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Lunedì, 11 Giugno 2012
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Lunedì 11 Giugno 2012 12:48
Politica
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L’appello che, come Regione Puglia, raccolgo dalle associazioni antiusura e antiracket del territorio, lo rivolgo direttamente al Ministero degli Interni, alle Prefetture pugliesi e a tutte le autorità competenti affinchè si possa avviare una rete di monitoraggio su tutto quello che sta accadendo sul nostro territorio. Le associazioni chiedono di non abbassare la guardia e di aprire gli occhi perché in questo momento non è ammissibile alcuna distrazione, colpevole distrazione”. Lo ha detto il Presidente della regione Puglia Nichi Vendola al termine dell’incontro, svoltosi questa mattina in Presidenza, con alcuni rappresentanti delle associazioni antiracket e antiusura della Puglia, tra cui il coordinatore regionale delle associazioni Renato De Scisciolo e il Presidente dell’associazione di Mesagne Fabio Marini.
“Nelle scorse ore sono stati dati alle fiamme dieci ettari di terreno coltivato a grano nelle campagne di Libera nel brindisino – ha aggiunto Vendola – l’associazione antiracket e antiusura di Vieste sul Gargano, con i propri associati impegnati come testimoni nel processo Medioevo, vive altrettanto una condizione di assedio con episodi di gravissima intimidazione come è accaduto con l’incendio dell’automobile del vicepresidente. Ci sono tanti segnali che dicono che questo è il momento in cui le organizzazioni criminali stanno cercando di capitalizzare gli effetti della crisi economica. Le mafie sono le banche più ricche di liquidità e più capaci di costruire un circuito creditizio naturalmente legato alla natura usuraia della loro attività”.
Per Vendola “minimizzare la mafia è sempre un crimine, ma minimizzare le realtà delle organizzazioni mafiose e dei clan nel momento in cui queste organizzazioni rischiano di estendere la propria capacità di controllo del territorio proprio perché c’è la crisi economica, sarebbe veramente un crimine imperdonabile”.
“Molti imprenditori di un territorio cominciano a ribellarsi – ha sottolineato Vendola - si organizzano per rendere testimonianza nella aule di giustizia e per rompere il muro dell’omertà. Ma a fronte di tutto questo, c’è bisogno che lo Stato dia prove di accompagnamento costante a questa presa di coscienza e a questa testimonianza”. “Se lo Stato - ha detto il Presidente - si comporta con un’attenzione scostante, se cioè un giorno accende i rifettori e il giorno dopo li spegne, la sensazione è che chi denuncia si sente abbandonato e questo determina un effetto domino drammatico”. Dalla spinta al coraggio dunque si potrebbe passare al “rompete le righe generalizzato”, un tornare indietro “perchè - secondo Vendola – potrebbe apparire più conveniente pagare il pizzo piuttosto che denunciare la malavita. Noi abbiamo fatto passi avanti, ma se non riusciamo a farne ancora, il rischio è che si possano fare decine di passi indietro e in questo momento è impensabile perché siamo tutti a rischio. La crisi economica – ha ribadito ancora una volta Vendola - è un terreno di protagonismo straordinario delle mafie”. |
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Lunedì 11 Giugno 2012 12:42
Cronaca
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La XII edizione del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, svoltasi a Brindisi dal 6 all’8 giugno, si è confermata come l’appuntamento internazionale tra i più importanti per il futuro e lo sviluppo del nostro territorio integrato con quelli di altre sette nazioni che si affacciano sulle sponde dei due mari. La sottoscrizione della dichiarazione finale del Forum con l’impegno formale verso il pieno riconoscimento della macroregione Adriatico-Ionico ha rappresentato il momento di sintesi di tutto il lavoro svolto durante i tre giorni di Forum. Accanto a ciò non meno importanza hanno rivestito i tavoli tematici che hanno riguardato i diversi settori dello sviluppo: imprenditoria femminile, trasporti, turismo, agricoltura, pesca e ambiente. Tra questi particolare rilievo ha avuto quello sul turismo che è stato incentrato su quattro tematiche: la politica europea del turismo, il bacino adriatico ionico come offerta per il turismo internazionale, le nuove collaborazioni con network internazionali, la cultura come motore di sviluppo socio-economico nell’area adriatico-ionica. Un tavolo che ha visto la partecipazione, tra gli altri di Marco Bellardi del segretariato permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica (A.I.I.), Hercules Haralambides, presidente dell’Autorità portuale di Brindisi e Ferrero Cafaro presidente della Commissione porto aeroporto trasporti e logistica dell’Ente camerale. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come centro dell’attuale dibattito a Bruxelles è la politica del turismo nelle sue diverse accezioni. Proprio per questo durante il tavolo sono state trattate le diverse tipologie di turismo, da quello costiero e marittimo a quello sociale e culturale. Tutte queste caratterizzazione rappresentano, infatti settori strategici per l’Europa e di conseguenza dei futuri Paesi già candidati ad entrare nell’Unione Europea. Difatti, il confronto tra gli autorevoli esperti internazionali provenienti dal mondo pubblico e dal settore privato intervenuti al tavolo del turismo è stato necessario per individuare direttrici e strategie comuni di lavoro da proporre all’Unione Europea proprio in vista del riconoscimento della “Macroregione Adriatico-Ionica” e per il prolungamento del Corridoio Baltico Adriatico da Ravenna a fino alla Puglia, passando per le Marche. |
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Lunedì 11 Giugno 2012 08:34
Sanità
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L'intervento del consigliere regionale Giovanni Alfarano (Pdl).
''Trani e Canosa restano ospedali solo sulla carta. Intanto, il numero di posti letto si assottiglia rispetto alla norma. Questa si chiama interruzione di pubblico servizio''. Il consigliere regionale PdL Giovanni Alfarano così sintetizza i contenuti del Piano di Riordino Ospedaliero per ciò che concerne la sesta Provincia contestando ancora una volta le decisioni intraprese dalla maggioranza di centro-sinistra alla guida della Regione Puglia. "La Provinci di Barletta-Andria-Trani, denuncia Alfarano, viene nuovamente penalizzata dal governo regionale Vendola. Il nuovo taglio di posti letto approntato all'ospedale 'San Nicola Pellegrino' di Trani e la chiusura del reparto di ostetricia dell'ospedale di Canosa rappresentano di fatto (come rimarcato da più di uno degli intervenuti sul tema), l'anticamera della chiusura dei due nosocomi. Il diritto alla salute dei cittadini residenti nell'ambito del nostro territorio provinciale è fortemente minato. La soppressione degli ospedali di Minervino Murge e di Spinazzola lo scorso anno, i tagli operati nei confronti delle città di Trani e Canosa, non fanno altro che mettere a serio rischio garanzia ed efficienza del servizio d assistenza sanitaria. Ancora una volta il governo Vendola non rispetta gli indici minimi sanciti dal Ministero della Salute e dalla Conferenza Stato-Regioni. La Provincia di Barletta-Andria-Trani, difatti, continua ad essere sottoposta a tagli, nonostante, già detenga il numero minore di posti letto di tutta la Regione, addirittura, dimezzato rispetto a quello previsto. La Regione riveda subito il Piano onde evitare spiacevoli disservizi e intoppi del servizio sanitario'' |
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Lunedì 11 Giugno 2012 08:16
Cronaca
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Una professoressa di educazione fisica della scuola media "Milizia-Fermi" di Oria è stata denunciata per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio rischiando fino a sei mesi di carcere. E' lei l'autrice di una telefonata ai Carabinieri che annunciava la presenza di una bomba al'interno dell'edificio scolastico. Quella che a prima vista poteva sembrare una burla di qualche studente si è rivelatoa come un episodio sconcertante soprattutto alla luce dell'attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi che ha provocato la morte di melissa bassi e il ferimento di altre ragazze. I carabinieri sono rilasiti alla donna in quanto la stessa ha effettuato la chiamata dal suo cellulare che ha lasciato una traccia inconfutabile lasciando nello stupore gli stessi investigatori. Alle accuse alla docente, originaria di Francavilla Fontana, si aggiungerano senz'altro pesanti sanzioni disciplinari |
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Lunedì 11 Giugno 2012 07:56
Sport
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E' finita tra l'osanna del Pala Pentassuglia la seconda fatica di finale dell'Enel Brindisi. Battendo, nuovamente, il Tesi Group ha posto (essendo anche l'unico team imbattuto in questa faticosa grigli dei play off) una “pesante” ipoteca sulla promozione, quindi sul pronto ritorno nell'eden del Basket nazionale. Dopo un inizio incerto, dovuto alla difesa aggressiva del roster toscano, deciso a mantenere ancora viva l'ultima speranza nel grande salto (12-15 nel primo quarto), nel secondo, grazie alla magica “girandola” di Bucchi (il panchinaro Formenti è stato, in assoluto, il migliore degli...italiani) il roster biancazzurro ha invertito la marcia, scompaginando ogni strategia difensiva di Moretti (31-27). Nel terzo tempo (61-48), grazie alla fertile creatività dei soliti Gibson e Renfroe, l'Enel ha letteralmente straripato, costringendo i toscani (hanno avuto nel “vecchio” capitano Garlanda e nella “giovane” promessa Tavernari gli...ostinati irriducibili) alla seconda resa incondizionata. Nonostante il...”colpo di coda” finale degli ospiti, l'Enel ha chiuso, suonando la...nona sinfonia consecutiva, con un vantaggio di 12 punti (79-67). Le basterà, domani sera nell'infuocato Pala Alberti toscano, imporre ancora la freschezza e la classe dei suoi uomini migliori per eseguire...l'inno alla gioia”. Un'impresa, straordinaria quanto difficile ma possibile se Bucchi saprà, ancora una volta, attuare la sue....magie tattiche. |
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