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Venerdì, 01 Giugno 2012
In 15 rapinano due blindati portavalori nel Brindisino con 7 vigilantes
Venerdì 01 Giugno 2012 16:49 Cronaca

blindato portavalori sveviapol assaltato nel BrindisinoRapina in strada come in un film. Bersaglio due blindati portavalori con a bordo complessivamente sette vigilantes. Quasi il doppio i malviventi in azione: ben 15. E' accaduto trutto nel Brindisino nelle prime ore della mattinana, sulla strada tra Latiano e Oria, nei pressi di una casa cantoniera. Magro il bottino, pare meno di cinque mila euro, perchè i rapinatori non sono riusciti ad aprire le cassaforti ed impossessarsi del denaro che vi era all'interno. Fortunatamente non c'è stato alcun ferito.




Brindisi. Riapertura al traffico di Corso Garibaldi. Confartigianato favorevole alla sperimentazione
Venerdì 01 Giugno 2012 14:10 Cronaca

Antonio Ignone, presidente provinciale Confartigianato BrindisiConfartigianato Brindisi entra nel merito della questione relativa alla riapertura al traffico veicolare di Corso Garibaldi. Facendo una attenta valutazione della situazione in cui si trovano numerose aziende, anche artigiane, presenti nella strade del centro storico e considerando la realtà imprenditoriale vissuta dai tanti commercianti che hanno voluto credere ed insistere in questa zona della città carica di difficoltà, legate non solo alla crisi economica degli ultimi anni, la nostra associazione di categoria è favorevole alla possibilità di effettuare una fase sperimentale attraverso cui verificare le potenzialità e le eventuali carenze di questo argomento, peraltro ampiamente anticipato dallo stesso Sindaco Consales e dibattuto in campagna elettorale. Potrebbe essere una possibile soluzione per il traffico cittadino immaginare l’apertura del solo tratto di Corso Garibaldi fino ai giardinetti di Via Del Mare invertendo l’accesso al grande parcheggio ricavato nel porto e chiudendo contestualmente la viabilità veicolare sul Lungomare e nelle zone del centro storico, a favore del deflusso del traffico per alleggerire le code ed evitare gli ingorghi all’altezza di Piazza del Popolo. Nello stesso tempo ciò potrebbe essere un’agevolazione all’accesso, pedonale e ciclabile, di aree della città per le quali riscoprire il piacere di passeggiate, visite a monumenti storici o momenti dedicati allo shopping in regime di un ridotto inquinamento sonoro. Come anticipato, la rivalutazione in questo senso della concentrazione pedonale nel centro storico, dove le botteghe artigiane possono offrire tanto e meglio a potenziali turisti o ai cittadini tendenzialmente abituati a fuggire dalle enormi difficoltà di viabilità che l’avventurarsi nel centro di Brindisi comporta, pur non rappresentando una soluzione totale e definitiva al problema della crisi, potrebbe quantomeno essere un punto di partenza. Di questo avviso è il presidente provinciale di Confartigianato Brindisi, Antonio Ignone, che dichiara inoltre: “L’idea di considerare Corso Garibaldi come unico sbocco per il deflusso delle auto che affollano i corsi, a favore di una concentrazione del traffico pedonale nel centro storico, rendendolo così indipendente dall’assembramento veicolare, non può che essere una possibile alternativa. L’invito è quello di unire gli intenti e suggerire utili consigli per ottenere il meglio nell’interesse dei cittadini, le aziende e la vita commerciale di un quartiere definito un tempo, non a caso, il cuore della città".




Palese: 'La Giunta elimini l'accisa regionale sul carburante'
Venerdì 01 Giugno 2012 09:25 Politica

rocco palese“Non può cadere nel vuoto il monito odierno del Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco che conferma come le tasse blocchino la crescita. A questo si aggiunga l’aumento nazionale di due centesimi a litro della benzina per reperire fondi destinati alle zone terremotate. Non c’è più tempo da perdere: il Governo regionale deve immediatamente ridurre le tasse a cominciare dall’accisa regionale sulla benzina che, peraltro, porta nelle casse regionali appena 14 milioni di euro l’anno”.

Lo sostiene in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese.

“Nei giorni scorsi l’assessore al Bilancio Pelillo ha spiegato in conferenza stampa che la struttura tecnica del Bilancio è pronta per abbassare le tasse, ma la decisione spetta alla politica. Chiediamo quindi al Presidente Vendola che quanto prima la Giunta si metta nelle condizioni di portare nelle Commissioni e in Consiglio un provvedimento con cui si abbassano tutte le accise regionali in vigore, per un totale di 338 milioni di euro l’anno e si elimini l’accisa regionale sulla benzina, in modo da poter in parte compensare l’aumento stabilito a livello nazionale. E’ un passo che si può e si deve fare, come noi diciamo da mesi e come lo stesso assessore al Bilancio ha confermato nei giorni scorsi. In caso contrario famiglie e aziende pugliesi non saranno in grado di superare questo gravissimo momento di crisi economica e, come dice il Governatore Visco, continueranno a restare bloccate tutte le prospettive di crescita”.




Medici de-stabilizzati. Interventi dei consiglieri regionali
Venerdì 01 Giugno 2012 09:09 Sanità

medici de -stabilizzati in puglia

In merito alla vicenza dei medici pugliesi de-stabilizzati intervengono i consiglieri regionali Salvatore Negro (UDC) e Giovanni Alfarano (Pdl).

Negro: “La Regione Puglia conceda la proroga ai medici de-stabilizzati”.

“La Giunta regionale attui la legge 11 del 2012 che prevede una proroga di sei mesi per i medici de-stabilizzati da una sentenza della Corte Costituzionale. Siamo fortemente preoccupati per le sorti di tale personale e per questo rivolgiamo un appello all’assessore alla salute Attolini affinché intervenga per attuare tale norma, scongiurando così l’interruzione di servizi essenziali che senza l’apporto di questi professionisti sarebbe inevitabile e potrebbe avere ripercussioni gravissime sulla salute dei pazienti”.

Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro che in questi giorni è a Roma insieme ad una delegazione del partito, composta dai deputati Salvatore Ruggeri e Angelo Cera e dal segretario regionale Angelo Sanza, per sollecitare una soluzione parlamentare definitiva sulla delicata vicenda dei medici de-stabilizzati della Regione Puglia.

“La concessione della proroga in attuazione della legge 11/2012 approvata dal Consiglio regionale non risolverà definitivamente la vicenda– ha evidenziato il capogruppo Udc – ma sicuramente farà tirare un sospiro di sollievo a questi lavoratori che tra l’altro continuano a subire una disparità di trattamento da provincia a provincia.

Continuiamo ad essere convinti che la vicenda dei medici de-stabilizzati potrebbe essere risolta definitivamente ed in maniera abbastanza semplice attraverso l’abrogazione dell’art. 16 comma 8 del D.L. 98/2011 che ha stabilito la sanzione della nullità per tutti i provvedimenti di stabilizzazione derivanti da leggi dichiarate incostituzionali. L’abrogazione di tale articolo da parte del Parlamento risolverebbe il problema facendo ritornare al loro posto tutti gli ex stabilizzati e restituirebbe parte della credibilità perduta alla politica.

Anche per tale ragione – ha concluso Salvatore Negro – il nostro impegno continua oggi a Roma, per invitare i nostri i parlamentari a lavorare per questa soluzione”.

Alfarano: "Medici destabilizzati, si proceda subito alle conciliazioni"

“Si preferisce pagare anziché venire accapo del problema. Tale atteggiamento è alquanto equivoco e masochistico da parte della Regione”. Interviene in maniera pesante il consigliere regionale Pdl Giovanni Alfarano in merito al caso irrisolto dei tantissimi operatori destabilizzati della sanità pugliese.

“Non è la prima volta che intervengo sulla vicenda – spiega Alfarano -. Reputo inaccettabile la tenuta della Regione rispetto ad una problematica che da tempo tiene in bilico oltre 300 famiglie con inevitabili ripercussioni sul buon funzionamento del servizio sanitario regionale. I rispettivi Tribunali del lavoro – precisa il consigliere Pdl – continuano a dare ragione ai dipendenti destabilizzati ricorrenti (alcune recentissime presso la sezione lavoro del Tribunale di Bari). Determinazioni che condannano l’ente regionale all’obbligo di risarcimento di questi ultimi. Il continuo indugiare della maggioranza politica al governo della Regione – prosegue l’esponente di minoranza – non fa altro che accumulare risarcimenti a proprio carico quantificabili in milioni e milioni di euro che vanno a compromettere notevolmente il bilancio di ciascuna azienda sanitaria.

Da tempo – ricorda Alfarano – mi faccio portatore della proposta di stabilizzare l’intero personale sanitario coinvolto mediante lo strumento delle conciliazioni. In tutte le province pugliesi - spiega il consigliere di centrodestra – si dovrebbe attuare tale pratica così come avvenuto con successo nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Provvedimento predisposto dal direttore generale Gorgoni e che ha portato al reintegro di tutti i 71 lavoratori colpiti dal processo di destabilizzazione. Quella appena illustrata è l’unica strada per rimediare agli errori commessi nel passato, garantendo il miglior funzionamento delle nostre strutture ospedaliere.

Il Presidente Vendola, coerentemente con quanto afferma in giro per l’Italia sulla salvaguardia dei diritti dei lavoratori, dovrebbe caldeggiare la proposta, invitando i direttori generali delle altre 5 Asl pugliesi a procedere quanto prima alle stabilizzazioni attraverso le conciliazioni. Non si può accettare, inoltre, l’atteggiamento di alcuni diggì che stanno addirittura cercando di rimandare la soluzione del problema, promuovendo richieste di sospensiva rispetto alle sentenze di primo grado. Smettetela di giocare sulla pelle di chi da mesi vive questo trauma”.

Decaro e Romano: “Verificare possibilità di conciliazione per ex stabilizzati”.

"Vorremmo verificare, insieme con il governo regionale, l'opportunità di poter procedere con le conciliazioni per tutti i casi in cui i medici ex stabilizzati hanno presentato ricorso contro il licenziamento imposto dalla legge nazionale che ha richiamato una sentenza della Corte Costituzionale". Lo propongono il capogruppo e il responsabile Sanità del Pd alla Regione Puglia, Antonio Decaro e Giuseppe Romano, sottolineando che "la sentenza del Tribunale amministrativo regionale, che ha dato ragione a quattro medici ex stabilizzati della ASL di Bari, accolto il loro ricorso e previsto il reintegro in servizio, crea un precedente che ci pone dinanzi alla necessità quanto meno di rivalutare l'opportunità della conciliazione Una procedura - per i consiglieri - che permetterebbe da un lato di continuare a garantire i livelli minimi di assistenza ai cittadini pugliesi, dall'altro di riconoscere il diritto al lavoro degli operatori sanitari pugliesi".

Ex stabilizzati, Surico: "Occorre un atto di coraggio del Governo regionale".

“Altre cinque sentenze del Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari che si aggiungono alle altre a favore degli operatori sanitari ex stabilizzati, questa volta appartenenti alla Asl barese. Dovrebbe bastare questo ennesimo atto di giustizia a far suonare il campanello d’allarme nell’azione amministrativa della Regione Puglia che rischia di diventare sempre più strabica rispetto a quella giudiziaria. Uno strabismo che non solo apporterebbe danni economici notevoli alle casse della Regione per via dei risarcimenti che si profilano evidenti e potrebbero ammontare a circa 200 milioni di euro, ma metterebbe anche in ginocchio il sistema sanitario pugliese che già a giugno non sarà più in grado, per assenza di organico adeguato, di garantire i livelli essenziali di assistenza”.

E’ quanto afferma in una nota il consigliere regionale di Fli, Giammarco Surico, componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale pugliese.

“La politica mostri più coraggio e adegui la propria azione alla strada tracciata dal sistema giudiziario - sostiene Surico - Vendola intervenga a sanare una situazione intollerabile prima che sia troppo tardi e, nel contempo, acceleri al massimo ciò che andava fatto da tempo: una ricognizione generale dei fabbisogni legati ai territori e la definizione delle piante organiche sulla base di una riorganizzazione ospedaliera razionale, ma non punitiva per i cittadini che non possono continuare a pagare un prezzo altissimo e francamente insostenibile, ad una gestione sbagliata nel metodo e nel merito.

Lo diciamo ormai da tempo - conclude Surico - vanno tagliati gli sprechi, non ridotta e depotenziata l’assistenza sanitaria. E gli sprechi si annidano soprattutto nelle pieghe degli acquisti di beni e servizi. Un intervento serio e sostanziale, in questa direzione, sinora è mancato”.

Ignazio Zullo (PDL) "Ora tutti invocano le conciliazioni per i destabilizzati".

Sono stato l'unico in Consiglio Regionale a votare contro una leggina che - contrabbandata come manna caduta dal cielo per i de-stabilizzati- mette di fatto in ginocchio le ASL con le loro attività assistenziali e toglie il lavoro a chi lo ha sognato, inseguito, ottenuto per poi perderlo.

Ho tentato già in Commissione e poi in Consiglio Regionale di argomentare sulle sentenze favorevoli dell'A.G. che statuiscono un principio elementare e cioè che le sentenze della Corte Costituzionale non si applicano retroattivamente a rapporti di lavoro già contrattualizzati; principio che Vendola il primo, cultore della stabilità del lavoro, avrebbe dovuto adottare ed applicare a tutti gli operatori sanitari destabilizzati.

Non mi ha ascoltato Vendola e nemmeno i restanti sessantotto colleghi consiglieri tutti pronti a contraddirmi e a negare l'unica via possibile da me sostenuta ovvero le conciliazioni per salvaguardare l'attività assistenziale nelle ASL pugliesi, il rapporto di lavoro di centinaia di operatori meritevoli e le casse dell'erario pubblico minacciate da azioni di risarcimento peraltro sentenziate dall'A.G.

Mi accorgo oggi che molti colleghi di maggioranza e di opposizione stanno rivedendo i propri convincimenti e propugnano quello che invano ho sostenuto in Commissione e in Consiglio vale a dire le conciliazioni.

Essere in buona compagnia fa sempre piacere ma non vorrei che anche su questo argomento si faccia demagogia e strumentalizzazione sulle ansie e sui dolori di lavoratori turlupinati nel voto, illusi, delusi, traditi e abbandonati a sé stessi.

I colleghi che ieri erano contro ed oggi promuovono le conciliazioni diano segnali tangibili di coerenza rispetto ai proclami e ai comunicati: rinneghino il no alle conciliazioni espresso in Consiglio Regionale e agiscano con atti concreti, con mozioni o con proposte di legge finalizzate ad avviare per tutti le conciliazioni perché solo con la coerenza tra ciò che si predica e ciò che si fa si rende nobile la politica.




Ritorna a casa la mamma di Melissa Bassi
Venerdì 01 Giugno 2012 08:37 Cronaca

melissa bassiE’ tornata a casa la mamma di Melissa Bassi dopo dodici lunghi e difficili giorni trascorsi nell'ospedale 'San Camillo De Lellis' di Mesagne.  La signora Rita era stata colta da un malore alla notizia della tragica morte della figlia avvenuta sabato 19 maggio davanti all'Istituto Morvillo Falcone di Brindisi e non ha potuto neanche assistere ai funerali della figlia.

Adesso comincia, per Rita e Massimo Bassi, il lungo e difficile cammino dell’elaborazione del lutto. 

Intanto si continua a cercare il colpevole dell'attentato dinamitardo che oltre ad aver causato la morte della giovane studentessa Melissa Bassi ha ferito gravemente la migliore amica di Melissa, Veronica Capodieci ora ricoverata all'Ospedale di Pisa dopo aver subito due interventi molto delicati.




Fasano: Volontari della Protezione civile nelle zone terrremotate in Emilia
Venerdì 01 Giugno 2012 08:21 Cronaca

Una squadra composta da quattro volontari di Protezione Civile della associazione “C.B. Quadrifoglio” di Montalbano è pronta a partire per dare il suo supporto nelle operazioni di soccorso ed assistenza alle popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna. “Abbiamo già dato da 48 ore la nostra disponibilità al Servizio di Protezione Civile della Regione Puglia ad inviare sul posto nostri volontari oltre che un mezzo attrezzato – spiega il presidente dei volontari di Protezione Civile Giannicola D’Amico -. Per il tramite del nostro Coordinamento Provinciale abbiamo dato la disponibilità di uomini e mezzi a partecipare alla costituzione della colonna mobile regionale che dovrebbe muovere alla volta della Emilia Romagna per l’allestimento di una tendopoli. Però mai come in questo caso è necessario attendere che i vari livelli istituzionali (Dipartimento nazionale di Protezione Civile e Regione Emilia Romagna), che sono gli unici deputati a gestire una simile emergenza e che stanno coordinando le operazioni di soccorso e assistenza ai terremotati, richiedano il nostro intervento. Altrimenti non faremmo altro che creare intralcio alle attività di soccorso. I nostri volontari restano in allerta e sono pronti a partire in pochissime ore dalla chiamata”. I volontari di Protezione Civile della associazione “C.B. Quadrifoglio” di Montalbano hanno alle spalle una discreta esperienza nel campo delle emergenze di natura sismica. Hanno, infatti, partecipato alle operazioni di assistenza e soccorso dei terremotati di Umbria e Marche nel 1997, del Molise nel 2002 e dell’Abruzzo nel 2009. Per quest’ultimo evento sono stati anche insigniti delle “Benemerenze di Protezione Civile” assegnate con apposito Decreto dal Presidente del Consiglio dei Ministri.




Uccide la ex davanti alla figlia. E poi si uccide.
Venerdì 01 Giugno 2012 08:10 Cronaca

cronaca: sabrina blotti, 45 anniE' morta Sabrina Blotti, 45 anni, originaria di Bari, davanti alla figlia di 5 anni. Ad aver premuto il grilletto è stato il suo ex compagno, Gaetano Delle Foglie, 60 anni, il quale non voleva saperne della fine del loro legame ed era stato anche denunciato dalla donna, due mesi fa, per stalking.

Tra la donna e l'ex fidanzato sarebbe scoppiata una lite, proprio mentre lei si preparava a portare la figlia a scuola, culminata in alcuni spari partiti dalla pistola dell'uomo, che hanno ferito gravemente l'ex. La donna è stata trasportata poco dopo in ospedale, ma a causa delle ferite riportate non ce l'ha fatta.

L'uomo dopo aver compiuto l'omicidio è scappato rifugiandosi nel Duomo di Cervia. A quel punto sono iniziate le trattative condotte dal colonnello dell'Arma De Masi. Poi intorno alle 18.40 l'uomo si è sparato. E' stato inutile l'intervento dei soccorsi.

 




La Puglia consolida i rapporti economici con il Canada
Venerdì 01 Giugno 2012 07:51 Politica

loredana caponeConsolidare la rete dei rapporti economici con il Canada coinvolgendo direttamente i pugliesi che risiedono lì. È questo l’obiettivo della partecipazione della Regione Puglia alla nona edizione di Echo Italia, il tradizionale appuntamento con il “Made in Italy” che si svolge lunedì 4 giugno a Montréal, nel Québec, per promuovere l’autenticità dell’Italia e del suo territorio sul mercato canadese.

L’evento ha luogo negli spazi di Casa d’Italia, grande centro metropolitano costruito nel 1936, ancora oggi luogo di incontro e di scambi interculturali per tutta la comunità italiana in Québec.

Organizzata dalla Regione Puglia, Aervizio Internazionalizzazione, con il supporto operativo dello Sprint (lo Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese), la partecipazione pugliese sarà l’occasione per promuovere la nuova immagine della Puglia attenta ai settori innovativi come l’industria creativa e al coinvolgimento dei giovani. L’evento si presta infatti alla promozione di scambi commerciali e investimenti, grazie ad incontri d’affari, conferenze settoriali, seminari, appuntamenti enogastronomici e attività culturali. Opportunità tutte da sfruttare sull’onda del successo, nel 2011, delle esportazioni in Canada da parte della Puglia, cresciute per l’agroalimentare del 27,9%, contro un dato nazionale che si ferma ad un +9,2% rispetto al 2010.

Grazie alla collaborazione della Camera di Commercio italiana per il Canada e al forte coinvolgimento delle associazioni dei Pugliesi nel Mondo, la partecipazione della Puglia sarà caratterizzata dal lancio di un interessante progetto rivolto ai giovani di origine pugliese residenti in Canada, che abbiano maturato esperienze di lavoro nel settore dell’agroalimentare e dell’industria creativa. Potranno studiare casi imprenditoriali di successo rappresentati da aziende pugliesi per poi proporre progetti di collaborazione con il Canada.

“Con il Programma di promozione dell’internazionalizzazione 2012 – ha spiegato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – abbiamo introdotto il progetto speciale “Pugliesi nel Mondo”. L’abbiamo fatto perché riteniamo che consolidare i rapporti con i concittadini che non vivono più in Puglia, sia un canale privilegiato per lo sviluppo del nostro stesso territorio, un modo nuovo per promuovere la Puglia e le sue eccellenze”.

“Per la nostra regione – ha aggiunto l’assessore al Welfare e ai Pugliesi nel Mondo Elena Gentile – è importante che il legame culturale tra i pugliesi residenti in Puglia e i concittadini che vivono così lontano non si spezzi. È una relazione preziosa, che arricchisce chi è rimasto e chi è andato via e che, se opportunamente coltivata, può tradursi in opportunità di scambi culturali e commerciali e in una reciproca crescita. In questo senso Echo Italia rappresenta un’occasione da non perdere”.

L’iniziativa rivolta ai giovani di origine pugliese sarà presentata nel pomeriggio di lunedì 4 giugno (ore 17,00-18,30), mentre alle 11,00 di quello stesso giorno si svolgerà una sessione di degustazione di prodotti tipici pugliesi a cura dello chef Rosario Di Donna e rivolta a cuochi professionisti canadesi. Seguirà, dalle 14,00 alle 15,30, un workshop tecnico di degustazione dell’olio d’oliva.




Incontro tra Vendola e sindacati
Venerdì 01 Giugno 2012 07:47 Politica

nichi vendolaDichiarazione del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

“Accolgo con favore la richiesta dei sindacati di convocazione della sede stabile di concertazione. Ho già provveduto a far partire gli inviti per lunedì 4 giugno alle ore 15. Per il governo regionale si tratta di occasioni rilevanti di approfondimento della fase economico-sociale, di monitoraggio degli strumenti messi in campo, di verifica puntuale degli obiettivi stabiliti in sede di concertazione. La vigilanza critica delle forze sociali sul lavoro del governo rappresenta un valore aggiunto per la maturazione di scelte all’altezza della crisi. Ogni suggerimento concreto e ogni stimolo puntuale non potranno che essere i benvenuti”.




Nicastro sul servizio di raccolta organica di RSU
Venerdì 01 Giugno 2012 07:42 Ambiente & Energia

assessore lorenzo nicastro“Abbiamo incontrato i gestori degli impianti regionali di produzione di compost da frazione organica di RSU: obiettivo dell'incontro era quello di individuare un percorso condiviso per conferimenti straordinari dovuti alla momentanea sospensione dell'attività, per adeguamenti strutturali, dell'impianto Tersan Puglia”. Così l'Assessore regionale alla Qualità dell'Ambiente a seguito dell'incontro con i gestori.

“Abbiamo prospettato ai gestori l'esigenza del Governo regionale di affrontare una fase straordinaria ridistribuendo presso altri due impianti (Progeva e Aseco) i quantitativi attualmente conferiti presso Tersan. È evidente l'esigenza di assicurare la continuità del servizio al fine di proseguire sulla via tracciata della differenziazione dei rifiuti evitando agli enti locali problemi nella gestione quotidiana dei servizi. Devo sottolineare – prosegue Nicastro – la responsabilità con cui il sistema degli impianti e i gestori si stiano assumendo il carico della situazione in una ottica complessiva di servizio di pubblica utilità”.

“Va detto tuttavia che auspico da parte dei comuni che attualmente conferiscono a Tersan la stessa forma di collaborazione: è essenziale, perché gli impianti non subiscano danni dall'aumentata mole di lavoro rallentando i flussi e provocando inciampi, che i servizi di raccolta e gli operatori puntino sempre più ad aumentare la qualità della frazione organica. Più saranno efficienti nel ridurre la percentuale di impurità nella frazione organica, più gli impianti di compostaggio potranno gestire gli aumentati flussi senza inceppamenti, riducendo al minimo eventuali problemi. Infine – conclude Nicastro – a tutti chiedo un ulteriore elemento di collaborazione nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i gestori degli impianti al fine di non provocare criticità dovute ad elementi di natura finanziaria”.




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