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Giovedì, 19 Luglio 2012
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Giovedì 19 Luglio 2012 08:40
Spettacolo & Cultura
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Venerdì 20 luglio a Brindisi, alle ore 19.30, presso l’atrio del Museo Archeologico Provinciale “F. Ribezzo” e sabato 21 luglio ad Ostuni, alle ore 21.00, presso il chiostro San Francesco si terrà la presentazione del libro “Carlo Pisacane: L’amore. L’Italia. Il socialismo”, della scrittrice e consigliere parlamentare Emilia Sargoni. L’iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Brindisi, dal Comune di Brindisi e dal Comune di Ostuni, è realizzata dalle ACLI Provinciali di Brindisi, in collaborazione con i Circoli ACLI “Città di Brindisi”, “Pegaseo” di Carovigno, “Giovanni Paolo II” di Ostuni ed i Giovani delle ACLI Provinciali.
All’incontro presso il Museo provinciale di Brindisi, in piazza Duomo, interverranno Dario Micaletti, segretario provinciale Acli Brindisi; interverranno l’autrice del libro, l’assessore provinciale alla Cultura Isabella Lettori e il sindaco di Brindisi Mimmo Consales. Il moderatore sarà Mario Antonelli, giornalista del quotidiano del Grande Salento “Senzacolonne”.
Nella seconda giornata, presso la Città Bianca, introdurrà Michele Lanzilotti, presidente circolo ACLI “Pegaseo” Carovigno; interverranno l’autrice del libro Emilia Sarogni, il sindaco Domenico Tanzarella, l’assessore allo Spettacolo e Turismo Agostino Buongiorno e l’assessore provinciale alla Cultura Isabella Lettori. Il moderatore sarà il prof. Nicola Colonna, docente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’ Università di Bari.
Concluderà entrambe le serate il presidente provinciale delle ACLI di Brindisi Antonio Albanese. |
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Giovedì 19 Luglio 2012 08:29
Spettacolo & Cultura
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Il Comune di Brindisi in collaborazione con Cinema del Reale e Camera a Sud ha organizzato per il 23 luglio prossimo, alle ore 19.30, presso l’ex Convento di Santa Chiara, l’incontro con la grande documentarista e fotografa italiana Cecilia Mangini. Nell’occasione saranno presentati i due cortometraggi “Tommaso” e “Brindisi ’65” a cura della dott.ssa Annalisa Mirizio. La pellicola “Brindisi ’65” è un reportage cinematografico parallelo a “Tommaso”: la mutazione antropologica, culturale ed economica dell’Italia che solo qualche anno più tardi diverrà oggetto di analisi da parte di Pasolini è già qui descritta con dolorosa nettezza. Le immagini dei volti degli operai, un tempo giovani braccianti nei campi, sono messe in dialettico contrappunto con uno spettacolo di pupi che racconta la stessa storia di marginalità e ingiustizia sociale, lo stesso Sud disperato “cui la fabbrica ha comprato anche l’anima”. In Tommaso l’insediamento a Brindisi di un grande petrolchimico, vera e propria cattedrale nel deserto, ha messo in moto sogni e aspettative. Il passaggio dalla condizione bracciantile a quella operaia non è mai privo di lacerazioni, e Tommaso, un adolescente che sogna di essere assunto al petrolchimico per potersi comprare un motorino, alla fine lo capirà.
Cecilia Mangini, esordisce quale critico cinematografico e collabora, fra gli altri, con Pier Paolo Pasolini per documentari sulle periferie urbane, quali Ignoti alla città e La canta delle marane, ispirato al romanzo Ragazzi di vita. Nel 1960 realizza il documentario Stendalì, basato anche sugli studi di Ernesto De Martino.
Queste tematiche si legheranno a quelle delle trasformazioni socio-economiche del nostro Paese, con uno sguardo particolare alla condizione femminile ed alla sessualità (Essere donne e Comizi d’amore) ed al mondo del lavoro nelle fabbriche, nella stagione del miracolo economico. I cortometraggi su Brindisi e sulle sue periferie si riferiscono a questo periodo. Del 1962 è All’armi siam fascisti, con Lino Micchichè, del 1963 Stalin, del 1969 Domani vincerò. |
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Giovedì 19 Luglio 2012 08:14
Sport
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“L’Assi Basket Ostuni aveva ed ha tutte le carte in regola per essere ammessa al campionato di Legadue”.
L’avvocato Domenico Tanzarella, sindaco di Ostuni e massimo responsabile dell’Assi Ostuni, non ha dubbi quando parla dell’esclusione decisa dal consiglio federale della Fip di sabato scorso 14 luglio. “Abbiamo adempiuto alle richieste della Comtec nella giornata di venerdì 13 luglio e, quindi, riteniamo di essere in regola con quanto richiesto per l’iscrizione al torneo di Legadue”.
Ora la palla passa alla Fip che dovrà decidere se prendere in considerazione la richiesta della società ostunese, che, a tutti gli effetti, ha tutti i requisiti per essere ammessa alla Legadue. “Abbiamo fiducia nella Comtec, Fip e Legadue alle quali riconosciamo un grande spirito di collaborazione” continua Tanzarella “e siamo sicuri che la nostra richiesta sarà valutata con la necessaria serenità. Ovviamente qualora la risposta fosse negativa siamo pronti a difendere i nostri diritti davanti alla giustizia sportiva e ordinaria”.
La società ostunese ha trasmesso alla Comtec, Fip e Legadue la documentazione richiesta in particolare il prospetto riepilogativo dei pagamenti IVA, IRES e IRAP, le quietanze dell’avvenuto pagamento dei Lodi Arbitrali, la Dichiarazione di avvenuto pagamento degli emolumenti, le quietanze dei modelli F24 e il bonifico del TFR attestanti gli avvenuti pagamenti, la quietanza dell’avvenuto pagamento della 3a Rata Professionisti, la Dichiarazione rilasciata dal Collegio Sindacale attestante la non sussistenza delle condizioni previste dagli art. 2482ter e 2484 del Codice Civile e le copie dei documenti comprovanti la ricapitalizzazione con versamenti effettuati sul c/c della società.
Tutti adempimenti necessari ed indispensabili per garantire l’iscrizione alla Legadue. |
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Giovedì 19 Luglio 2012 08:10
Sport
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L’Enel Basket Brindisi comunica di aver ingaggiato per il prossimo campionato di Lega A il giocatore Jeff Viggiano, ala, statura mt. 1,96, peso kg. 99, nato il 24/7/1984 a Hartford (USA), nazionalità italiana.
Viggiano è cresciuto cestisticamente nella Suffield High School, in Connecticut, per poi far parte dalla University of Massachussets dal 2002 al 2006 ed arrivare, successivamente, in Europa. Disputa il pre-campionato con la Lottomatica Roma per spostarsi, poi, in Svezia (Norrkoping) e in Ungheria (Soproni). Nel 2008/09, ottenuto il passaporto italiano, gioca a Pavia in Legadue (30 partite con una media di 14.5 punti e 4.3 rimbalzi).
Nel 2009/10 il salto in Lega A con la maglia di Milano (34 gare) con la partecipazione anche all’Eurolega e nel campionato 2010/11 va in prestito a Biella (30 incontri disputati; 12.2 punti e 4.5 rimbalzi di media per gara).
Nell'estate 2011 torna a Milano, gioca solo 3 partite prima di passare a dicembre, alla Benetton Treviso restandovi sino al termine della stagione (22 partite; in media: 29,5 minuti; 11,4 punti segnati con il 57,1 % da 2 e il 35, 7 da 3; 3,9 rimbalzi).
L’arrivo di Jeff Viggiano è motivo di grossa soddisfazione per l’Enel Basket Brindisi per le sue qualità di uomo e di atleta (tra l'altro, in questi giorni è impegnato a Folgaria in un raduno della nazionale italiana) che non avrà alcuna difficoltà a mostrare da subito ed a mettere al servizio della sua nuova squadra.
Inoltre, vestirà la maglia dell’Enel Basket Brindisi anche il giocatore Robert Fultz, ruolo play, statura mt. 1,92, peso kg. 88, nato a Lisbona (Portogallo), nazionalità italiana.
Fultz cresce nelle giovanili della Fortitudo Bologna per poi passare a Castelmaggiore (2001/02), rientrare a Bologna (2002/03) e, ancora, giungere a Roseto nella stagione successiva. Ancora un trasferimento a Livorno (2004/05) per poi tornare brevemente a Bologna per, poi, trasferirsi a Teramo per il campionato 2005/06. Fultz non si ferma e torna ancora alla Fortitudo Bologna per la stagione 2006/07 per poi ripartire con destinazione Pesaro (2006/07). Ancora, passa a Reggio Emilia giocando per quasi tre stagioni finchè nel febbraio 2011 arriva a Teramo dove resta sino alla fine dello scorso campionato con 26 presenze, una media di 23,3 minuti giocati e 9,5 punti segnati.
Robert Fultz sinora ha, quindi, maturato una lunga e intensa esperienza tra Lega A e Legadue, potendo anche vantare una serie di convocazioni nelle varie nazionali giovanili e in quella maggiore. |
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Giovedì 19 Luglio 2012 08:04
Cronaca
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Il Presidente della Provincia Massimo Ferrarese ha ricevuto la visita del Generale di Corpo d’Armata Maurizio Gualdi, comandante interregionale Carabinieri per il Sud Italia, accompagnato dal comandante provinciale dei Carabinieri di Brindisi, colonnello Ugo Sica.
Al centro dell’incontro il tema della lotta alla criminalità e la promozione della legalità. Sul primo punto il Presidente Ferrarese ha espresso un plauso all’attività svolta dall’Arma sul territorio provinciale proprio nella direzione di combattere le varie forme di illegalità ottenendo risultati lusinghieri dall’attività investigativa messa in atto.
Un impegno che, associato a quello delle altre forze dell’ordine, contribuisce a rendere più sicuro il nostro territorio. Il discorso poi non è potuto non cadere sull’episodio della strage del Morvillo-Falcone che ha caratterizzato questi ultimi mesi della vita cittadina. |
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Giovedì 19 Luglio 2012 07:50
Cronaca
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44 impiegati e un dirigente del Comune sono accusati di truffa aggravata e false attestazioni in relazione a molteplici episodi di assenteismo.
Gli investigatori si sono avvalsi anche di mezzi tecnici sofisticati per accertare la condotta irregolare.
I badges personali di servizio venivano timbrati anche quando la persona interessata non era presente negli uffici: così veniva attestata una falsa presenza sul posto di lavoro. Dal monitoraggio effettuato dalle Fiamme Gialle è emerso che l'orario di arrivo dei dipendenti implicati era successivo all'orario in cui i badges erano stati timbrati. E la stessa cosa succedeva al momento della fine del servizio, l'orario di uscita era successivo infatti a quello dell'effettivo allontanamento dal posto di lavoro. |
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Giovedì 19 Luglio 2012 07:43
Cronaca
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Davanti alla Corte d’Assise di Taranto si è tenuta la ventunesima udienza, caratterizzata dagli interrogatori dei testimoni chiamati dall’accusa.
Tra questi c’erano anche alcuni tra i principali imputati nel procedimento: Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere, Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri, imputati insieme al parente per concorso in occultamento del cadavere.
I quattro, su consiglio dei loro avvocati difensori, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ed hanno rimandato il loro interrogatorio al prossimo settembre, quando saranno sentiti in qualità di imputati.
Ha fatto scena muta anche il fioraio di Avetrana Giovanni Buccolieri, l’uomo che in un primo momento dichiarò agli inquirenti di aver visto, quel 26 agosto scorso, Cosima Serrano costringere Sarah a salire a bordo della sua auto, salvo poi sostenere che si fosse trattato di un sogno. L’uomo, presente in aula, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il processo riprenderà il 18 settembre. |
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Giovedì 19 Luglio 2012 07:34
Sanità
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“Caro Presidente, essendo scaduti ieri, martedì 17 luglio, i termini che la legge regionale 11/2012 imponeva ai Direttori Generali per presentare le Piante Organiche e alla Giunta per commissariare gli eventuali manager inadempienti, Ti chiedo di convocare un’apposita seduta della Terza Commissione, previa acquisizione delle Piante organiche vecchie e nuove, allo scopo di capire a che punto siamo”.
E’ in sintesi il testo della lettera che questa mattina il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, ha inviato al Presidente della Commissione Sanità della Regione, Dino Marino.
“Ieri – spiega Palese – in base alle scadenze e ai termini imposti dalla legge regionale 11/2012 del 25 maggio scorso, era l’ultimo dei 10 giorni utili che aveva la Giunta regionale per nominare i commissari nei casi di inadempienze nell’approvazione delle Piante organiche visto che, sempre in base alla succitata Legge, i Direttori Generali avrebbero dovuto provvedere all’approvazione in 30 giorni dalla pubblicazione della Legge e, quindi, entro il 7 luglio scorso, ma non ci risulta che ciò sia avvenuto. Per questo abbiamo ritenuto opportuno scrivere al Presidente della Terza Commissione chiedendo una apposita seduta al fine di verificare se i Direttori generali delle ASL e degli Enti del servizio sanitario regionale hanno ottemperato a quanto previsto dalla norma su richiamata”.
“Per avere poi un quadro chiaro della situazione – conclude Palese - abbiamo chiesto al presidente Marino anche di acquisire, preventivamente alla convocazione, tutti gli atti adottati riguardanti le piante organiche, ai sensi del primo comma dell’art. 1 della l.r. n. 11 del 2012, nonché tutti gli atti delle ultime piante organiche in vigore alla data di entrata in vigore della legge regionale su richiamata. La nostra battaglia sulle Piante Organiche, lungi dall’essere un puntiglio, è piuttosto una battaglia che mira a restituire trasparenza e chiarezza alla situazione del personale del servizio sanitario regionale, le cui carenze come stiamo pian piano scoprendo, non sono solo imputabili ai limiti finanziari. L’obiettivo finale è quello di fotografare lo stato dell’arte per poter poi stabilire come, dove, se e quando coprire i posti vacanti e cercare di dare ai cittadini pugliesi un’assistenza sanitaria che sia quantomeno rispettosa dei LEA”. |
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Giovedì 19 Luglio 2012 07:26
Politica
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Unanimità in Consiglio regionale nell’approvazione della proposta di legge su “Norme a tutela della salute, dell’ambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti per la aree pugliesi già dichiarate ad elevato rischio ambientale”.
Il dibattito.
Salvatore Negro (UDC).
Coniugare il diritto al lavoro con quello della tutela della salute non è semplice. Con l’approvazione di questa legge (che fa seguito a quelle sulla diossina e sul benzoapirene) il Consiglio regionale dimostra di essere sulla strada giusta. Si tratta di un passo importantissimo per arrivare a Taranto ad un ambiente che consenta di coniugare il lavoro della grande industria con la salute di chi ci lavora e di chi ci vive.
Maurizio Friolo (PdL).
Si tratta di una giornata storica, ma non bisogna trascurare l’emergenza ambientale di Brindisi in cui manca ancora il Registro Tumori. Quindi anche a questo proposito si rende necessaria una mobilitazione dei parlamentari pugliesi, di quelli brindisini e dei consiglieri regionali al fine di mettere in piedi un tavolo interministeriale in grado di intervenire in maniera incisiva sulla situazione.
Pietro Lospinuso (PdL).
Taranto ha una vocazione industriale, presenta il polo siderurgico maggiore d’Europa oltre all’arsenale militare. Il nostro compito, in questo contesto, è quello di trovare un punto d’intesa con la tutela della salute e quella dell’ambiente. Diversamente sarebbe necessario pensare a qualcosa di diverso rispetto all’industria e non è cosa che è possibile fare dalla sera alla mattina. La politica non deve rinunciare al proprio ruolo.
Antonio Decaro (PD).
Occorre disegnare un nuovo futuro per le aziende nel rispetto della salute delle persone e dell’ambiente in cui operano. La Puglia ha messo a disposizione già 100 milioni per l’emergenza Taranto. Ci aspettiamo che dal tavolo interministeriale, già convocato per giovedì, altri 200 milioni. Attendiamo risorse e crono programma.
Eupreprio Curto (FLI).
Metto in guardia l’assemblea da eventuali profili di legittimità rispetto alla legislazione europea in materia. Inoltre c’è un problema rispetto a chi paga allorquando si inquina. Non mi piace l’atteggiamento assunto al riguardo rispetto ai due gruppi industriali di Taranto e Brindisi (Ilva e Enel), rispetto ad altri soggetti che inquinano in maniera devastante (ad esempio, la Sanofi Aventis che usufruisce, peraltro, di contributi regionali) e che non si fanno carico dei relativi costi. Si è persa una grande occasione per fare un’analisi storica in materia ambientale
Davide Bellomo (I Pugliesi).
La legge non risulta coordinata con la legislazione nazionale e comunitaria. Ad esempio, l’ARPA già istituzionalmente è preposta a fare i controlli sulle aziende. Quello che dovrebbe fare in più ai sensi della nuova legge non viene esplicitato. O, ancora, le Autorizzazioni integrate ambientali (AIA) già rilasciate vanno rinnovate ? La normativa è da migliorare.
A seguire l’assessore alle politiche della salute Ettore Attolini ha puntualizzato in merito alla mancanza del Registro Tumori a Brindisi. L’ASL ha già provveduto ma, per un problema tecnico, non ha ancora messo a punto la codifica dei dati che, al momento, vengono inviati a Bari. Entro fine anno tutte le aziende si uniformeranno – ha assicurato Attolini - , mentre a settembre prossimo avrà luogo l’accreditamento del registro di Taranto.
L’assessore all’ambiente Lorenzo Nicastro ha puntualizzato che il principio secondo cui chi inquina paga è codificato dall’art. 2043 del C.C. Quando non si riesce a individuarne l’autore possono subentrare anche persone giuridiche diverse. Nicastro ha anche rassicurato il consigliere Bellomo, facendo presente che l’aver inserito il concetto di valutazione di danno sanitario al posto dal concetto più generico di valutazione di impatto sanitario è stato fatto proprio per non avere problemi. La legge tutela determinati profili di criticità che possono riguardare i cittadini. L’emendamento approvato che introduce il regolamento che fisserà i criteri per la redazione del rapporto VDS, è finalizzato ad assicurare modalità di valutazione adeguate. E, comunque, nessun parere ambientale rilasciato costituisce – ha aggiunto l’assessore – il lasciapassare per arrecare danni all’ambiente senza risponderne.
“Evitiamo interventi a gamba tesa nel recinto in cui la magistratura esercita le sua competenze” ha concluso il presidente Vendola, ricordando la devastazione di ecosistemi preziosi in alcuni territori italiani che ha avuto luogo negli anni scorsi. Ci troviamo di fronte a due realtà che devono coabitare: quella ambientale e quella industriale. “C’è una verità interna - ha aggiunto – in ciascuna delle due. L’industria deve dimostrare assunzione di responsabilità e noi rendere il percorso cogente e blindato”. Vendola ha ricordato le due leggi precedenti in materia di ambiente: quella sulla diossina e quella sul benzoapirene “in un contesto che non ha uguali nel mondo”. Oggi il terzo passaggio con l'aggressione al PM10 e alle polveri sottili. All’Ilva non abbiamo mai fatto sconti e ha ricordato anche la battaglia condotta negli anni scorsi con molta determinazione contro gli incidenti sul lavoro. In risposta all’emendamento presentato da Patrizio Mazza (IdV) con cui si chiedeva l’impegno a realizzare sul territorio di Taranto un progetto di economia alternativa alle industrie inquinanti entro 5 anni, Vendola ha fatto presente che se prevale la salute sul lavoro o viceversa è sempre Taranto che perde. “La legge non esorcizza – ha sottolineato – 140 anni di inquinamento, per così dire, di Stato”, tra Arsenale di Taranto che opera da 120 anni e l’Ilva che è stata un’azienda statale per almeno 40 anni, con i conseguenti problemi di inquinamento del mar Piccolo, nel sottosuolo e nei polmoni delle persone. Il presidente ha rivendicato la scelta ecologica operata che richiede la conversione del modello di sviluppo e ha ricordato la scelta operata a Brindisi per impedire l’apertura del rigassificatore, laddove i dirigenti della British gas sono sotto processo per corruzione e il no alle prospezioni nel Mare Adriatico alla ricerca di petrolio scadente. “No, quindi, - ha concluso il presidente Vendola – a logiche di rattoppo, sì a nuovo ciclo della salute e di riqualificazione urbana”. |
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Giovedì 19 Luglio 2012 07:22
Politica
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A margine dell’approvazione della norme a tutela della salute nelle aree ad elevato rischio ambientale, il Consiglio regionale ha dato il via libera all’unanimità ad un ordine del giorno con il quale impegna il presidente Vendola e la delegazione dei parlamentari pugliesi che giovedì 19 parteciperanno a Roma al tavolo convocato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri a chiedere risorse economiche, da assegnare anche attraverso i Fondi Fas, per la bonifica delle aree inquinate di Taranto, Brindisi e Manfredonia. Alle prime due, già riconosciute ad elevato rischio ambientale e incluse nei piani di risanamento nazionale, è stata aggiunta, su proposta del consigliere Francesco Ognissanti, anche l’area di Manfredonia per la bonifica del sito ex Enichem.
Licenziati anche altri due provvedimenti: con 33 voti favorevoli e l’astensione del Pdl, il Consiglio ha approvato a maggioranza l’istituzione della fondazione regionale Casa Puglia, “uno strumento giuridico agile e flessibile con cui rafforzare i legami dei pugliesi nel mondo con la terra d’origine, coinvolgendo le istituzioni e la società civile". Possono infatti aderire alla Fondazione (senza scopo di lucro e con una dotazione finanziaria di 50 mila euro per il 2012) le associazioni e federazioni dei Pugliesi nel mondo, Province, Comuni, Istituti di credito, Fondazioni bancarie, imprese private, enti e associazioni di ricerca impegnati nella promozione all’estero del Sistema Puglia e delle sue risorse. La legge, a firma dell'assessore al Welfare Elena Gentile, apporta inoltre modifiche agli interventi a favore dei Pugliesi del mondo, rivedendo i tempi di riconoscimento formale e di iscrizione all’albo regionale delle associazioni per favorire l’ingresso nel network dei giovani residenti all’estero.
Abolito invece il Comitato urbanistico regionale: l’aula ha approvato all’unanimità la proposta di legge a firma dei capigruppo Michele Losappio (Sel) e Angelo Disabato (Puglia per Vendola). Le funzioni del Comitato urbanistico regionale che derivavano dalle disposizioni legislative ancora in vigore (pareri, assensi, nulla osta, approvazioni o rinvii di piani regolatori generali), verranno svolte dalla giunta regionale che delibererà su proposta dell’assessore, acquisita la relazione del servizio competente. In questo modo, hanno spiegato i proponenti , “si otterrà il duplice scopo di snellire gli iter dei procedimenti urbanistici e lo sfoltimento della pletora di organismi e comitati consultivi che appesantiscono l’attività degli uffici, determinando anche, per il loro funzionamento, un piccolo risparmio per le finanze regionali”. Il testo prevede infatti l’abrogazione di un lungo elenco di disposizioni che richiamano e fanno riferimento alle funzioni del CUR , la più datata delle quali risale al 1979.
L’abolizione del Comitato è stata incassata con l’impegno da parte dell’assessore Barbanente ad avviare un percorso partecipato con gli ordini professionali per individuare una Consulta, a costo zero, che svolga attività di monitoraggio e di proposta in materia urbanistica.
In chiusura, il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con cui “impegna il presidente della Regione, Nichi Vendola e l’assessore al lavoro, Elena Gentile ad attivare tutte le iniziative possibili, anche in raccordo con gli altri livelli istituzionali, al fine di tutelare i diritti dei lavoratori dell’azienda metalmeccanica Omfesa di Trepuzzi e garantire il rispetto delle sentenze della magistratura”.Questi lavoratori, infatti, “dopo essere stati ingiustamente licenziati, hanno ottenuto il reintegro da parte della magistratura, ma a tutt’oggi continuano a rimanere a casa, senza lavoro e senza contributi previdenziali, umiliati nei loro diritti”. |
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