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Sabato, 14 Luglio 2012
Disagi a Brindisi per nave bloccata dalla Capitaneria
Sabato 14 Luglio 2012 18:03 Cronaca

Capitaneria di Porto di BrindisiLa mancata partenza ieri della nave Ionan Sky, con destinazione Igoumenitsa, dal porto di Brindisi non è in alcun modo addebitale all’applicazione del decreto presidenziale n.100 del 25 maggio scorso con il quale, di fatto, si interdisce l’accosto alle banchine alle navi della flotta della Flanmare Lines S.A. e raccomandate dall’Agenzia marittima Francesco Aversa.
E’ stata, infatti, la Capitaneria di Porto di Brindisi a decidere di non far partire la nave dopo aver riscontrato problemi documentali.
E’ stato a questo punto che la stessa compagnia ha deciso di riproteggere i passeggeri utilizzando l’altra sua nave, la Ionian Spirit, anche quest’utlima come la Ionian Sky e Penelope interessata dall’efficiacia del decreto presidenziale, avendo però come destinazione il porto di Valona, in Albania, e non quello di Igoumenitsa, in Grecia.
In considerazione di tutto ciò è evidente, pertanto, che alcuna responsabilità può essere attribuita all’Autorità portuale in merito ai disagi recati ai passeggeri. Il citato decreto presidenziale, infatti, non impedisce la partenza delle navi dalle banchine del porto di Brindisi ma ne vieta, in sostanza, il ritorno e il riutilizzo delle stesse.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia di Lecce con l’ordinanza n. 447/12 ha respinto la richiesta cautelare presentata dall’Agenzia marittima Francesco Aversa volta ad ottenere la sospensione dell’efficacia del decreto presidenziale n.100 del 25 maggio scorso con il quale l’Autorità Portuale di Brindisi aveva interdetto l’accosto alle banchine per le navi Ionan Spirit, Ionan Sky e Penelope della Flanmare Lines S.A. raccomandate dalla stessa Agenzia marittima.

I magistrati Antonio Cavallari, Patrizia Moro e Claudia Lattanzi, riunitisi l’11 luglio in camera di consiglio, hanno respinto l’istanza cautelare presentata dall’Agenzia marittima Francesco Aversa ritenendo “legittima l’inibizione della fruizione di servizi a chi rifiuti di partecipare agli oneri che costituiscono parte del costo dei servizi stessi e posti a carico dei fruitori”.

Difatti, come si evince dal drecreto presidenziale dello scorso maggio, l’Autorità Portuale di Brindisi vanta un credito di 898.169,55 euro oltre gli interessi legali dall’Agenzia marittima ricorrente. Da qui la decisione di interdire l’uso delle banchine gestite dall’Autorità Portuale alle tre navi in questione fino all’avvenuto totale pagamento dei diritti portuali dovuti all’Ente ovvero fino alla presentazione di idonea garanzia bancaria di pari valore.

Pertanto, in forza del D.P. 100 del 25-05-2012 giusta ordinanza N. 447/12 del TAR, alle navi Ionan Spirit, Ionan Sky e Penelope della Flanmare Lines S.A. è negato l’accosto alle banchine del porto di Brindisi.

I diritti portuali, che in questo porto ammontano solo a 0,99 centesimi di euro a passeggero, costituiscono linfa vitale per l’Ente, poichè concorrono parzialmente alla copertura dei costi sostenuti per servizi di: security, pulizia di piazzali e banchine, impianti di illuminazione, trasporto passeggeri con navette, energia elettrica e quant’altro necessario per l’ordinario funzionamento dello scalo marittimo.

L’ordinanza n.447/12 conferma che in questo porto, come in tutti gli altri porti del mondo, sussistono delle regole il cui rispetto costituisce la chiave di volta per qualsiasi iniziativa di sviluppo e di corretta gestione.




Messaggio dell'arcivescovo Talucci ai turisti
Sabato 14 Luglio 2012 17:56 Cronaca

Mons. Rocco Talucci, arcivescovo Brindisi-OstuniCarissimi amici turisti e villeggianti,
benvenuti nella nostra incantevole terra brindisina e salentina, luogo scelto per il vostro riposo, nel fisico e nella mente.
Benvenuti nella nostra Chiesa diocesana, patrimonio di spiritualità, di cultura e di umanità dove potrete perseverare nell'esercizio della vostra fede e nell’esperienza della preghiera. Le vacanze non interrompono la vita spirituale, ma la alimentano con un respiro più abbondante per la ripresa della Speranza.
La crisi che stiamo vivendo causa fatiche, sofferenze e rinunce nelle nostre famiglie. Essa, però, non è solo economica, ma è anche crisi umana e morale, che ci deve portare alla sobrietà nelle spese, al recupero dei valori, alla misura nel divertimento, alla dignità dei comportamenti, alla sensibilità verso i più poveri, al rispetto della vita, alla scelta del bene vero, alla riscoperta di Dio che vive in noi e bussa al nostro cuore.
L'acqua del nostro splendido mare vi ricordi l'acqua del vostro Battesimo. La purezza dell’acqua esige la santità di vita. Attingete, scavate, Dio è con voi.
L'aria delle colline vi ricordi il respiro dello spirito che fa riscoprire la bellezza come espressione della Bellezza di Dio, il desiderio della gioia pura e degli orizzonti ampi.
Invito i giovani a scoprire l'essenziale e a non cadere nel banale.
La vacanza dal lavoro sia una pienezza di contemplazione.
Le chiese aperte e la disponibilità dei Sacerdoti sono una Provvidenza che vi passa accanto.
Gesù Cristo si fa vostro compagno di strada. Possiate riconoscerlo e incontrarlo.
Buone vacanze nella mia benedizione.

+ Rocco Talucci
Arcivescovo di Brindisi-Ostuni