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Martedì, 03 Luglio 2012
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Martedì 03 Luglio 2012 09:14
Spettacolo & Cultura
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Sting salirà sulla banchina San Domenico il prossimo 14 luglio a Molfetta (BA).
Sono quattro le località italiane in cui Sting si esibirà quest’estate nel “Back to bass tour”, proponendo i più grandi classici del suo repertorio: il 10 all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (Padova) nell’ambito dell’Hydrogen Festival, il 12, come detto, a Molfetta, il 13 al Teatro Antico di Taormina (Messina) e il 15 luglio al Parco Santa Giuliana di Perugia nell’ambito dell’Umbria Jazz Festival.
Il tour ha preso il via il 5 febbraio a Newcastle e farà tappa anche a Londra, Parigi, Varsavia e Budapest, per poi toccare il Sudafrica e gli Stati Uniti.
Per questi concerti, Sting sarà accompagnato da una band formata dal suo chitarrista storico Dominic Miller, David Sancious (tastiere), Vinnie Colaiuta (batteria), Peter Tickell (violino elettrico), and Jo Lawry (voce).
I biglietti per la data di Molfetta sono in vendita tramite il circuito BookingShow. Il limite di acquisto per ogni transazione è di 8 biglietti.
Il costo, compresivo dei diritti di prevendita, andrà dai 57,50 euro della poltrona ai 92 euro della poltronissima e 115 euro della poltronissima vip.
Informazioni
Delta Concerti 899130383
www.deltaconcerti.it
www.bookingshow.com |
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Martedì 03 Luglio 2012 09:08
Spettacolo & Cultura
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Mercoledì 4 luglio, alle ore 10.00, nella sala conferenze di Palazzo Nervegna, il sindaco di Brindisi Mimmo Consales terrà una conferenza stampa per illustrare il progetto "CulturAmiamo - Brindisi Creativa 2012". Si tratta di un programma di investimenti di breve, medio e lungo periodo che privilegia come protagonista chi oggi nel sistema urbano produce cultura, con particolare riferimento ai giovani ed alle associazioni.
Nel corso della conferenza saranno illustrati tutti gli eventi in programma a partire da luglio e per i prossimi mesi.
Nel corso dell’incontro, inoltre, verrà annunciata – alla presenza dell’assessore alla Programmazione economica e Marketing Territoriale Francesco Cannalire – la ripresa degli appuntamenti delle “Minicrociere nel porto di Brindisi” per l’estate 2012. |
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Martedì 03 Luglio 2012 09:04
Cronaca
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Si è concluso senza esito l’incontro fortemente voluto dalla nuova amministrazione comunale di Brindisi, per tentare di risolvere le problematiche riguardanti i lavoratori della società Monteco.
Una vertenza che si trascina da circa 2 anni e mezzo e che ha visto fino ad oggi una compagine aziendale perseverante nel trasgredire ogni tipo di accordo e sopratutto nella carenza di corrette relazioni industriali da parte della stessa e ciò, stante l’impossibilità da parte del sindaco di poter dare soluzioni alle richieste dei lavoratori, tutto questo ha portato al fallimento dell’incontro.
Le richieste dei lavoratori riguardano il rispetto della dignità degli stessi, corretta applicazione delle normative, e una organizzazione del servizio più adeguata alle esigenze della città ed al fabbisogno del cittadino che più volte si è visto attribuire responsabilità da parte della Monteco.
Le segreterie territoriali, pur volendo esprimere la piena fiducia nella nuova amministrazione locale, ed avendo preso atto positivamente di quanto esposto dal Sindaco circa la preparazione del nuovo bando di gara e della ricerca a trattativa privata di una nuova società, e non vedendo soluzioni alla vertenza in atto, si vedono pertanto costrette a confermare lo sciopero dei lavoratori della Monteco di Brindisi per la giornata di oggi 03/07/2012.
Fin da subito i lavoratori si scusano con la cittadinanza per tutti i disagi che tale astensione provocherà, ma nella stesso tempo si chiede la collaborazione degli stessi.
COMUNICATO STAMPA SEGRETERIE TERRITORIALI FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FIADEL, UGL |
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Martedì 03 Luglio 2012 08:59
Sport
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Sabato 7 luglio gli appassionati di barca a vela d’altura abili regatanti, si daranno appuntamento a Brindisi per disputare la seconda edizione della regata "Brindisi-Valona-Brindisi x 2” - Regata del grande Salento, organizzata dalla Lega Navale Italiana sez. di Brindisi.
Il percorso, di circa 120 miglia prevede l’andata e ritorno, partendo il 7 luglio dal porto di Brindisi alla volta dell’isola di Saseno (Sazen) nel territorio albanese di Valona.
Il rientro è previsto non oltre il pomeriggio di domenica 8 luglio dopo aver circumnavigato l’isola in senso orario. Il tempo limite è di 32 ore e 30 minuti dopo lo start.
La linea congiungente a delineare la partenza e l'arrivo sarà il faro verde della diga di Punta Riso e il faro rosso delle Isole Pedagne del porto esterno di Brindisi. L’equipaggio sarà formato da due sole persone ed è riservato alle imbarcazioni con lunghezza superiore ad 8,50 metri abilitate alla navigazione senza limiti dalla costa.
La regata potrà essere visibile online poiché le imbarcazioni saranno collegate ad un sistema di tracciamento google maps, già sperimentato nella prima edizione.
Inoltre, percorsi e finalità saranno visibili attraverso i social network.
Alla regata sarà abbinato anche il "Trofeo dell'Accoglienza" istituito nel 2011 in ricordo del ventennale del grande esodo degli albanesi. In quella occasione notevole fu l'accoglienza dei brindisini verso una popolazione fortemente disagiata.
L'imbarcazione “Biggest” di Gianni Cavallo e Angelo Lombardo, vincitrice della scorsa edizione, quest'anno sarà il defender del Trofeo. |
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Martedì 03 Luglio 2012 08:19
Sanità
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“Le prime audizioni svolte oggi in Commissione Sanità sulla cosiddetta ‘fase 2’ del Piano di Rientro, confermano la totale mancanza di un modello organizzativo funzionale della sanità pugliese, l’assenza di preventiva concertazione con gli Enti Locali, scelte assolutamente discrezionali e decisamente non basate su criteri tecnico-scientifici per individuare gli ospedali e i punti nascita da chiudere, nessuna certezza su tempi e modi di potenziamento degli ospedali che restano aperti e di riconversione di quelli che chiudono”.
Lo sostiene in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, al termine della seduta della Commissione Sanità.
“L’Anci ha disertato la consultazione, inviando una lettera per denunciare la ristrettezza dei tempi della convocazione, giunta solo venerdì scorso, e la sostanziale inutilità di un confronto postumo rispetto alle scelte di dismissioni già operate dal Governo Regionale; i Sindaci presenti hanno ribadito la netta contrarierà alla chiusura di ospedali e punti nascita sul proprio territorio e l’assenza di certezze sul futuro dell’assistenza nei loro territori, nonché la mancanza di condivisione e concertazione preventiva. Ne emerge un quadro - aggiunge Palese – di netta contrarietà al metodo delle scelte operate, per motivi sostanzialmente identici a quelli che hanno portato noi del centrodestra ad essere contrari, ossia la mancanza di un modello organizzativo funzionale del sistema, l’assenza di certezze sul futuro degli ospedali, il caos e le carenze di personale con l’aggravante che ad oggi non risultano ancora approvate le Piante organiche”. |
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Martedì 03 Luglio 2012 08:12
Politica
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Licenziato dalla III commissione, presieduta da Dino Marino (PD), il disegno di legge su “Norme urgenti in materia socio assistenziale”. Il provvedimento è stato approvato con emendamenti (di cui alcuni aggiuntivi) a maggioranza, con l’astensione del PdL e dell’UDC.
Il disegno di legge (del quale è stato cassato l’art. 1 relativo alla istituzione della Fondazione regionale “Puglia sociale”) punta a regolamentare in maniera più organica le norme regionali in vigore in materia di organizzazione e regolazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali. In particolare con riferimento alle IPAB al fine di consentire un più ordinato svolgimento del processo di trasformazione delle stesse; alle modalità di gestione degli interventi a favore per i minori fuori famiglia e i minori stranieri non accompagnati, per gli alunni disabili e le madri nubili con figli; alle modalità di regolazione del sistema di autorizzazioni al funzionamento e qualificazione delle strutture e servizi che compongono la rete dei servizi.
Tra gli emendamenti aggiuntivi approvati la possibilità per l’Osservatorio regionale della politiche sociali di promuovere collaborazioni con istituzioni pubbliche e private no profit iscritte nell'alento regionale nell’area delle diverse abilità e delle patologie invalidanti (su indicazione del consigliere Anna Nuzziello) e la istituzione del Centro regionale dell’audiolibro al fine di promuovere le tradizioni e la cultura accessibile con funzioni didattiche e di scambio intergenerazionale, a favore di coloro che, per patologie e età avanzata, hanno grossi problemi di vista e dei non autosufficienti che hanno difficoltà di lettura. |
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Martedì 03 Luglio 2012 08:04
Politica
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Il consigliere regionale Euprepio Curto (Fli), in un’interrogazione urgente rivolta al presidente del Consiglio, Onofrio Introna e all’assessore al Diritto allo Studio, Alba Sasso, chiede “di conoscere se la Regione non intenda riconsiderare la posizione espressa dall’assessore Alba Sasso, anche mediante una opportuna verifica delle procedure necessarie per il ripristino della situazione in essere ante Legge 111/2011”, recante norme in materia di riordino scolastico. |
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Martedì 03 Luglio 2012 07:54
Cronaca
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L'assessore regionale alla Protezione civile Fabiano Amati, ha convocato per martedì 3 luglio, alle ore 9.00, presso la sede del Comune di Gravina in Puglia, una riunione dell'Unità di crisi regionale, allargata al Corpo forestale dello stato, Vigili del fuoco e Parco dell'Alta Murgia, sull'incendio che sta interessando da sabato scorso il bosco "Difesa Grande". È salito intanto ad oltre 200 il numero degli ettari di vegetazione distrutti. Il fuoco continua ad alimentarsi a causa delle alte temperature, del vento e della natura della zona e della vegetazione che la caratterizza. Da questa mattina gli aerei stanno ininterrottamente lanciando acqua e liquido ritardante. Dalle ore 6.00, si sono alternati oltre 12 velivoli tra fire boss, canadair, elicotteri Ericson e della Marina militare.
In tutto, nella sola giornata di ieri, sono stati eseguiti oltre 100 lanci d'acqua per un totale di 14 ore di intervento aereo. A terra hanno lavorato numerose squadre di Vigili del fuoco, Corpo forestale dello stato, Arif e volontari di Protezione civile. Così come è accaduto ieri, i velivoli interromperanno le attività intorno alle 20,30. Subito dopo saranno intraprese le attività di presidio del fuoco e dell'intera area circostante. |
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Martedì 03 Luglio 2012 07:49
Politica
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“In Puglia troppi punti nascita e troppi cesarei. Le scelte e le decisioni, per quanto riguarda la riorganizzazione della rete dei punti nascita, sono state compiute esclusivamente a garanzia delle donne pugliesi e dei loro neonati, affinché possano fruire dei massimi livelli di sicurezza e di qualità in uno dei momenti più importanti e delicati della loro vita”. Lo ha detto l’assessore alla salute della Regione Puglia Ettore Attolini richiamando i dati degli ultimi rapporti del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità relativi alla individuazione degli elementi di sicurezza per la mamma e per il neonato, e cioè il numero dei parti registrati nelle strutture e il ricorso ai parti cesarei.
I dati, in particolare quelli che emergono dall’ottavo Rapporto Cedap/Analisi dell’evento nascita (il certificato di assistenza al parto) pubblicato dal Ministero della Salute a maggio 2012, ripropongono alcune criticità che erano già state individuate nelle “Linee guida per i Punti Nascita 2010-2012” e che hanno costituito la base per la riorganizzazione pugliese della rete dei punti nascita.
“Il numero degli eventi nascita nelle strutture pugliesi al di sopra dei 500 parti all’anno - ha detto Attolini - rappresenta ben il 91% delle nascite complessive a fronte del 9% dei parti che avvengono invece in strutture con meno di 500 parti (la media italiana è del 7,9%). Un dato interessante se raffrontato a quello pugliese – ha aggiunto Attolini - riguarda il numero di nascite registrate nelle strutture dove avvengono almeno 1.000 parti l’anno. In Puglia solo il 56% a fronte della media italiana del 66,7%”.
L’altra criticità emersa dai dati CeDAP riguarda l’eccessivo ricorso in Italia ai tagli cesarei (38%), con differenze sostanziali fra strutture pubbliche (che effettuano tagli cesarei nel 35% dei casi) e strutture private (58,3%), e fra le diverse regioni. “La Puglia – ha ricordato Attolini - presenta un ricorso al taglio cesareo che si attesta sul 46%, ben al di sopra del valore italiano, con un media più elevata nelle strutture che registrano meno di 500 parti l’anno (53%). Fra questi, casi eclatanti sono Ostuni (80%) e Gallipoli (58%)”.
“Questo dato - ha aggiunto Attolini - appare particolarmente preoccupante alla luce dei risultati dello Studio delle cause di mortalità e morbosità materna e messa a punto dei modelli di sorveglianza della mortalità materna, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità. Tra le donne sottoposte a taglio cesareo cioè, rispetto a quelle che hanno partorito per via naturale, è stata rilevata una mortalità circa tre volte maggiore, osservazione che si aggiunge alle evidenze scientifiche che raccontano come dopo il taglio cesareo vi sia una ridotta fertilità della donna ed un aumento del rischio, nelle gravidanze successive, di patologie ostetriche gravi quali la gravidanza extrauterina, la placenta previa, il distacco di placenta”.
“Complessivamente dunque, questi dati nella loro complessità - ha specificato Attolini – testimoniano da un lato della necessità e dell’importanza di riorganizzare la rete dei punti nascita secondo criteri di tutela della salute della mamma e del bambino e dall’altro della giustezza del percorso ancora lungo che abbiamo di fronte per completare la riorganizzazione e la funzionalità dei punti nascita in Puglia”.
“Il Piano di riorganizzazione della rete dei punti nascita pugliesi – ha concluso Attolini - non si è concentrato solo ed esclusivamente sulla riorganizzazione dei punti nascita al di sotto dei 500 parti l’anno, così come indicato e previsto dalle Linee guida ministeriali, ma ha riguardato anche e soprattutto il potenziamento e il miglioramento dell’assistenza alle donne e ai nuovi nati. Tutti i punti nascita infatti che continuano la loro attività dopo la fase di riorganizzazione – ha spiegato l’assessore - sono stati dotati di posti letto di Neonatologia; inoltre, ogni provincia pugliese è stata dotata di almeno una UTIN (Unità di Terapia Intensiva Neonatale), in base alla popolosità della ASL e delle necessità espresse dai territori”. |
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Martedì 03 Luglio 2012 07:44
Ambiente & Energia
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L’assessore alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno, sollecitato dalla interrogazione del vice presidente del Consiglio Regionale Nino Marmo interviene in merito alla operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla luce un sistema truffaldino che spacciava per olio vergine ed extravergine d’oliva italiano miscele di oli provenienti dall’estero: “Condividiamo la preoccupazione per gli effetti sul mercato dell’olio, anche pugliese, che il sistema scoperto dalla Guardia di Finanza ha potuto determinare nel corso degli anni. Sul piano strettamente giuridico, subito dopo la notizia di qualche giorno fa, ho dato mandato di verificare la possibilità che la Regione Puglia possa costituirsi parte civile, essendo i produttori pugliesi ad avere avuto un danno, anche se in modo indiretto e non dimostrabile. Degli esiti dell'approfondimento in corso informerò la Giunta regionale perché si assume insieme la decisione più giusta, ma appare chiaro sin d'ora che si tratterebbe di una azione di valore politico certamente da condividere nelle finalità. In aggiunta, proprio per le stesse ragioni di profilo politico, porterò l’argomento anche nella prossima riunione della Commissione Politiche agricole, per condividerlo con tutte le Regioni italiane e per chiedere un’azione forte del governo centrale in sede europea affinchè si dia una stretta alle regole comunitarie e alla rete dei controlli, per tutelare con maggior vigore le nostre migliori eccellenze produttive che ci rappresentano come brand in tutto il mondo”. |
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