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Mercoledì, 06 Giugno 2012
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Mercoledì 06 Giugno 2012 18:57
Cronaca
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Niente terrorismo, niente mafia, ma semplicemente una vendetta personale. Assurdo solo a pensarci ma ora la pista più accreditata che si segue per l'attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi è quella di vendetta privata. Le indagini sarebbero ad una svolta. La prudenza è d'obbligo, anche in questo caso, perchè già altre volte sembrava già risolto il rebus ed invece non era così e le smentite rimettevano gli inquirenti nuovamente nella situazione iniziale. Le indiscrezioni trapelano anche oggi in qualche modo e gruppi di giornalisti si sono raggruppati in questi momenti davanti alla Questura di Lecce dove potrebbe essere l'ipotetico attentatore. Le parole del capo della polizia Manganelli, che newspuglia.it pubblica nel proprio sito, lasciano intendere che la pista mafiosa e quella degli anarco-insurrezionalisti siano state già abbandonate. Da qui l'ipotesi, dopo quelle scartate, che possa essere stata la vendetta personale. Ma di chi? E per cosa? E in che categoria sociale collocare l'attentatore? Anche su questo ci sono indiscrezioni: sarebbe un uomo della provincia di Lecce ed avrebbe 68 anni. Newspuglia.it per impedire che si scateni la "caccia all'uomo" ritiene di non rivelare il mestiere dell'uomo indagato che è attualmente interrogato nella Questura di Lecce. A scatenare il suo progetto stragista ci sarebbe stata la vendetta nei confronti del preside dell'Istituto professionale Morvilllo Falcone: prof. Angelo Rampino. |
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Mercoledì 06 Giugno 2012 18:44
Politica
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“Chi rinnega gli impegni assunti nelle sedi istituzionali non può ottenere la mia fiducia, specie se da tali comportamenti derivano conseguenze insostenibili per comunità territoriali già pesantemente penalizzate. Politicamente mi sento avulso dalla maggioranza che sostiene il Governo Vendola e che ieri ha consentito l’approvazione della delibera attuativa della cosiddetta ‘fase due’ del piano di riordino della rete ospedaliera, che contempla anche la riorganizzazione dei punti nascita in Puglia”. Il consigliere regionale del Pd, Giovanni Epifani, contesta il documento approvato in Giunta, laddove – spiega – “più che la logica si è seguita la discrezionalità”. “Prendo atto con rammarico che sono state dimenticate non solo le rassicurazioni fornite dall’ex assessore alle Politiche della salute, Tommaso Fiore, ma anche quelli che egli stesso ammise come errori a danno dell’ospedale di Ostuni. Tali ammissioni furono seguite anche da atti formali e dall’impegno, assunto in commissione Sanità dall’assessore Fiore, di riportare a tre i punti nascita previsti nella provincia di Brindisi, come avevo fatto rilevare. Gli impegni assunti ufficialmente da Fiore sono stati clamorosamente disattesi, i punti nascita sono rimasti due e risulta totalmente sguarnita tutta l’importante area di Brindisi nord, mentre il sud-est della provincia, che coincide con il territorio confinante con Taranto, presenta una concentrazione assolutamente anomala. Non comprendo quali siano stati i criteri seguiti dall’esecutivo, ma non li posso assolutamente condividere. Ci sono delle spiegazioni che i rappresentanti del mio partito in Giunta devono motivare con argomenti accettabili anche da una comunità, quella dei centri a nord di Brindisi, che non disporranno in futuro di servizi sanitari così come sancisce la Costituzione. Se la maggioranza politica sceglie la strada di abbandonare al proprio destino una parte del territorio della Puglia, la mia reazione è quella di non sentirmi più parte integrante della coalizione di Governo, alla quale posso assicurare in futuro un appoggio esterno che potrà essere garantito solo dalla qualità e dalla effettiva utilità dei provvedimenti legislativi”. |
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Mercoledì 06 Giugno 2012 18:38
Politica
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Il presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, con proprio provvedimento n. 67 del 6 Giugno 2012, a seguito delle dimissioni rassegnate dagli assessori provinciali Paola Baldassarre e Vincenzo Ecclesie chiamati a ricoprire la carica di assessore presso il Comune di Brindisi, ha proceduto alla nomina dei due nuovi assessori, in loro sostituzione, nelle persone del Dott. Giuseppe Pace a decorrere dall’8/6/2012 e della D.ssa Isabella Lettori dalla data odierna. Con il medesimo provvedimento ha attribuito al Dott. Pace Giuseppe le funzioni in materia di mercato del Lavoro e Formazione Professionale e alla D.ssa Lettori Isabella le funzioni in materia di Cultura, Pubblica Istruzione, Università, Beni Culturali, Musei, Biblioteche e Teatri. Con riferimento al dott. Giuseppe Pace il differimento alla data dell’8/6/2012 delle funzioni di assessore provinciale riviene dalla opportunità di usufruire del Suo apporto costruttivo alla seduta del Consiglio Provinciale convocato per il 7 p.v. atteso che le diverse problematiche iscritte all’ordine del giorno lo hanno già visto partecipe, in maniera incisiva, nei diversi consessi assembleari dell’ente (conferenza dei capigruppo e commissioni consiliari). |
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Mercoledì 06 Giugno 2012 11:57
Cronaca
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Il capo della polizia Antonio Manganelli ha escluso che l'attentato compiuto all'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi sia stato opera della sacra corona unita o altre organizzazioni mafiose. Il numero uno della polizia italiana ha anche escluso l'ipotesi delle strutture anarco-insurrezionaliste. Per dirla diversamente significa che le indagini, a questo punto, sembrano orientate verso la pista del terrorismo o della vendetta privata. Manganelli ha aggiunto che nel caso fossero stati gli anarchici avrebbero rivendicato l'attentato. Per quanto riguarda la Sacra Corona Unita l'organizzazione cerca consensi nel territorio e l'attentato alla scuola avrebbe invece conseguenze negative su questa loro strategia. L'esplosione davanti alla scuola di Brindisi, come si ricorderà, è costata la vita alla studentessa di Mesagne Melissa Bassi ed il ferimento di alcune sue amiche.
Ed ecco cosa ha detto precisamente Antonio Manganelli: “Ho sentito molte sciocchezze. Ci troviamo a fare i conti con un'indagine che deve dare risposte e quando sapremo chi stato, sapremo anche la matrice. Noi lavoreremo ancora di più per scoprire i fatti e fermare gli autori”. |
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Mercoledì 06 Giugno 2012 09:31
Cronaca
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Sono state sequestrate e analizzate diciotto cinture nell'abitazione della famiglia Misseri. I carabinieri del Ris in alcuni casi hanno trovato tracce compatibili con il profilo genetico di Michele Misseri. Lo ha reso noto l'ufficiale del Ris Andrea Berti, il quale ha aggiunto anche che sono stati effettuati rilievi sui pavimenti e sui muri della veranda, dell'ingresso, del corridoio e della cucina della villetta. |
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Mercoledì 06 Giugno 2012 09:14
Cronaca
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La criminologa Roberta Bruzzone, ex consulente di Michele Misseri, ha sostenuto che lui stesso le aveva confessato di non aver ucciso la piccola Sarah Scazzi. E' quanto si evince dalla sua deposizione: “Cominciò a piangere e lo lasciai fare. Mi guardo e mi disse: non sono stato io. L'ha uccisa Sabrina”.
La dottoressa Bruzzone non ha mai denunciato un attimo di cedimento né davanti al pubblico ministero Mariano Buccoliero, né dinanzi al procuratore aggiunto Pietro Argentino. “Ho solo e sempre invitato Misseri a dire la verità, tutta la verità. In ogni caso, solo dopo le sue accuse nei miei confronti e la denuncia presentata a sua carico per calunnia posso ritenere, confortata dal consulto con l'Ordine degli psicologi della Liguria, di essere libera da vincoli”.
Le dichiarazioni della criminologa sono in netto contrasto con quelle dello psichiatra del carcere Giovanni Primiani: “Nei colloqui in carcere Michele Misseri mi disse sempre di essere stato lui il responsabile, non spiegando il motivo per cui avesse accusato la figlia. Su questo rimandò tutto al memoriale. Raccontò che era successo tutto nel garage e che aveva fatto tutto da solo. Disse che quel pomeriggio non funzionava il trattore, ma non chiarì il motivo per cui la nipote si trovasse nel garage”. |
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Mercoledì 06 Giugno 2012 09:07
Cronaca
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Tre rumeni sono stati arrestati nella notte tra lunedì e martedì per furto aggravato e ricettazione dalla Polizia del Commissariato di Mesagne. Si tratta di Marino Patra, 27 anni, Robert Cristian Banunescu, 26 anni e Marin Surcel, 45 anni.
La zona presa di mira dai tre rumeni era la contrada “Argiano” dove sono state derubate numerose villette. Un primo allarme è stato lanciato da un imprenditore agricolo che era stato avvisato dal custode dell'azienda, insospettito per i rumori provenienti dal capannone degli attrezzi e dagli uffici dell'azienda agricola. La seconda segnalazione è arrivata da una pattuglia dell'istituto di vigilanza “Vigilnova”, che aveva allertato il Commissariato della presenza di un vecchio autocarro scoperto da cui erano scese tante persone. I poliziotti, guidati dal vicequestore aggiunto Sabrina Manzone, hanno raggiunto nuovamente la zona trovando l'autocarro fermo e incustodito e intravedendo una Opel Astra Station Wagon con a bordo i tre ladri. All'interno dell'auto sono stati ritrovati alcuni oggetti che il proprietario dell'azienda agricola ha riconosciuto come suoi, mentre nell'autocarro sono stati ritrovati mobili, elettrodomestici, scooter, biciclette, mezzi agricoli e bottiglie di liquore. |
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Mercoledì 06 Giugno 2012 08:48
Politica
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Newspuglia.it pubblica di seguito il testo integrale della missiva inviata dal Sen. Euprepio Curto al Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
"Egregio Presidente, la Corte dei Conti, nel denunciare le troppe anomalie dei Conti pubblici del Paese , ancora una volta ha posto l’accento sul sistema corruttivo che permea e caratterizza il settore della Sanità. Una denuncia che segue su un piano parallelo quella degli sprechi che, a parere della massima Istituzione contabile, possono essere fissati nella misura del 29 per cento delle risorse complessivamente stanziate per il funzionamento del comparto sanitario.
Cifre enormi che, soprattutto in un particolarissimo momento storico, quale sicuramente è l’attuale, dovrebbe imporre l’adozione di misure urgenti, efficaci e risolutive.
D’altronde, non ci è consentito sostenere la tesi di una Puglia isola felice, giacché fatti a forte impatto corruttivo sono emersi anche nella Regione da Te guidata, grazie all’opera certosina della magistratura. Ma questo è un campo rispetto al quale alla Politica non è dato intervenire.
Ad essa ( alla Politica ) spetta invece farsi carico di una gestione delle risorse pubbliche quanto più razionale possibile. Per questi motivi - che tu stesso definisti “ oggettivamente condivisibili “ - assunsi l’iniziativa della presentazione di una Proposta di Legge mirante ad istituire una Commissione d’inchiesta sugli sprechi nella Sanità in Puglia.
Da allora – e ne è passato del tempo! - nulla è accaduto, sì da far sorgere il legittimo dubbio di un timore, tuo e della maggioranza che ti sostiene, riguardo l’avvio di questo importantissimo strumento di verifica e controllo del sistema sanitario pugliese.
Ovviamente, da un politico del tuo rango non mi aspetto il ricorso ad alibi e giustificazioni di comodo. Ma un’assunzione di responsabilità sì.
Assumiti, pertanto, quella d’indirizzare la tua maggioranza affinché la Proposta di Legge sia calendarizzata al più presto, col rischio - è vero! - non aleatorio, dell’emersione di ben altri “grumi d’interesse illecito” fino a ieri tenuti al riparo da attenzioni inopportune. Ma, contemporaneamente, con la certezza di aver concretamente contribuito a “bonificare“ la più importante area d’interesse socio-economico dell’Ente Regione.
Altrimenti, assumiti quella di avere tenuto sulla delicatissima materia una non condivisibile posizione pilatesca. Insieme con la responsabilità di aver contribuito col tuo agnosticismo al consolidamento di un sistema d’interessi parassitario, e, di certo, poco trasparente" . |
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Mercoledì 06 Giugno 2012 08:33
Spettacolo & Cultura
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Il Conduttore Ezio Greggio ed il Sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella hanno presentato la tappa di Ostuni della trasmissione Veline che dopo quattro anni tornerà a scegliere le Veline di Striscia la notizia. Ezio Greggio ha partecipato volentieri all’incontro con la stampa confermando tutta la sua ammirazione per la Città Bianca che già nel 2008 aveva ospitato la tappa di Veline. “Entusiasmo? Basta guardare questa città meravigliosa e, come ho detto, penso che sia in assoluto una delle più belle città d’Italia, una zona meravigliosa, una delle più belle e suggestive città del mondo. Sicuramente sarà una bella partenza anche perché questa piazza è particolarmente calorosa, grande affetto da parte del pubblico e so che abbiamo le ragazze che parteciperanno a queste prime puntate che sono molto valide e si cimenteranno in varie prove. Staremo a vedere e può darsi che proprio qui da Ostuni faccia dei passi avanti e inizi una nuova carriera. Dopo 4 anni sostituiremo le due ragazze che sono state veramente all’altezza e sono certo che potranno far bene nel nostro lavoro ma è una legge inesorabile quella di Striscia che dopo 2-4 anni, a seconda delle situazioni, ci siano delle nuove “Veline” e quindi inizia da Ostuni questo grande tour che ci porterà in giro per l’Italia. Il mio rapporto con la Puglia è straordinario; una regione che frequento da sempre e qui ho tanti amici e quando sono in Puglia, sono tanto felice per i tanti ricordi. Mi sento un po’ pugliese e qui, ad Ostuni, sono particolarmente di casa e ho tanti amici qui e ad Rosa Marina”. Soddisfatto anche il Sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella, che ha fortemente voluto una iniziativa che consente ad Ostuni di avere l’ennesima vetrina nazionale. “La città di Ostuni è onorata dell’apprezzamento che, quasi rasenta una sorta di amore per la città, che le strutture di Canale 5 ed Ezio Gregio hanno dimostrato. Questo fatto di poter utilizzare un mezzo televisivo per ulteriormente crescere l’appeal e la visibilità della città, penso che sia un percorso da condividere”.
Ezio Greggio e le aspiranti Veline saliranno sul mega-palco predisposto in Piazza Libertà nelle serate di mercoledì 6 e giovedì 7 giugno a partire dalle 20. Le 14 puntate registrate saranno trasmesse a partire da lunedì 11 giugno su Canale 5 subito dopo il TG5.
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Mercoledì 06 Giugno 2012 08:25
Ambiente & Energia
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“Una legge per lo sviluppo della Puglia”: così l’assessore all’Urbanistica Angela Barbanente ha definito le “Norme in materia di funzioni regionali di prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio”, approvate all’unanimità dal Consiglio regionale. “Un provvedimento importante – secondo la Barbanente – che testimonia la direzione intrapresa da una regione che vede nella legalità l’unico modo per progredire e mettere fine ai danni provocati dall’abusivismo. E questo attraverso una maggiore responsabilizzazione dei Comuni, l’intensificazione dei controlli, e nei casi di abusivismo consolidato, con la confisca e il recupero”.
"Il testo - ha spiegato in Aula il presidente della V commissione Donato Pentassuglia - è frutto di una discussione proficua e approfondita, arricchita dalle sollecitazioni oltre che degli uffici dell’assessorato e dei consiglieri, anche dei Procuratori della Repubblica”. A testimoniarlo, la soddisfazione espressa dai consiglieri di maggioranza e opposizione, tra cui Antonio Decaro (Pd) Rocco Palese (Pdl), Michele Losappio (Sel) Salvatore Negro (Udc), Francesco Damone (Ppdt), Francesco Laddomada (PpV)e Ignazio Zullo (PdL).
Obiettivo della legge, fornire nuovi e più efficaci strumenti operativi alla Regione e agli enti locali, incentivare l’azione sinergica tra i soggetti istituzionali attraverso la stipula di convenzioni e supportare gli enti preposti alla vigilanza con protocolli d’intesta tra enti e autorità giudiziaria.
In particolare si prevede l’utilizzo delle più moderne tecnologie aerofotogrammatiche e satellitari per la rilevazione territoriale ad opera della Regione nell’ambito dell’aggiornamento e della gestione integrata del Sistema informativo territoriale (con conseguente trasmissione ai Comuni interessati delle anomalie riscontrate) e l’implementazione delle relative banche dati; un sistema stabile di monitoraggio del territorio; il supporto ai Comuni nell’attività di vigilanza e repressione, sia sotto il profilo tecnico-amministrativo che quello finanziario; l’esercizio dei poteri sostitutivi; l’interscambio e integrazione di dati e informazioni.
Entro il 31 gennaio di ogni anno, i Comuni dovranno inviare alla Regione una relazione con gli elenchi degli abusi rilevati, delle demolizioni effettuate dai responsabili degli abusi rilevati o direttamente dal Comune, delle opere abusive non ancora demolite e di quelle per le quali non si è proceduto all’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale con l’indicazione delle cause ostative. In caso di inerzia o di inadempimento, la Regione può esercitare il potere sostitutivo con la nomina di un commissario ad acta.
Nell’ottica di un concreto supporto ai Comuni, sarà anche istituito un fondo regionale di rotazione per le spese di demolizione delle opere abusive finalizzato a concedere alle amministrazioni locali anticipazioni sui costi relativi agli interventi in questione e di ripristino dello stato dei luoghi, anche disposti dall’autorità giudiziaria. Il relativo capitolo di spesa è stata dotato di una provvista finanziaria per il 2012 di 150mila euro. |
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