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Venerdì, 08 Giugno 2012
Approvata a unanimita' dichiarazione finale XII Forum Camere Commercio
Venerdì 08 Giugno 2012 16:24 Cronaca

Logo Camera di Commercio BrindisiE’ stata sottoscritta oggi pomeriggio la dichiarazione finale della XII edizione del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio con la quale le 38 Camere di Commercio che compongono il Forum hanno formalizzato l’impegno verso il pieno riconoscimento della macroregione Adriatico-Ionica.

L’importante documento firmato a Brindisi sancisce la volontà a sviluppare a livello locale, interregionale e internazionale, tra le forze sociali e produttive, le iniziative utili al positivo e celere processo di riconoscimento della Macroregione Adriatico Ionica da parte dell'Unione Europea.

Nel contempo è stato sancito l’impegno alla creazione di sistemi di partenariato sovranazionale che contribuiscano alla strutturazione di sistemi di dialogo e di collaborazione fra gli enti locali, le regioni e l'amministrazione centrale (sia nazionale che europea).

Un obiettivo che si potrà raggiungere mettendo in rete le esperienze e le potenzialità presenti nel tessuto economico-produttivo, come risorse strategiche fondamentali nella consapevolezza di una govemance territoriale ampia e condivisa, nella dimensione europea e mediterranea.

Attraverso la firma dell’importante documento si promuoveranno progettualità ampie e condivise nei settori che sono prossimi ai compiti istituzionali degli enti camerali al fine di sostenere: il potenziamento e la razionalizzazione del sistema infrastrutturale viario complessivo nell'intero bacino marittimo; lo sviluppo di attività economiche e sociali tra aree geografiche integrate e complementari; lo sviluppo sostenibile, rispettoso del paesaggio delle tradizioni storiche architettoniche e delle vocazioni turistiche e produttive dei territori; l'innovazione tecnologica; la salvaguardia dell'ambiente e della bio-diversità, unitamente alla prevenzione e/o attenuazione dei rischi provocati dai cambiamenti climatici, la mobilità, la libera circolazione delle persone, delle merci e dei servizi; il sistema dell'istruzione, della formazione, della conoscenza e della cultura; l'armonizzazione delle politiche di Welfare, per comunità accoglienti e inclusive; la promozione di azioni locali del tipo people-to-people, di collegamento tra popoli, di stabilizzazione nelle relazioni internazionali in una dimensione di solidarietà e di pace.




XII Forum Camere Commercio a Brindisi. Esiti terza giornata
Venerdì 08 Giugno 2012 16:08 Politica

Alfredo Malcarne, presidente Camera Commercio BrindisiUn progetto strategico per la competitività dei territori e delle imprese attraverso la creazione della Macroregione adriatico-ionica. Sono state poste le basi a Brindisi, durante i tre giorni della XII edizione del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, per la costituzione di questa importante macroarea che diventerà l’interlocutore principale tra i Paesi che si affacciano sui due mari e la Comunità Europea. Una vasta regione che comprende Italia, Serbia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Albania e Grecia unita dai medesimi obiettivi: uno sviluppo integrato e un incremento delle opportunità economiche e sociali tra gli stessi Paesi.

Si è svolta questa mattina, presso la Camera di Commercio di Brindisi, la conferenza finale del Forum, moderata dal giornalista Arnaldo Travaglini,  durante la quale sono stati tracciati i primi bilanci e redatte le nuove linee programmatiche per il breve, medio e lungo periodo.

“Il primo risultato concreto di questi tre giorni del Forum – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Brindisi Alfredo Malcarne – è l’accordo raggiunto tra le 38 Camere di Commercio delle due sponde dell’Adriatico e dello Ionio che fanno parte di questa associazione. Accordo che è stato racchiuso in un documento finale, una dichiarazione di intenti, che è anche un impegno formale, che mira alla costituzione della Macroregione da portare al Parlamento Europeo e che prevediamo possa concretizzarsi entro il 2014. Per questo occorre lavorare tutti insieme in questo percorso, impegnandoci da un alto ciascuno con le proprie competenze e specificità, dall’altro mettendo in rete tutte le conoscenze e le potenzialità per addivenire ad un concetto di territorialità e produttività allargato partendo dal presupposto che la Macroregione Adriatico Ionica conta più di cento milioni di abitanti e rappresenta un volume di affari di miliardi di euro”.

“Attraverso questo Forum – ha dichiarato il presidente del Forum Jadranka Radovanic -  stiamo dando concretezza alla realizzazione della Macroregione Adriatico–Ionica quale strumento di sviluppo di attività economiche e sociali tra aree geografiche integrate e complementari. In questi giorni abbiamo avuto modo di mettere in atto delle progettualità condivise nei settori trainanti dell’economia, senza dimenticare l’ambiente e lo sviluppo sostenibile. I lavori dei tavoli tematici e la sottoscrizione della dichiarazione finale che è scaturita dal Forum rappresentano i punti più importanti per la creazione di un partenariato sovranazionale che vede gli enti locali collaborare e dialogare tra loro”.

“Le relazioni instaurate con i sistemi camerali di altri Paesi attraverso questo Forum– ha dichiarato il presidente nazionale di Unioncamere Ferruccio Dardanello – possono essere un ottimo volano per accrescere la platea delle imprese esportatrici italiane di ulteriori diecimila unità. Un’occasione per attivare collaborazioni, progetti, iniziative che consentano alle nostre imprese di uscire dal vicolo cieco della crisi”.

“E’ evidente – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio di Ancona e vice presidente del Forum Rodolfo Giampieri - che l’interconnessione tra le economie della Macroregione,  è ormai un dato di fatto e che non è praticamente più possibile scindere l’andamento di un singolo Paese da quello degli altri. Ne è una chiara dimostrazione quanto accaduto negli ultimi anni di fronte alla fase recessiva che ha colpito il sistema economico mondiale. Il Forum delle Camere di Commercio che oggi rappresenta 8 nazioni, 1 milione e 2 mila imprese, e si è formalmente impegnato ha comunicare alle istituzioni europee l’impegno che gli enti camerali hanno assunto per la costituzione della Macroregione Adriatico Ionica”.

“Per l’Italia, per il Mezzogiorno e per Brindisi in particolare – ha dichiarato il senatore Salvatore Tomaselli – si tratta di una scelta di rilievo geopolitica straordinario e dall’altro valore strategico. Se si guarda dall’altro l’intera area, è evidente che nella Macroregione Adriatico-Ionica il nostro territorio assume un ruolo oggettivo di leadership con un rafforzamento del peso e del ruolo politico dell’Italia di cerniera del sud-est dell’Europa e del Mediterraneo”.

“Questo Forum – ha dichiarato il presidente del Comitato delle regioni Mercedes Bresso -  ha dimostrato che c’è una cooperazione in atto tra le realtà economiche di questa grande area adriatica. Questo è molto importante anche perché la Croazia da subito e gli altri paesi dei Balcani occidentali progressivamente avvieranno le procedure di ingresso nell’Unione Europea. L’Italia, proprio per la sua privilegiata posizione geografica, non può perdere questa importante occasione di sviluppo, né farsi trovare impreparata. La creazione della Macroregione Adriatico-Ionico va proprio in questa direzione”.

“Abbiamo lavorato in questi anni – ha dichiarato l’assessore al Mediterraneo della Regione Puglia Silvia Godelli – attraverso tanti progetti con i Paesi dell’altra sponda e con le altre regione italiane. Ci sono temi di grande importanza che stiamo sviluppando: dall’energia rinnovabile ai trasporti, al turismo, al commercio, alla biodiversità in agricoltura. In sostanza un’idea di sviluppo che crea economia e un benessere sociale diffuso”.




La confessione di Vantaggiato, attentatore alla scuola “Morvillo Falcone” di Brindisi
Venerdì 08 Giugno 2012 10:03 Cronaca

attentato scuola brindisi. la confessione di vantaggiatoLa confessione di Giovanni Vantaggiato, il 68enne di Copertino, autore del folle attentato al “Morvillo Falcone” di Brindisi, è iniziata alle ore 22.20 di mercoledì sera, dopo che l'uomo aveva passato 8 ore a negare di aver compiuto tale gesto.

“Intendo rispondere. E' vero che sono stato io a collocare l'ordigno e a farlo esplodere nei pressi della scuola “Morvillo Falcone” di Brindisi la mattina del 19 maggio scorso. Ho acquistato il telecomando da un impiantista da me scelto sulle Pagine Gialle, un impiantista che si trova in un paese tra Copertino e Maglie, non ricordo esattamente il nome del paese. Non ho una ragione specifica per la quale ho scelto sia la città che il posto. La scelta del luogo è stata del tutto casuale. E l'ho fatto perché ce l'avevo con il mondo intero e, nello specifico, perché prima si lavorava e si guadagnava mentre adesso questo non succede più. Io vivevo un momento in cui ero proprio depresso ma non volevo ammazzare nessuno. Non ho ricevuto aiuto da nessuno nel collocare l'ordigno, nel prepararlo e nel farlo esplodere. L'ho fatto esplodere in un punto di passaggio delle persone ma non avevo nulla contro di loro, in quanto non avevo un obiettivo ben preciso. La mia voleva essere solo una forma di protesta e quando ho premuto il telecomando ero convinto che non passasse nessuno. Ho sbagliato a fare quello che ho fatto ma non avrei mai confessato. Se non foste venuti voi a prendermi, non sarei mai venuto da voi a costituirmi. La fifa era troppa. Avevo lasciato la macchina parcheggiata in via Oberdan e quando sono scappato ho buttato il telecomando lungo la strada per Lecce, poi sono tornato a casa e ho fatto finta di niente, ho pranzato regolarmente. Non avevo notato che c'erano le telecamere. Ho collocato l'ordigno nella notte tra il 18 e il 19 maggio. Ho trasportato il bidone, che avevo rubato a San Pietro in Lama, all'interno della Fiat Punto bianca intestata a mia moglie e così pure, sempre all'interno della Punto, le tre bombole che avevo rubato qualche tempo addietro, con tutto il materiale necessario per confezionare il meccanismo d'innesco. Una volta giunto a Brindisi mi sono fermato in via Palmiro Togliatti, ho scaricato il bidone ed ho caricato al suo interno le tre bombole e lì ho effettuato i collegamenti. A quel punto ho trasportato il bidone munito di ruote percorrendo il marciapiedi di via Togliatti per voi svoltare verso la scuola.

In ogni singola bombola ho messo circa 10 chili di polvere pirica, comprata in più occasioni da vari rivenditori della provincia di Lecce. Per l'innesco ho utilizzato una centralina collegata ad una batteria, che ho acquistato dalla ditta Greco sulla via per Nardò. La batteria a sua volta era collegata con tre coppie di fili elettrici avvolti intorno alla resistenza di tre lampadine da 12 volt a cui avevo rimosso il vetro di copertura e che poi avevo inserito all'interno di ognuna delle tre bombole. Una volta dato l'impulso con il telecomando, la centralina riceve il segnale e lo trasmette alla batteria, la quale dà l'impulso elettrico ai fili che incendiano la resistenza che a sua volta dà l'innesco alla polvere pirica. La mattina dopo sono tornato davanti alla scuola con la mia Hyundai Sonica e ho parcheggiato nei pressi. A piedi ho fatto un primo passaggio davanti al chiosco e verso le 8 meno 20 ho premuto il telecomando”.




Attentato Brindisi. Azzurra chiede di sostenere l'esame
Venerdì 08 Giugno 2012 09:32 Cronaca

ATTENTATO BRINDISIAzzurra, una delle ragazze ferite nell'attentato del “Morvillo Falcone” di Brindisi, ha chiesto all'Istituto di poter conseguire l'esame. La ragazza che è ancora ricoverata al Centro Ustioni del “Perrino” a causa delle gravi bruciature diffuse su tutto il corpo, ha riferito ai docenti di non voler perdere l'anno, anche se adesso è impossibile per lei lasciare l'ospedale. Si sta valutando la possibilità di spostare la data della prova di qualche mese, in modo tale che la ragazza possa disporre di più tempo per riprendersi, oppure di poterlo svolgere nella struttura ospedaliera stessa attraverso la vetrata che separa l'area asettica dal resto del reparto.

“Ci stiamo attrezzando perché questo desiderio, ritengo legittimo, possa realizzarsi, sarebbe terribile se alle sofferenze fisiche si dovesse aggiungere il dolore della delusione. Vorremmo che tutto possa sembrarle il più normale possibile”, ha dichiarato una docente della studentessa.




Piromane incendia tre autovettura a Francavilla Fontana
Venerdì 08 Giugno 2012 09:26 Cronaca

auto incendiate a francavilla fontana (BR)Tre autovetture a rogo. E' successo ieri notte a Francavilla Fontana, provincia di Brindisi, dove un folle piromane ha dato fuoco in poche ore a tre macchine. Alle 23.30 sono stati allertati i vigili del fuoco per una Lancia “Lybra” messa in fiamme in via San Lorenzo. Arrivati sul luogo vigili e carabinieri, a distanza di 700 metri provenivano delle urla: una Toyota “Yaris” stava per fare la stessa fine, ma il pronto intervento del 112 ha evitato che le fiamme avvolgessero completamente la vettura. Qualche ora dopo un'altra vettura a rogo: si tratta di una Fiat 500 nuovo modello incendiata in via Milone; a differenza degli altri due incendi, le fiamme hanno iniziato a rasentare le abitazioni limitrofe aggredendo il portone di un'abitazione. Durante l'evacuazione delle case, i vigili hanno notato che una pensionata di 92enne era rimasta bloccata nella sua dimora, che poco dopo sono riusciti a tirare fuori. Dopo pochi attimi è partita la caccia al piromane, che nel frattempo aveva tentato di incendiare anche un furgone, non riuscendoci. Si tratta di Gianluca Fusco, 41 anni, che è finito in carcere con l'accusa di danneggiamento a seguito di incendo aggravato e continuato e finito.




Arrestati per spaccio stupefacenti due giovani cegliesi
Venerdì 08 Giugno 2012 09:22 Cronaca

arrestati per spaccio di stupefacenti due giovani di ceglie messapica (BR)Sono stati arrestati per spaccio di stupefacenti due giovani cegliesi. Si tratta di Cosimo Lerna, 21 anni, e Cristian Lorusso, 20 anni, che sono stati arrestati dai Carabinieri della stazione di Ceglie in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip di Brindisi Paola Liaci su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Pierpaolo Montinaro.

Le indagini sono partite dalla morte per overdose di Germano Fede, 49enne stroncato da un'overdose il 14 luglio dello scorso anno. Fede era stato visto più volte in compagnia di Cristian Lorusso e, grazie anche ad una serie di intercettazioni telefoniche, le forze dell'ordine sono arrivati alla conclusione del business dello spaccio di droga che legava i due giovani pusher. La vendita della droga, cocaina, hashish ed eroina, aveva luogo solitamente sulla piazza cegliese.

I militi hanno depositato in Procura, a Brindisi, una dettagliata informativa e il pm ha chiesto e ottenuto dal gip l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare per i due cegliesi.




Concluso il processo per video hard della donna di Mesagne
Venerdì 08 Giugno 2012 09:09 Cronaca

processo per video hard donna di mesagneSi è concluso con un'assoluzione il processo per il video hard della donna di Mesagne. Non sono state rinvenute le prove che l'imputato, un 35enne di Lecce, che abbia caricato il filmato a luci rosse sul sito Youporn. La sentenza è stata emessa dal giudice Silvia Minerva. L'accusa per l'uomo, difeso dagli avvocati Albero Pepe e Federico Pellegrino, era di divulgazione di materiale pornografico, violazione della legge sulla privacy e diffamazione mezzo internet. Le accuse nei confronti del leccese erano state già ritenute deboli quando i parenti della donna avevano individuato maggiori sospetti nel suo ex fidanzato, che non era mai stato indagato.




Basket Lega Due. Finale: l'Enel Brindisi verso la promozione
Venerdì 08 Giugno 2012 08:58 Sport

BASKET LEGA DUECome avevamo previsto, in fase di presentazione dell'ultimo ostacolo da superare (il Tesi Group di Pistoia), l'Enel Brindisi si è lanciata verso una...meritata promozione, dopo, appena, una stagione dalla retrocessione “calcolata”. Pur facendo ruotare tutta la “panchina” (da Formenti a Vorzillo) il “mago” Bucchi, nonostante la “ruggine” del primo chiavistello (evidentemente Gibson-soltanto 14 punti-è stato, fortemente, condizionato dall'assoluzione con diffida del giudice sportivo per la “monelleria” di Barcellona, che gli era costata due giornate di squalifica) è riuscito, specialmente nel terzo tempo (63-30), ad intrappolare la forza offensiva del team pistoiese, costringendolo, gradatamente, alla....resa incondizionata. La stanchezza per la qualificazione nell'ultima delle cinque gare consentite, soprattutto, la scarsa mira dalla distanza (0/20 fino al terzo tempo) dei pistoiesi (Moretti ha dovuto tenere in panchina, anche, Garlanda, disordinato quanto stremato), oltre la freschezza atletica dei biancazzurri, hanno determinato la debacle toscana Soltanto nell'ultimo quarto il coach toscano ha...spinto i suoi ad...esaurire le forze residue per contenere nei limiti la sonora sconfitta, senza ottenere alcun risultato tangibile, nonostante che il “roster di riserva” biancazzurro pensasse più ad....allenarsi che ad impinguare il vantaggio, tra il tripudio dei fans brindisini, tra i quali il Sindaco ed il Presidente della Provincia. Domenica sera, sempre sotto i riflettori di Raisport l'attesa...replica.




La dichiarazione di Ferrarese in Consiglio provinciale
Venerdì 08 Giugno 2012 08:36 Politica

massimo ferrarese“Dal 19 maggio ad oggi abbiamo assistito ad una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti della terra e dei cittadini della provincia di Brindisi”.

E’ quanto dichiarato il presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese durante la seduta del Consiglio provinciale.

“Una campagna di stampa che ha continuamente dipinto il nostro territorio unicamente come terra di mafia e che ha completamente oscurato le grandi energie positive e di legalità che, già da diversi anni ormai, hanno contribuito a debellare quasi del tutto quei fenomeni criminali associativi che, grazie al lavoro di tutti, cittadini ed istituzioni, sono stati prima combattuti e poi quasi del tutto sconfitti. Oggi sembra trovare conferma l'ipotesi che ciò che è accaduto a Brindisi poteva accadere in ogni parte del mondo, così come è avvenuto in passato in regioni, come ad esempio la Scandinavia, che non hanno mai conosciuto fenomeni mafiosi nella loro storia.

Io, come rappresentante istituzionale della Provincia di Brindisi, e come me tutti i cittadini della nostra terra, a causa di questa campagna diffamatoria che è stata condotta sin dalla tragica scomparsa della povera Melissa, mi sento offeso nell'onore e nella reputazione della mia terra e, per questo, sin da questo momento, chiederò a tutti gli organi di informazione di rettificare la loro azione editoriale nei confronti della città e della provincia di Brindisi che devono essere descritte per ciò che sono in realtà: una terra e una popolazione operosa che vive nella dignità e nella legalità. Chi viene a Brindisi è accolto sempre con amicizia e con i migliori sentimenti.

La Provincia di Brindisi che mi onoro di rappresentare – ha concluso Ferrarese - è parte offesa e danneggiata nei procedimenti penali che riguardano fatti in cui si sono sferrati colpi alla serenità e alla sicurezza dei suoi cittadini e, in tale veste, parteciperà al fianco di chi è chiamato a scoprire e punire i responsabili di tali infamanti gesti”.




Brindisi. Attivato nuovo impianto semaforico
Venerdì 08 Giugno 2012 08:32 Cronaca

semaforoVerrà attivato Lunedì 11 Giugno il nuovo impianto semaforico che regolerà il traffico alle intersezioni tra via P. Togliatti con via Nardelli. Il semaforo è dotato di dispositivi di nuova generazione come la pulsantiera e il segnalatore acustico di verde utile per l’attraversamento dell’incrocio alle persone ipovedenti. L’impianto sarà dotato di lampade a Led che garantiranno minori consumi energetici e maggiore durata.

"La semaforizzazione dell'incrocio, in passato teatro di incidenti anche gravi, è finalizzata a mettere in sicurezza l'attraversamento di via P. Togliatti - spiega il Sindaco, Mimmo Consales - In questa zona, infatti, si sovrappongono e spesso vanno in conflitto i forti flussi del traffico indirizzato ed in arrivo dalla viabilità extraurbana con quelli del traffico del quartiere Commenda, in particolare per gli spostamenti dei numerosi studenti, dei residenti e di coloro che frequentano un’area importante della città ad alta concentrazione di servizi. Il sistema che è stato realizzato ha l'obiettivo di conciliare questi due aspetti, migliorare la sicurezza per i pedoni senza pregiudicare eccessivamente la scorrevolezza del transito veicolare, particolarmente intenso nelle fasce di punta di prima mattinata e metà pomeriggio".

"A questo scopo - sottolinea l'Assessore alla Mobilità, Pasquale Luperti - è stato scelto di installare un dispositivo a chiamata, per non vincolare il traffico lungo via P. Togliatti a tempi fissi di arresto e un rilevatore di presenza veicoli sulla Via Nardelli. Inoltre, sulla Via Caduti di Via Fani sono stati installati dei rilevatori di velocità che modificheranno le fasi dei flussi qualora vi sia, da parte di alcuni automobilisti indisciplinati, il superamento dei limiti imposti nel centro abitato (50 Km./h). Per i pedoni sarà possibile attivare un'altra chiamata dalle colonnine semaforiche installate sull'aiuola spartitraffico posta tra le due carreggiate".




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