistico le possibilità di modifiche e correzioni che sono necessarie per evitare che la riforma non produca effetti positivi ma anzi finisca per rendere ancora più pericolosa la fase recessiva. 

Antonio Ignone

Presidente provinciale di Confartigianato Brindisi