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Giovedì, 14 Giugno 2012
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Giovedì 14 Giugno 2012 08:42
Cronaca
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Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore reo confesso dell'attentato avvenuto il 19 maggio scorso davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, ha riferito al suo difensore, l'avv. Franco Orlando, durante un colloquio avuto in carcere, che avrebbe preparato sei bombole per l'esplosione, ma ne avrebbe utilizzate solo la metà perché nel bidone per rifiuti ne entravano solo tre.
Gli investigatori, infatti, avevano trovato tre bombole per gpl con innesco pronte per l'uso nell'uliveto in contrada Conigli, agro di Nardò (Lecce), di proprietà di Vantaggiato.
"Non volevo fare nessun altro attentato" ha ribadito l'imprenditore al suo avvocato, confermando che il suo voleva essere solo un gesto dimostrativo.
Inoltre, sono state trovate dagli investigatori nella campagna-oliveto di Vantaggiato bambole di pezza, di piccole dimensioni, che l'uomo potrebbe aver utilizzato come manichini, per simulare l'esplosione.
Nella campagna-oliveto gli investigatori hanno trovato anche un ordigno con relativo innesto in tutto simile a quello del 19 maggio, e come quello composto da tre bombole da cucina svuotate del gase riempite con polvere pirica ed anche numerosi recipienti colmi di sostanze chimiche, ed uno in particolare, con molto cotone idrofilo imbevuto, e che viene solitamente utilizzato per preparare le micce. Gli inquirenti ipotizzano che l'ordigno potesse servire per un secondo attentato o forse anche per prestare il posto del primo, nel caso non fosse esploso davanti alla scuola.
Vantaggiato, invece, esclude l'esistenza di bambole di pezza da usare come manichini per le prove di esplosione, sostenendo invece che si trattava solo di stracci. |
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Giovedì 14 Giugno 2012 08:38
Spettacolo & Cultura
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Venerdì 15 giugno, a partire dalle ore 18, a Fasano si terrà la suggestiva “Festa dei Cortei storici d’Italia”, nell’ambito delle manifestazioni del “Giugno fasanese” organizzato dall’omonimo Comitato in collaborazione col Comune di Fasano e che vede il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Brindisi e di “Filia Solis – Terra di Brindisi”.
Si tratta della sfilata per le vie principali della città di cinque cortei storici:
Il Torneo della Civetta (Tuturano – Br) che è la rievocazione storico-medievale rappresentante la prima donazione del casale di Tuturano al monastero di San benedetto della città di Brindisi fatta dal conte Goffredo di Conversano nell’anno 1097.
E’ intitolata “Torneo della civetta” perché è lo stemma di Tuturano è composto da una civetta che poggia sul ramo reciso di un albero di ulivo. Questa immagine vuole raffigurare la stirpe greca che, attaccata dai Turchi, trovò riparo e protezione a Tuturano.
La Battaglia tra Turchi e Cristiani di Tollo (Ch) (la battaglia fra turchi e cristiani per festeggiare la Madonna del S. Rosario, festa denominata anche “dei Turchi e della Madonna della Vittoria”.
La festa di Tollo trae origine da eventi storici verificatisi nell’estate del 1566, anno in cui la flotta ottomana minacciò le coste adriatiche con continui saccheggi e azioni distruttive.
Verso la fine di luglio, dopo l’inutile assedio di Pescara e la distruzione di Francavilla, i Turchi si spingono verso l’interno per assaltare i piccoli centri. Dopo vari feroci attacchi i Tollesi stanno per cedere quando, miracolosamente, appare in cielo la Vergine che costringe i Turchi alla fuga. Questo il fatto storico, oggi la Battaglia si svolge secondo un preciso rituale.
Sono ben quattro gli attacchi dei Turchi alla Torre, innalzata apposta presso la chiesa parrocchiale. I Saraceni sono riusciti ormai a salire sulla Torre, quando miracolosamente le campane cominciano a suonare a distesa e in cielo appare la Vergine. La città di Tollo è salva e i Turchi in fuga);
Traslazione delle Reliquie di San Vito Martire di Lequile (Le)
il corteo rievoca la traslazione del sangue di San Vito da Napoli a Lequile il martedì di Pasqua del 1722);
Il Corteo del Balì Carafa di Putignano (Ba)
il Corteo storico è ambientato nel 1477, ultimo anno di baliaggio di fra’ Giambattista Carafa. Questi fu munifico e comprensivo, e gratificò Putignano con privilegi e opere pubbliche. Anche se appartenente a un ordine militare-religioso, nella realtà il Balì Giambattista Carafa si comportò come un vero e proprio principe rinascimentale, trasmettendo il feudo al figlio. Un corteo a cavallo composto dal Balì e da cavalieri di scorta si avvia alla volta di Putignano partendo dalla chiesetta di San Giovanni, dirigendosi verso la Porta Grande della città. Nel frattempo l’intero clero, i religiosi e le confraternite della città, il governatore, il sindaco, i notabili gli vanno incontro in corteo.
Arrivato a Porta Grande, sceso da cavallo, il Balì, dopo essersi genuflesso in adorazione della Croce sorretta dal vice priore, riceve con una cerimonia ufficiale, dalle mani del Camerlengo di Putignano, le chiavi della città insieme con quelle del Comune. Il corteo dopo la cerimonia si ricompone dirigendosi verso la chiesa di San Pietro, con alla testa clero, notabili, popolo e a chiudere le milizie e il Balì a cavallo, le redini portate a mano destra dal governatore e a mano sinistra dal sindaco. Una volta giunto presso il sagrato, il Balì scende da cavallo e s’installa su un trono ricevendo gli onori da clero e notabili. A conclusione il Balì e il seguito fanno il loro ingresso nel palazzo baliale);
La Scamiciata di Fasano (Br)
il corteo rievoca la vittoria dei Fasanesi sui Turchi invasori nella battaglia del 2 giugno 1678 con oltre 300 figuranti.
Il percorso: la sfilata dei sette cortei storici si snoderà, a partire dalle ore 18, per viale della Resistenza, le vie S. Francesco, Murri e De Giosa, corso Garibaldi, le vie Forcella e S. Antonio, corso Vittorio Emanuele e piazza Ciaia, dove, alle 18.30, si terrà la cerimonia della consegna delle chiavi della città ai figuranti da parte del sindaco Lello Di Bari, cui seguirà l’Intronizzazione delle sacre immagini dei santi patroni di Fasano.
I Turisti in prima fila:
anche quest’anno sarà riproposta l’iniziativa “La Scamiciata…da noi il turista è in prima fila”, per cui venerdì 15 due coppie di turisti (sorteggiate tra quelle presenti nelle strutture alberghiere del territorio comunale) potranno assistere (direttamente dal palco appositamente allestito in piazza Ciaia) alla cerimonia della consegna delle chiavi della città ai figuranti da parte del sindaco, all’arrivo dei cortei storici in piazza, all’intronizzazione delle sacre immagini dei Santi Patroni di Fasano ed ai giochi della bandiera. |
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Giovedì 14 Giugno 2012 08:34
Cronaca
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In vista della scadenza di pagamento dell’IMU, allo scopo di agevolare i cittadini, Poste Italiane ha disposto per la provincia di Brindisi l’attivazione di 12 sportelli dedicati negli uffici postali Brindisi Centro (P.zza della Vittoria), Brindisi 4 (V.le Commenda) e negli uffici postali di Francavilla Fontana (P.zza Marconi), Mesagne (Via Gualtiero d’Ocra), Carovigno, Ceglie Messapica (P.zza S. Antonio Abate), Cisternino, Fasano (Via Nazionale dei Trulli), Latiano, Ostuni (Via L. Pepe), S. Vito dei Normanni (L.go S. Antonio) e Oria (Via Frascata).
Compilare il modello F24 su www.poste.it è molto semplice e permette di diminuire sensibilmente i tempi di esecuzione della pratica agli sportelli.
Grazie a questa nuova soluzione i cittadini potranno compilare direttamente dal proprio computer il modulo F24 e poi recarsi allo sportello dell’ufficio postale per perfezionare la procedura e pagare.
E’ possibile accedere al servizio dal banner in home page, oppure i clienti privati da http://www.poste.it/privati/ e i professionisti e le imprese da http://www.poste.it/imprese.
Il cliente, anche se non registrato al sito, può accedere al modello da compilare alla pagina dedicata e riempire i campi previsti. Una volta inserite, le informazioni saranno verificate e certificate e poi salvate dal sistema e trasferite in tempo reale ai terminali degli uffici postali.
A ciascun modello F24 compilato su web sarà assegnato un codice identificativo univoco per il riconoscimento della pratica.
A quel punto il cliente dovrà solo salvare sul proprio computer il modello F24 che ha compilato in formato Pdf, stamparlo e portare tutte le tre copie all’ufficio postale per il pagamento.
I clienti BancoPostaOnline e BancoPosta Click potranno effettuare il pagamento direttamente online su www.poste.it con addebito in conto corrente e con carta di credito.
I clienti registrati al sito poste.it, non correntisti BancoPosta, potranno effettuare il pagamento online esclusivamente con carta di credito. |
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Giovedì 14 Giugno 2012 08:29
Sanità
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“Il Protocollo di Intesa fra Regione Puglia, Asl Bari e Comune di Conversano siglato è la summa di tutti i principi di ammodernamento del Sistema Sanitario Regionale, che nonostante il piano di rientro in cui siamo impegnati, deve contemplare le necessità di deospedalizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale. Il progetto di riconversione dell’ospedale di Conversano è frutto di un disegno di riorganizzazione del sistema che, in definitiva, risulta potenziato. Dopo aver più volte illustrato i nostri progetti, le nostre idee, siamo passati dalle parole ai fatti ”.
Così ha esordito l’Assessore alle Politiche della Salute Ettore Attolini, nella conferenza stampa di presentazione del Protocollo di Intesa, tenutasi nella sede della Presidenza della Regione Puglia.
“La riconversione della struttura di Conversano è la dimostrazione che nulla è stato chiuso, né sarà chiuso; piuttosto stiamo ricalibrando l’assistenza e stiamo riconvertendo quelle strutture che riuscivano a soddisfare solo il 12% del bisogno di ricoveri espresso dalla popolazione residente, producendo meno del 3% dei ricoveri totali effettuati in regione.”
“I cardini su cui ruotano il cambiamento e la modernizzazione del Sistema Sanitario sono, quindi, la deospedalizzazione e il potenziamento dell’assistenza e dei servizi sui territori, che consentano di condurre i pazienti non acuti fuori dalle strutture ospedaliere, che molto spesso sono gravate da ricoveri inappropriati, come si evince dai dati e dagli studi elaborati dall’assessorato. L’idea generale che ci guida in questa fase è quella di concentrare l’offerta ospedaliera in strutture all’avanguardia a livello tecnologico, e nel contempo, garantire nei territori la presa in carico delle cronicità e delle fragilità, attraverso progetti che sono già in campo, come “Nardino” o come l’introduzione della figura dell’Infermiere Care Manager, nelle forme evolute di associazionismo medico e nel Servizio Infermieristico ed Ostetrico Distrettuale. Lo schema generale e la nostra bussola è quindi l’integrazione fra Ospedale e Territorio. E Conversano è dentro questo schema. Conversano proporrà, pertanto, un’assistenza altamente qualificata, con servizi ambulatoriali potenziati, servizi diagnostici, servizi chirurgici in modalità day service e vedrà anche l’attivazione di un Centro per la Procreazione Medicalmente Assistita. Conversano, quindi, si configura come struttura poliambulatoriale di III° livello e diventa così un punto di riferimento per i cittadini del sud est barese, con un bacino di utenza di circa 400.000 persone. I progetti di riconversione messi in campo a Conversano e prima ancora a Massafra, a Bitonto, sono la dimostrazione che le idee da cui muoviamo sono valide e precise e sono frutto di un disegno di riorganizzazione del sistema che, in definitiva, risulta potenziato. Dopo aver più volte illustrato i nostri progetti, le nostre idee, siamo passati dalle parole ai fatti.” |
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Giovedì 14 Giugno 2012 08:24
Politica
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Giovedì 14 giugno il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, sarà a Parigi per partecipare alla Conferenza organizzata dall`OCSE “Linking Renewable Energy to Rural Development: Drivers and Constraints” che si svolgerà presso la sede dell`Organizzazione parigina. Il Presidente Vendola interverrà nella sessione di apertura, dalle ore 9.00 alle ore 9.45, assieme al Segretario Generale dell`OCSE, Angel Gurria. La conferenza intende approfondire l`impatto economico delle energie rinnovabili nelle aree rurali, il nesso con l`innovazione a livello locale e i meccanismi di governance. La Regione Puglia è una delle sedici regioni prese ad esame dall`OCSE nella nuova pubblicazione “Linking Renewable Energy to Rural Development” che analizza come le regioni possono utilizzare le energie rinnovabili per creare opportunità di lavoro stabile e di qualità, favorire gli investimenti e il capitale umano, creare un`efficace cornice istituzionale.
La Puglia è la regione italiana più attiva nel campo delle rinnovabili (sia nel fotovoltaico, che nell'eolico è la regione con la capacità installata più elevata). Nell’ultimo periodo di programmazione 2006-2013, la Puglia è stata designata regione capofila di un ambizioso progetto industriale ed energetico, cofinanziato da fondi strutturali, per sostenere la specializzazione del Mezzogiorno nel settore delle energie rinnovabili. Il finanziamento totale allocato in questa iniziativa è di 1.6 miliardi di euro. Lo studio OCSE dimostra come la Puglia, dopo aver per prima sperimentato le problematiche legate ad una politica per l’energia rinnovabile così ambiziosa, si sia impegnata in un laborioso processo di rimodulazione degli interventi, testando soluzioni innovative, puntando di più sulla piccola scala e il coinvolgimento di gruppi e comunità rurali, accumulando così un importante bagaglio di esperienze valide anche a livello centrale.
Il Presidente Vendola domani pomeriggio incontrerà i giornalisti italiani alle ore 14.30 presso la sede dell`OCSE, per illustrare il suo impegno internazionale sui temi dello sviluppo sostenibile ed i rapporti che la Regione Puglia intrattiene con l`OCSE. |
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Giovedì 14 Giugno 2012 08:19
Sanità
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“La città di Conversano rappresenta un modello di buona sanità ed è un fatto importante che un consiglio comunale e un’amministrazione intera con un sindaco anche avversario politico, abbia inteso cogliere il valore di una sanità che cambia e che ha bisogno di evolversi. A Conversano ci sarà un ospedale in meno ma molta più buona sanità. Questa è la sfida che abbiamo di fronte”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine della sottoscrizione, avvenuta questa mattina in Presidenza, del protocollo d’intesa per la riconversione dell’ospedale di Conversano in un poliambulatorio di terzo livello al servizio di una popolazione di 400mila abitanti. Il protocollo è stato siglato, oltre che dal Presidente Vendola, dal direttore generale della Asl Bari Domenico Colasanto (“una sperimentazione molto importante con la quale ridiamo centralità ai cittadini attraverso un coinvolgimento dei medici di medicina generale”) e dal sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio (“per noi è un momento storico”). Ad illustrare il percorso della riconversione, l’assessore alla sanità Ettore Attolini (ne riferiamo a parte).
“L’idea è quella di superare il modello ospedalocentrico – ha aggiunto Vendola – perché non è un modello sostenibile economicamente, anzi è un modello che mette a rischio la salute dei pazienti. Bisogna concentrare l’offerta sanitaria – ha spiegato il Presidente - in una rete di moderni nuovi ospedali di medio grande dimensione e portare nel territorio tutte le risposte specialistiche alla domanda di salute dei cittadini. Occorre diminuire quello che è inappropriatezza nei ricoveri e nella diagnostica e implementare invece i servizi socioassistenziali del territorio che costano molto meno e che danno risposte più vicine alla vita e alla salute dei cittadini. Occorrerebbe cioè spiegare che smantellare un reparto non significa smantellare l’offerta di salute. Si può fare e dare una migliore assistenza anche senza avere i posi letto h24 ”.
Conversano non è la prima riconversione. Massafra, Bitonto e Grumo sono state le prime sperimentazioni e probabilmente, così come annunciato dal Presidente Vendola, la prossima riconversione con protocollo d’intesa potrebbe essere quella per l’ospedale di Nardò.
“Quello che stiamo firmando oggi – ha sottolineato Vendola - è un atto politico rilevante che non riguarda solo Conversano. E’ un modello che ci dice come riqualificare il sistema delle politiche della salute, in un percorso di integrazione tra una rete ospedaliera moderna ed evoluta e i servizi socioassitenziali del territorio”.
Per Vendola, in questa vicenda, “Conversano ha tirato fuori tutte le sue caratteristiche, quelle cioè di essere una città passionale e colta. È una comunità - ha aggiunto Vendola - che ha sempre percepito la politica come occasione di incivilimento e di educazione. Ha dentro di sé la passionalità di un luogo effervescente, di un luogo che, avendo dato il potere nelle mani del genere femminile per tanto tempo, ha strutturato una psicologia collettiva libera e non subalterna ai potenti ma vogliosa di confronti elevati. La classe dirigente di Conversano – ha detto ancora Vendola - non ha censurato l’espressione naturale e ovvia del disagio e della paura di perdere. E’ un merito di Conversano, del suo sindaco, del suo consiglio comunale, della sua amministrazione, del suo comitato per la difesa dell’ospedale aver guadagnato in un confronto di merito, dove il tema è la salute dei cittadini di Conversano e non il rapporto tra i medici ed il consiglio comunale, tra gli infermieri e il consiglio comunale. Noi siamo sempre di fronte ad un doppio problema. La politicizzazione della sanità e la sanitarizzazione della politica. Insomma - ha concluso Vendola - una grande prova questa di Conversano e una lezione per tutta la Puglia”.
Nel corso della conferenza stampa, Vendola ha anche annunciato lo stanziamento, nell’assestamento di bilancio approvato ieri dalla Giunta regionale, di un contributo di solidarietà a Conversano. “Abbiamo ritenuto importante - ha dteto Vendola - in segno di solidarietà nei confronti dello sfregio e del dolore che ha provato la città di Convresano con la terribile esplosione che ha portato alla morte la famiglia Vitto, stanziare 100mila euro come segno di vicinanza alla città”. |
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Giovedì 14 Giugno 2012 08:12
Cronaca
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"Con il disegno di legge di assestamento di bilancio, adottato dalla Giunta regionale, abbiamo proposto al Consiglio regionale di destinare la somma di € 100.000,00 in favore del Comune di Conversano per le spese che sarà chiamato a sostenere dopo il crollo delle due palazzine di via Zingari, avvenuto il 7 giugno scorso".
Lo ha annunciato l'assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati.
La decisione è stata assunta durante la riunione della Giunta regionale che nell'ambito della definizione dell'assestamento del bilancio regionale, ha assunto la decisione di riservare una specifica somma a sostegno del Comune di Conversano.
"È questo - ha detto Amati - un impegno che avevamo assunto nell'immediatezza dei tragici fatti, come peraltro facciamo (purtroppo) per fronteggiare le conseguenze di tutte le calamità, anche accogliendo un'espressa richiesta del Sindaco. L'entità della somma non è certamente in grado di coprire tutte le spese che risulteranno necessarie, ma le attuali condizioni delle finanze pubbliche non ci consentono di fare di più; ci è solo di conforto il fatto che ormai la Regione Puglia è una tra le pochissime regioni italiane che si fa carico, nonostante le difficoltà, di intervenire in casi come quello accaduto o come altri che hanno funestato la nostra Regione in tempi recenti."
Per la liquidazione delle somme, bisognerà ora attendere l'approvazione in Consiglio regionale della Legge di assestamento. |
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Giovedì 14 Giugno 2012 08:08
Ambiente & Energia
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"Ho formalizzato al Presidente della Provincia di Brindisi l'adesione della Regione Puglia alla sua proposta di utilizzo dell'impianto di affinamento di Mesagne, al fine di ridurre gli scarichi di alcuni depuratori in funzione, riutilizzando le acque sanificate per l'irrigazione. Con la stessa lettera ho, inoltre, formalizzato gli impegni della Regione e i relativi finanziamenti per l'agglomerato di Carovigno - San Vito dei Normanni, sollecitando il rilascio dell'autorizzazione provvisoria all'entrata in esercizio dell'impianto di Carovigno, nelle more che si completino i lavori dell'intero schema idraulico, così come previsto dal Piano di Tutela delle Acque.
È chiaro che ogni iniziativa, comprese quelle che si possono assumere nell'immediatezza, sono funzionali al disinquinamento dai liquami di un territorio importante e dotato di notevole attrattiva turistica. Ringrazio la Provincia di Brindisi per la collaborazione che ha fornito sinora e, soprattutto, per quella che è chiamata ad offrire nei prossimi giorni."
È questo il senso di una lettera che l'assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati ha scritto al Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, confortato da molteplici riunioni e dai pareri favorevoli dei servizi regionali competenti, dall'Autorità Idrica Pugliese e dall'Acquedotto pugliese.
Con la lettera Amati ha spiegato che, con riferimento all'attivazione dell'impianto di affinamento di Mesagne ed il collegamento degli impianti di Latiano, Francavilla Fontana e Ceglie Messapica, sono attualmente in corso, col concerto di AIP ed AQP, le attività connesse all'utilizzabilità del collettore per il convogliamento dei reflui depurati all'impianto di affinamento di Mesagne (considerato che lo stesso collettore risulta essere realizzato in cemento amianto), alla utilizzazione e destinazione delle acque reflue affinate e alla individuazione di un ulteriore recapito di emergenza rilevata la limitata capacità d'invaso del Cillarese.
Con riferimento all'impianto di Carovigno, con la stessa lettera Amati ha inoltre specificato che l'Autorità idrica pugliese ha già autorizzato l'Acquedotto pugliese ad avviare le attività di attuazione degli interventi afferenti l'assunzione in gestione del nuovo impianto consortile, che la Giunta regionale ha approvato gli interventi per l'agglomerato di Carovigno attualmente sotto infrazione comunitaria, ed in particolare quelli relativi alla rifunzionalizzazione della condotta sottomarina e dell'impianto di sollevamento, quelli di prolungamento della condotta sottomarina, di collettamento di San Vito dei Normanni e San Michele Salentino all'impianto di Carovigno e di realizzazione dei nuovi tronchi di fogna nera a servizio della borgata di Serranova (Carovigno).
Queste attività sono in corso - ha detto Amati nella sua lettera - e costantemente monitorate dai tecnici dell'assessorato alle Opere pubbliche, dell'Autorità idrica pugliese e di Acquedotto pugliese, e giustificano la richiesta di autorizzazione provvisoria all'entrata in esercizio del già pronto depuratore di Carovigno, perché rassicurano che nel termine auspicabile di 18 mesi si possa ottenere l'autorizzazione definitiva per l'avvenuta realizzazione dell'intero schema, così come previsto e concordato con la stessa Provincia di Brindisi. |
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Giovedì 14 Giugno 2012 08:04
Cronaca
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Circa 45 ettari di macchia mediterranea sono stati distrutti dall'incendio divampato ad Ostuni, in località Acquarossa. Lo comunica la Protezione civile regionale. Per spegnere le fiamme sono intervenuti due velivoli canadair, oltre a volontari di Protezione civile e uomini dell'Arif, del Corpo forestale dello stat, dei Vigili del fuoco e della Polizia municipale. Sono concluse le operazioni di bonifica dell'area interessata dalle fiamme. Spenti anche i due incendi divampati a Lecce nelle località via Giammatteo e Bosco Cervarola, dove sono stati bruciati rispettivamente 7 e 2 ettari di vegetazione.
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Giovedì 14 Giugno 2012 08:01
Sanità
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L'assessore alle Politiche della Salute, Ettore Attolini, replica alla nota del presidente del gruppo Pdl in Consiglio, Rocco Palese. “Ricordo – scrive Attolini - che il modello complessivo di riorganizzazione della rete assistenziale pugliese, con riferimento alla disattivazione di strutture ospedaliere è stato delineato con il Regolamento Regionale n. 18 del 16 dicembre 2010 e smi che stabiliva di procedere alle riconversioni “sulla base del fabbisogno assistenziale del territorio nonché delle risorse a disposizione e dell’attività prevalente dello stabilimento interessato”. E’ in questo senso che si è operato: il 28 febbraio scorso, in occasione della mia prima audizione in Consiglio Regionale, ho presentato un documento molto articolato, consegnato a tutti i consiglieri regionali e, successivamente, anche alle organizzazioni sindacali, che faceva il punto sul processo di riconversione delle strutture ospedaliere disattivate, illustrando struttura per struttura, comune per comune, tutti i cambiamenti e i servizi che sono stati previsti e lo stato di avanzamento relativo. Il documento muoveva dal disegno generale di riconfigurazione del sistema sanitario regionale, basata sulla razionalizzazione della rete dell’offerta e dei percorsi assistenziali, sulla attivazione di un modello di presa in carico dei pazienti cronici e delle fragilità, sulla deospedalizzazione e sul potenziamento dei territori e dei Distretti SocioSanitari, sulla base di analisi puntuali dei dati di domanda sanitaria, nonché di valutazioni sul funzionamento e sulle performance del sistema che hanno mostrato, ad esempio, che nei 19 ospedali dismessi con la prima fase del riordino si riusciva a soddisfare solo il 12% del bisogno di ricoveri espresso dalla popolazione residente, peraltro erogabile nel 50% dei casi in setting alternativo a quello ospedaliero, producendo meno del 3% dei ricoveri totali effettuati in regione”. Secondo l'assessore “Il modello complessivo vede l’ottimizzazione delle risorse attraverso la concentrazione dell’offerta ospedaliera, dedicata in maniera appropriata alle acuzie, in meno strutture ma più complete e sicure, il potenziamento della rete di servizi territoriali e dell’integrazione tra l’ospedale e il territorio, un’attenzione specifica al problema delle cronicità attraverso il Progetto Nardino e l’introduzione della figura dell’Infermiere Care Manager nelle forme evolute di associazionismo medico e nel Servizio Infermieristico ed Ostetrico Distrettuale” “E’ in questo quadro complessivo – conclude - che si inserisce il percorso compiuto con la comunità di Conversano, con la quale abbiamo concordato gli interventi specifici per la ridefinizione di un sistema di offerta di servizi in grado di in maniera efficiente ed efficace al bisogno di salute: ci è sembrato doveroso concludere questo percorso con la sottoscrizione di un comune impegno affinché gli obiettivi e i risultati attesi siano condivisi e trasparenti. E’ un risultato importante per le comunità interessate, la dimostrazione che, quando prevale l’interesse collettivo e non la difesa campanilistica del singolo posto letto, è possibile liberare risorse per il potenziamento dell’assistenza sanitaria e configurare un modello di assistenza innovativo e vicino ai bisogni dei cittadini”. |
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