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Lunedì, 18 Giugno 2012
Brindisi e le opportunità del gemellaggio Puglia-Miami
Lunedì 18 Giugno 2012 22:51 Politica

Cogliere tutte le opportunità derivanti dai mercati internazionali per creare occasioni di sviluppo nell’ambito turistico ed enogastronomico per il territorio provinciale brindisino. Con questo obiettivo la Provincia di Brindisi ha aderito al progetto di gemellaggio tra la Puglia e Miami che vede come ente capofila il comune di Margherita di Savoia. L’ufficializzazione è avvenuta questa mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso il Salone di rappresentanza dell’Ente Provincia alla presenza del sindaco del comune dauno on. Gabriella Carlucci, dell’assessore provinciale Pietro Mita e del presidente della Provincia Massimo Ferrarese che ha portato il saluto istituzionale.

“L’obiettivo di questo progetto – ha dichiarato l’assessore Mita – è quello di promuovere iniziative tese a far conoscere negli Stati Uniti i territori, le tradizioni e a realizzare scambi culturali e turistico-commerciali con le province pugliesi. Attraverso la nostra adesione anche le nostre aziende del settore agroalimentare potranno essere inserite nel mercato della Florida, andando a riempire gli scaffali della grande distribuzione american. Inoltre il nostro territorio potrà essere meta per i turisti americani che, in ogni mese dell’anno potranno essere ricevuti negli alberghi, nelle masserie anche attraverso pacchetti specifici”.

“Due sono le direttrici per le quali abbiamo già iniziato a collaborare con la Florida – ha dichiarato l’on. Carlucci. Da un lato promuovere e soprattutto commercializzare i prodotti pugliesi dell’agroalimentare, dall’altro promuovere il nostro territorio presentando le offerte turistiche della regione Puglia per il mercato americano. Tra le ultime iniziative che abbiamo pensato c’è la wedding planner internazionale un servizio per curare tutti gli aspetti organizzativi del matrimonio promuovendo pacchetti di incoming in Puglia attraverso itinerari particolari e suggestivi.

All’incontro erano presenti i rappresentanti del distretto agroalimentare e alcune delle aziende produttive del territorio provinciale che hanno potuto dare la propria disponibilità per far parte delle aziende che potranno, dopo l’iter autorizzativo, commercializzare i propri prodotti in Florida. Nei prossimi giorni le altre aziende interessate potranno contattare direttamente l’Assessorato provinciale per dare la propria adesione.

 

Cogliere tutte le opportunità derivanti dai mercati internazionali per creare occasioni di sviluppo nell’ambito turistico ed enogastronomico per il territorio provinciale brindisino. Con questo obiettivo la Provincia di Brindisi ha aderito al progetto di gemellaggio tra la Puglia e Miami che vede come ente capofila il comune di Margherita di Savoia. L’ufficializzazione è avvenuta questa mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso il Salone di rappresentanza dell’Ente Provincia alla presenza del sindaco del comune dauno on. Gabriella Carlucci, dell’assessore provinciale Pietro Mita e del presidente della Provincia Massimo Ferrarese che ha portato il saluto istituzionale.

“L’obiettivo di questo progetto – ha dichiarato l’assessore Mita – è quello di promuovere iniziative tese a far conoscere negli Stati Uniti i territori, le tradizioni e a realizzare scambi culturali e turistico-commerciali con le province pugliesi. Attraverso la nostra adesione anche le nostre aziende del settore agroalimentare potranno essere inserite nel mercato della Florida, andando a riempire gli scaffali della grande distribuzione american. Inoltre il nostro territorio potrà essere meta per i turisti americani che, in ogni mese dell’anno potranno essere ricevuti negli alberghi, nelle masserie anche attraverso pacchetti specifici”.

“Due sono le direttrici per le quali abbiamo già iniziato a collaborare con la Florida – ha dichiarato l’on. Carlucci. Da un lato promuovere e soprattutto commercializzare i prodotti pugliesi dell’agroalimentare, dall’altro promuovere il nostro territorio presentando le offerte turistiche della regione Puglia per il mercato americano. Tra le ultime iniziative che abbiamo pensato c’è la wedding planner internazionale un servizio per curare tutti gli aspetti organizzativi del matrimonio promuovendo pacchetti di incoming in Puglia attraverso itinerari particolari e suggestivi.

All’incontro erano presenti i rappresentanti del distretto agroalimentare e alcune delle aziende produttive del territorio provinciale che hanno potuto dare la propria disponibilità per far parte delle aziende che potranno, dopo l’iter autorizzativo, commercializzare i propri prodotti in Florida. Nei prossimi giorni le altre aziende interessate potranno contattare direttamente l’Assessorato provinciale per dare la propria adesione.

 




Brindisi. Svolti i funerali del giornalista Franco Sinisi
Lunedì 18 Giugno 2012 11:01 Cronaca

Si sono svolti questa mattina a Brindisi, presso la Parrocchia S.Giustino de Jacobis al quartiere Bozzano, i funerali del giornalista Franco Sinini, deceduto all’età di 64 anni a causa di un male incurabile. Al funerale erano presenti i colleghi di tutte le redazioni giornalistiche locali che hanno portato il loro ultimo saluto al collega che per anni ha raccontato con intelligenza e professionalità ciò che accadeva in città. Sinisi, infatti, è stato per trent’anni autorevole firma del Quotidiano di Brindisi, dove si è occupato della cronaca politica e amministrativa del capoluogo. Dopo la pensione il suo impegno nel settore lo aveva portato a diventare coordinatore a Brindisi dell’Associazione della stampa. La redazione giornalistica di Newspuglia.it esprime la propria vicinanza alla moglie Giusy Carruezzu, alla figlia Sara e ai parenti tutti.




Arrestato commercialista barese accusato di pedofilia
Lunedì 18 Giugno 2012 09:56 Cronaca

bari. commercialista barese accusato di pedofiliaDonatangelo Simone, commercialista, 67 anni, nato ad Altamura (Bari) e residente nel capoluogo, è stato condannato, dal giudice monocratico della prima sezione del Tribunale di Bari, a due anni e due mesi di reclusione e duemila euro di multa poichè ritenuto colpevole di detenzione e cessione di materiale pedopornografico.

Il professionista era stato smascherato da un reportage del programma tv 'Le iene'.

Il professionista barese è agli arresti domiciliari dallo scorso febbraio dopo l'inchiesta diretta dalla Procura barese e svolta dalla polizia.




Processo ai due marò pugliesi rinviato
Lunedì 18 Giugno 2012 09:48 Cronaca

india. processo marò pugliesi Novità sul processo ai due marò pugliesi, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati della morte di due pescatori indiani avvenuta il 15 febbraio scorso mentre a erano a bordo di un mercantile italiano e svolgevano un servizio antipirateria.

Il tribunale di primo grado di Kollam ha dibattuto oggi questioni procedurali e tecniche nel processo ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fissando una prossima udienza per il 10 luglio.

Come previsto alla vigilia, le parti hanno esaminato i problemi legati soprattutto ai diritti degli imputati, che non parlano inglese, di poter seguire agevolmente il dibattimento.




Attentato Brindisi. Vantaggiato interrogato dai Pm
Lunedì 18 Giugno 2012 09:11 Cronaca

giovanni vantaggiato, killer attentato scuola brindisiGiovanni Vantaggiato, il killer dell'attentato avvenuto il 19 maggio scorso davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, nel quale ha perso la vita la giovane studentessa mesagnese, Melissa Bassi, sarà interrogato questa mattina nel carcere di Lecce dai pm della Dda Milto De Nozza e Guglielmo Cataldi titolari del fascicolo con il procuratore, Cataldo Motta.

E' la prima volta che l'imprenditore viene sentito dopo l'interrogatorio di convalida del fermo.

Vantaggiato, in carcere dal 7 giugno scorso con l'accusa di strage in concorso, aggravata dalla finalita' terroristica, risponderà alle domande dei magistrati della Dda, che indagano anche sui possibili complici e su due precedenti attentati avvenuti negli anni '90 a Copertino (Le) e nel 2008 a Torre Santa Susanna (BR) nei quali potrebbe essere coinvolto lo stesso Vantaggiato.

Le motivazioni con le quali Vantaggiato ha spiegato il suo gesto non convincono gli investigatori e a quasi un mese dalla tragedia molti interrogati rimangono ancora senza risposta.




Luigi Sabatelli si dimette da assessore all'Igiene Urbana del Comune di San Vito dei N. nni
Lunedì 18 Giugno 2012 09:07 Politica

municipio san vito dei normanni (BR)Newspuglia.it pubblica integralmente un comunicato stampa di Luigi Sabatelli.

"Desidero informare la stampa ed i concittadini di San Vito dei Normanni di avere comunicato al Sindaco Avv. Alberto Magli le mie dimissioni da Assessore all’Igiene Urbana, Affari Generali e Protezione Civile.

Quando mi è stato proposto l’incarico, per il quale ringrazio il Sindaco ed il partito “La Puglia prima di Tutto” che ha proposto il mio nome, ho ritenuto di non sottrarmi ad un impegno per la mia città, in un momento particolare della vita del Paese.

Questo periodo mi ha fatto prendere coscienza dei numerosi problemi che quotidianamente vanno affrontati e soprattutto dell’impegno a tempo pieno necessario e doveroso che la funzione di amministratore merita.

I miei impegni di lavoro fuori da San Vito, e la ultraventennale nota attività con la società di pallavolo di serie A della nostra San Vito, non mi consentono, per il momento purtroppo, di poter profondere le giuste energie.

Per questo motivo e anche per sgombrare il campo da qualunque possibile strumentalizzazione legata al mio ruolo di dirigente sportivo, ho ritenuto di rimettere il mandato nelle mani del Sindaco.

Ringrazio l’avv. Magli, i colleghi della Giunta, i consiglieri comunali ed i dipendenti del Comune di San Vito dei Normanni per la disponibilità e cordialità dimostrata in queste settimane.




Curto (Fli) sul fallimento gestione sanitaria pugliese
Lunedì 18 Giugno 2012 09:01 Sanità

euprepio curto (fli)“E’ da qualche settimana ormai che autorevoli esponenti del Partito Democratico , molto opportunamente, sparano a palle incatenate contro la fallimentare gestione della Sanità pugliese. Ultimo, in ordine di tempo, il vice presidente del Consiglio, Antonio Maniglio.

Pretendo troppo dall’autorevole collega se gli chiedo di calibrare meglio il tiro non invocando la convocazione dei Direttori Generali, né quella dell’ingessato assessore Attolini, quanto quella del primo responsabile dello sfacelo della Sanità pugliese, e cioè Niki Vendola? “.

Se lo chiede in una nota il consigliere regionale di Futuro e Libertà, Euprepio Curto, peraltro, componente della Commissione Sanità di via Capruzzi.

“E’ Niki Vendola - ha dichiarato Curto – che deve venire in Commissione per assumersi le responsabilità di una Sanità pugliese in cui agli ospedali chiusi non corrisponde l’attivazione di adeguati servizi territoriali, alla soppressione di reparti non corrisponde una contestuale razionalizzazione del personale, alla scandalosa questione delle liste di attesa si risponde con la più becera demagogia, alla richiesta di una commissione d’indagine sugli sprechi si oppone un imbarazzato silenzio , molto comprensibile se solo si considerano i tanti scandali che quasi quotidianamente vengono alla luce con puntualità costante “.

“Dubito però – ha proseguito l’esponente politico del partito di Gianfranco Fini – che Vendola abbia il coraggio di affrontare le forche caudine della Commissione Sanità. Chiedo quindi a Maniglio e ai suoi di dimostrare quel coraggio che Vendola sicuramente non ha. E se , come credo, le risposte sulle grandi questioni della Sanità pugliese non verranno, sfiducino Vendola nella sede più propria, e cioè quel Consiglio regionale ormai ridotto al ruolo di mera ratifica delle decisioni dell’esecutivo “.

“ In caso contrario – ha concluso Curto – faremo emergere chiaramente le incongruenze, le incoerenze e le contraddizioni di un partito politico che, stando in maggioranza, non può contemporaneamente assumere il ruolo di partito di lotta e di partito di governo “.




I sindacati chiedono l'aumento organico Polizia Ferroviaria
Lunedì 18 Giugno 2012 08:54 Cronaca

sindacati polizia brindisi"L'Organico della sottosezione di Polizia Ferroviaria di Brindisi" è all'oggetto di una lettera aperta sottoscritta dalle sigle sindacali componenti l'Osservatorio Sindacale della Polizia di Stato di Brindisi.

Il documento è stato recapitato ad Antonio Manganelli (Capo Della Polizia), a Santi Giuffrè (Direttore Generale della Direzione Centrale Per La Polizia Stradale, Ferroviaria, Delle Comunicazioni E Per I Reparti Speciali Della Polizia Di Stato), al Prefetto, al Questore, al Dirigente del Compartimento Polizia Ferroviaria di Bari, al Presidente della Provincia ed Sindaco di Brindisi, oltre che alle Segreterie Nazionali e Regionali di Siulp-Sap-Silp .

Newspuglia.it pubblica integralmente il testo:

“La Polizia Ferroviaria è una Specialità della Polizia di Stato, preposta alla prevenzione e alla repressione dei reati, alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica in ambito ferroviario. In particolare, svolgendo la sua attività sia di giorno che di notte, è presente sui treni in corsa, assicura la vigilanza nelle stazioni ed il pattugliamento delle linee ferroviarie, persegue i reati che pregiudicano l'esercizio ferroviario, la sicurezza e la regolarità dei trasporti. La distribuzione sul territorio e la presenza sui convogli costituisce un valido presidio contro quelle forme di criminalità che si esprimono nell'ambito ferroviario e punto di riferimento per il cittadino che usufruisce del treno come mezzo di trasporto”.

Dal 16 marzo 1989 - data fondamentale per l’organizzazione delle Questure e delle Specialità di Polizia - a oggi, abbiamo assistito ad una lenta e graduale decadenza della Sottosezione della Polizia Ferroviaria di Brindisi, preferendo il Dipartimento, nelle proprie scelte e in base a legittime e contingenti esigenze del momento, potenziare altri uffici.

La giurisdizione della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Brindisi si articola sulle linee ferroviarie:

• Lecce-Bari (da San Pietro Vernotico a Fasano-Egnazia)

• Brindisi-Taranto (da Brindisi a Francavilla Fontana).

Dalle originarie 35 unità, suddivise nei vari ruoli, oggi siamo giunti a 15 unità, di cui 3 ispettori, 1 sovrintendente e 11 assistenti.

Considerato l’esiguo numero di personale che non rende sempre possibile articolare per ogni turno il servizio nell’arco delle 24 ore, l’ufficio spesso rimane impresenziato.

Gli utenti e le maestranze operanti nella stazione di Brindisi, continuamente frequentata da cittadini extracomunitari ospiti del Centro di Permanenza di Restinco e da fasce di emarginati, reclamano, per un maggior senso di sicurezza, la presenza di operatori sui binari e nelle zone di sosta dei passeggeri.

Il locale scalo ferroviario, come stabilito nel Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica del 15 luglio 2007, è ritenuto uno dei maggiori obiettivi sensibili di questo capoluogo. La sua posizione strategica e logistica, infatti, non è determinata solo dal traffico passeggeri provenienti dall’Est, ma anche per il fattore critico della sosta e della composizione dei convogli trasportanti merce pericolose provenienti dal vicino polo chimico.

Sul regolare, celere e sicuro svolgimento di tali operazioni il Compartimento Polizia Ferroviaria di Bari ha sempre più puntato l’attenzione vigilando in silenzio, con costanza e notevole sacrificio degli operatori della Sottosezione. E’ stato così possibile, senza clamori ma con grande efficacia preventiva, controllare le fasi del trasporto merci pericolose e ridurre i tempi di sosta in Stazione di treni composti da numerose cisterne di merci infiammabili da molte ore a meno di un’ora. Non è poco, se si pensa che lo scalo non è strutturato per svolgere le funzioni di “deposito merci pericolose” e si trova proprio nel mezzo della città!

Non si lasciano così spazi alle organizzazioni malavitose e terroristiche, che altrimenti potrebbero facilmente sfruttare la situazione con gravi rischi per l’intera Brindisi: se accadesse un attacco nello scalo, le conseguenze potrebbero essere davvero catastrofiche.

Inoltre, questo stesso esiguo numero di operatori deve, tra l’altro:

• effettuare i servizi lungo linea per la verifica della sicurezza delle infrastrutture e per i reati occorsi nelle stazioni poste lungo linea, troppo spesso oggetto di atti vandalici, danneggiamenti e furti;

• svolgere l’attività di prevenzione e p.g. volta a prevenire e reprimere i reati legati al cd. “furto di rame”, che tanti danni producono non solo direttamente alle Aziende di servizi (ferroviari, elettrici, telefonici), ma soprattutto indirettamente a coloro che su tali servizi contano per le loro attività imprenditoriali e di vita quotidiana;

• curare e gestire in sede tutti i rapporti con la Società di trasporto ferroviario e del relativo indotto;

• dare supporto nei servizi di ordine pubblico che interessino gli impianti ferroviari in occasione di cortei e manifestazioni di qualsiasi natura;

• presenziare gli scali siti nei luoghi turistici (Fasano e Ostuni) in occasione delle festività e nei periodi vacanzieri, quando l’afflusso di viaggiatori si fa più consistente;

• dare materiale assistenza ed attivare la catena della solidarietà a favore degli emarginati, dei clochard e di tanti altri figli della disperazione, che cercano rifugio e riparo nei locali di Stazione ed in quelli dismessi dalle Ferrovie, perlustrati dal Personale nelle ore serali;

• rintracciare persone scomparse, dare loro la necessaria assistenza e riconsegnarle alle loro famiglie;

• svolgere il servizio di scorta ai tifosi sul convoglio ferroviario;

• soddisfare tutta l’attività burocratica con le relative e incombenti scadenze.

Alla luce di quanto su esposto, si chiedono interventi tesi a ripianare l’organico, in tempi brevi, con almeno 20 unità appartenente ai ruoli degli agenti, assistenti e sovrintendenti, in modo da garantire una effettiva presenza nell’ambito dell’intera giurisdizione.

Si esortano, per quanto sopra, le stesse Autorità territoriali che leggono per conoscenza a sostenere, presso le sedi istituzionali, gli interventi che saranno ritenuti opportuni per una tempestiva risoluzione della critica situazione di organico della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Brindisi.

Infine, le autorità deputate vogliano intervenire affinché nell’intero scalo siano posti, da parte di chi ne è responsabile, impianti di videosorveglianza, oggi presenti solo nel neo sottopassaggio -realizzato grazie all’iniziativa della Polizia Ferroviaria e della Questura e all’intelligente disponibilità del Comune di Brindisi -, al fine di meglio garantire la sicurezza dell’utenza che di continuo transita per raggiungere direttamente il centro urbano da quartieri periferici e, in caso di eventi delittuosi, avere a disposizione validi mezzi per favorire le attività d’indagine.

COMUNICATO STAMPA OSSERVATORIO SINDACALE PROVINCIALE BRINDISI

SIULP (Domenico Conte) - SAP (Francesco Pulli) - SILP per la CGIL (Marcello Capodieci)




Convocato Consiglio provinciale di Brindisi
Lunedì 18 Giugno 2012 08:47 Politica

consiglio provinciale brindisiIl Consiglio provinciale di Brindisi è stato convocato in sessione straordinaria per mercoledì 20 giugno, con inizio alle ore 9.30, con all’esame i seguenti ordini del giorno:

-surroga del consigliere Giuseppe Pace a seguito di accettazione nomina ad assessore provinciale con Elio Spennati;

-Stato di attuazione del Piano di rientro sanitario della Regione Puglia, discussione e determinazione;

-Istituzione Fondazione Università di Brindisi, discussione e approvazione.




L'ordine dei medici scrive al Presidente Vendola in merito al piano di rientro
Lunedì 18 Giugno 2012 08:40 Sanità

ordine medici pugliaNewspuglia.it pubblica integralmente il documento che gli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Di Puglia hanno inviato al Presidente della Regione Puglia, al Presidente del Consiglio Regionale ed all'Assessore regionale alle Politiche della Salute

Oggetto: documento su piano di rientro e riqualificazione del sistema sanitario regionale 2010/2012. modifiche e integrazione al regolamento regionale 16/12/2010, n.18 e s.m.i. di riordino della rete ospedaliera della regione puglia (dgr n. 1110 del 05/06/2012

I Presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri delle Province della Regione Puglia, riuniti in Bari il 15 giugno 2012, per esaminare gli effetti della riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale sull’esercizio della professione medica e sull'assistenza sanitaria, .

Considerato che:

il Servizio Sanitario della Puglia è stato storicamente basato su una molteplicità di strutture ospedaliere (fino all'inizio del 21° secolo era attivi ben oltre cento ospedali pubblici, oltre le strutture ospedaliere private) e su una rete di assistenza territoriale, costituita essenzialmente dagli ambulatori dei medici di medicina generale/pediatri di libra scelta e, in misura minore, da ambulatori specialistici distrettuali, insufficiente a garantire, con questo modello organizzativo, tutti quei servizi assicurati sinora in maniera non appropriata dagli ospedali;

la necessaria riqualificazione dell'assistenza ospedaliera, orientata a offrire prestazioni assistenziali appropriate legate all'emergenza/urgenza e alle patologie acute, ha indotto la Regione Puglia ad adottare atti - come quelli relativi al riordino ospedaliero - che avessero anche l’obiettivo di rispettare gli standard stabiliti dalla programmazione nazionale, sulla base delle più recenti acquisizioni scientifiche in ambito di organizzazione sanitaria e ospedaliera.

Purtuttavia, la doverosa e necessaria riduzione del numero degli ospedali (attualmente 42 presidi pubblici) e del numero di posti letto non ha portato ad una riqualificazione dell'assistenza ospedaliera e sanitaria, in generale per le seguenti motivazioni:

1. salvo poche eccezioni (rari ospedali di comunità, etc) non vi è stato il contemporaneo potenziamento della medicina del territorio, in termini di risorse umane e materiali e modalità organizzative, per far fronte alle necessità assistenziali derivanti dai bisogni sanitari prima soddisfatti, sia pure in maniera inappropriata, dalle strutture ospedaliere disattivate nell'ultimo decennio.

2. Il riordino ospedaliero si è limitato, nei fatti, alla disattivazione di piccole e spesso fatiscenti strutture, senza tenere in debito conto che l'efficienza degli ospedali va perseguita e valutata su requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi (come ben documentato dalle normative nazionali e regionali in materia di accreditamento).

In particolare:

a) requisiti strutturali: l'attuale rete ospedaliera (circa 42 ospedali per poco più di 4 milioni di residenti) è ancora pletorica e obsoleta: alcuni ospedali risalgono addirittura a oltre un secolo. È urgente e indifferibile la costruzione di nuovi ospedali, di circa 400 posti letto rispetto a un bacino di circa 200 mila utenti, riprendendo quanto già previsto dal Piano Regionale della Salute 2008-2010 e mai attuato;

b) requisiti tecnologici: salvo pochi atti regionali di programmazione per alcune grandi tecnologie (es PET/TAC) ancora da realizzare, è urgente un Piano regionale delle tecnologie biomediche, che permetta alle strutture sanitarie di utilizzare con efficienza quanto viene offerto dalle scienza e dalle tecnologie biomediche.

c) requisiti organizzativi: la storica carenza di personale medico e sanitario (già determinato con il blocco delle assunzioni nel 2000-2005) non ha mai permesso l'attuazione di modelli organizzativi che permettessero la piena funzionalità nelle 24 ore delle strutture. Il vigente blocco del turn over ha aggravato la situazione in quanto il personale effettivamente collocato a riposo ha raggiunto il 5-6% per anno del personale in servizio, molto più di quanto previsto (1-2%) dal Piano di Rientro. Inoltre, la vicenda degli ex stabilizzati rischia di determinare la chiusura di molte unità operative per mancanza di un numero sufficiente di personale sanitario in grado di garantire i turni e assicurare il servizio. Rispetto agli standards nazionali per specialità il numero di medici per posto letto è scandalosamente al di sotto dei livelli minimi.

Chiedono

pertanto, la verifica ed il rispetto degli standars di cui sopra per garantire la sicurezza del personale in servizio, la qualità e la corretta erogazione dell’assistenza.

Ribadiscono

quanto già evidenziato nei precedenti documenti e, in particolare, la denuncia delle gravi criticità assistenziali e dell'impossibilità ad assicurare i livelli essenziali di assistenza in molte aree della Regione, mettendo a rischio il lavoro degli operatori e il diritto alla salute dei cittadini.

Prendono atto

dei risultati pubblicati nell’¬¬¬VIII Rapporto Sanità del CEIS che vede la Regione Puglia agli ultimi posti nella classifica che valuta le performance dei SSR, confermando le preoccupazioni sinora espresse circa il mancato rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza, che oggi purtroppo trovano conferma in dati scientifici indipendenti.

Invitano

- ad abbandonare la logica dei tagli e della riduzione indiscriminata dell'assistenza,

- ad adoperarsi con ogni mezzo per impedire un ulteriore depauperamento del personale sanitario,

- ad affrontare le problematiche inerenti il governo della domanda e dei bisogni sanitari contemporaneamente alla riorganizzazione dell'offerta delle prestazioni e servizi sanitari,

- a rinunciare all’affidamento ad altre figure sanitarie compiti peculiari dei medici, come la presa in carico dei malati cronici, vedi progetto Nardino, - ad intraprendere la via del miglior utilizzo delle risorse disponibili con una politica sanitaria di programmazione e pianificazione, che metta in una visione d'assieme strutture, tecnologie e risorse umane, in ambito sia territoriale che ospedaliero,

- ad aver più coraggio nell’intraprendere la strada del rinnovamento del servizio sanitario regionale, abbandonando le logiche campanilistiche e quelle, pur comprensibili, del consenso partitico per sposare quelle del bene comune anche attraverso la concertazione e la condivisione da parte degli Enti Locali e degli operatori sanitari.

Dichiarano

la propria disponibilità a collaborare al superamento delle attuali criticità assistenziali mediante un continuo e serrato confronto, con il coinvolgimento delle professioni sanitarie e dei cittadini, così come più volte richiesto anche dalle organizzazioni rappresentative dei medici, più volte promesso ma nei fatti sempre disatteso.




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