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Lunedì, 06 Agosto 2012
Attivazione nuova linea metrobus a Brindisi
Lunedì 06 Agosto 2012 08:48 Cronaca

linea metrobus a brindisiE’ stato firmato presso il Salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, il protocollo di intesa del progetto “Brindisi Metrobus” che rivoluzionerà la mobilità urbana della città e del territorio.

Sottoscrittori del documento la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Brindisi e Aeroporti di Puglia.

Hanno preso parte alla conferenza stampa anche le Province di Lecce e Taranto.

“Attraverso questo progetto – ha dichiarato il presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese – diamo un nuovo e decisivo impulso alla mobilità urbana del trasporto pubblico.

Chi arriva con la linea ferroviaria, sia da Lecce che da Taranto che dai paesi della provincia di Brindisi, arriverà alla stazione del Perrino per poi scendere e prendere il Metrobus che lo porterà direttamente in aeroporto e viceversa. Ma non solo. Anche chi arriva dal mare, con navi crociera e traghetti, attraverso un metrò marittimo potrà intercettare la stessa linea e arrivare in aeroporto.

Un servizio quindi fondamentale per lo sviluppo del turismo in città e tra i territori e che proietta la città di Brindisi tra le più all’avanguardia con un servizio unico nel suo genere. Si tratta di un grande passo in avanti per il nostro territorio nell’ottica di una interconnessione sempre più efficace ed efficiente”.

La proposta prevede una linea Metrobus che collegherà il Terminal di interscambio Treno-Metrobus realizzato nell’area dell’ospedale Perrino che si congiungerà con l’Aeroporto di Brindisi garantendo i collegamenti con i servizi ferroviari per tutti i principali centri del Grande Salento.

Il Metrobus nel suo percorso avrà anche un terminal di interscambio presso la foce del canale Cillarese con il servizio di Metrò marittimo di navigazione interna della città di Brindisi.

Questa linea di Metrò marittimo metterà in collegamento due parcheggi di interscambio localizzati in corrispondenza delle fermate capolinea con il Centro storico e le due sponde del Seno di ponente.

Il Terminal del Cillarese rappresenterà anche il punto di interscambio tra il Metrobus e i servizi di Metrò marittimo dedicati ai collegamenti con il terminal crociere a servizio dei passeggeri provenienti dall’aeroporto che intendono imbarcarsi.

Il percorso del Metrobus dall’ospedale Perrino all’Aeroporto ha una lunghezza pari a 6,5 chilometri e prevede 5 fermate intermedie.

Il tempo di percorrenza è di 12 minuti mentre il servizio avrà una frequenza di 30 minuti.

Il percorso del Metrò marittimo avrà una lunghezza di 3,5 chilometri, prevede 6 fermate intermedie e il tempo di percorrenza è pari a 21 minuti.




Concerto dei Ladybugs al parco Mauro Maniglio a Brindisi
Lunedì 06 Agosto 2012 08:43 Spettacolo & Cultura

culturamiamo brindisi creativa 2012Occhiali da diva, microfoni vintage, abiti rigorosamente neri e rossi. Sono solo alcune delle scelte stilistiche che contraddistinguono The Ladybugs, le coccinelle del pop anni ’50 e ‘60, Francesca De Micheli e Maria Giulia Scopece, che si esibiscono a Brindisi nel parco Mauro Maniglio al quartiere Bozzano, lunedì 6 agosto a partire dalle ore 21.00.

L’evento è inserito nel progetto “Culturamiamo-Brindisi Creativa 2012” promosso dal Comune di Brindisi. Accanto a loro i musicisti Pieluigi Papadia (chitarra e voce), Giuseppe Romano (basso e voce), Romolo Cennamo (tastiere e voce) e Cristian Martina (batteria). Un repertorio vintage che porta in scena il rock and roll americano senza chiavi di modernità, con il solo obiettivo di riproporre l'elegante spensieratezza tipica del momento.

Dai Beach Boys a The Ronettes fino a Nancy Sinatra e al grande Elvis Presley per un concerto che ci riporta indietro nel tempo nell’affascinante periodo del post Maccartismo dove la musica era un modo per divertirsi con allegria. E il sound dei The Ladybugs trascina e allieta ripercorrendo la grande musica di quegli anni che di fatto rivoluzionato non solo il settore artistico e musicale ma anche quello sociale e culturale degli americani prima e del mondo poi. Un modo originale per riascoltare i successi più famosi degli anni ’50 e ’60 e ballare al ritmo scatenato del più puro rock and roll.

Sempre alla musica è dedicato l’evento in programma per martedì 7 agosto, al Villaggio Pescatori alle ore 21.00 con l’esibizione della pianista Valeria Vetruccio, diplomata al conservatorio di Lecce “T. Schipa” con il massimo dei voti ed elogiata perfino dal Wall Street Journal, con il concerto “Suoni nella notte”, una serata al chiaro di luna con un repertorio di musica classica con altri brani che spaziano agli albori del jazz.




Consiglio regionale approva tre ordini del giorno
Lunedì 06 Agosto 2012 08:40 Politica

consiglio regionale della pugliaIl primo riguarda la vertenza dei 400 lavoratori del Consorzio operativo del gruppo Monte dei Paschi di Siena del polo di Lecce interessati dal piano di riorganizzazione aziendale che prevede l’esternalizzazione delle attività di back office e l’affidamento di parte delle attività a fornitori esterni. Pertanto i consiglieri Saverio Congedo (primo firmatario), Rocco Palese, Salvatore Negro, Antonio Buccoliero, Antonio Maniglio, Andrea Caroppo, impegnano il Governo regionale a monitorare la vicenda e a farsi promotore di un’iniziativa corale e incisiva del tessuto istituzionale, politico e sociale del territorio coinvolgendo eventualmente anche il Governo nazionale.

Con il secondo, il consigliere regionale Pd Ruggiero Mennea chiede l’intervento della Giunta regionale in merito ai ritardi nella vicenda dell’impianto di affinamento delle acque reflue di Barletta. Il procedimento relativo all’avvio dell’impianto e alla relativa acquisizione in gestione da parte di Aqp - come comunicato dall’assessore regionale alle Opere pubbliche, Fabiano Amati, è sospeso fino a quando l’Arif non comunicherà di aver svolto i lavori di adeguamento della rete irrigua. Il funzionamento dell’impianto, oltre a garantire un approvvigionamento di acqua agli agricoltori, eviterebbe anche il depauperamento delle falde acquifere scongiurando l’uso di acque salmastre in agricoltura, molto dannose per le colture, e disincentiverebbe la realizzazione di pozzi, costosi quanto dannosi per l’ambiente. Altro incentivo all’attivazione dell’impianto è la riduzione dell’inquinamento marittimo, visto che le acque reflue, seppur depurate, non sarebbero più scaricate in mare. Mennea pertanto impegna pertanto la Giunta a convocare entro il 20 settembre un incontro con la direzione dell’Arif per avviare al più presto il ripristino della rete irrigua.

L’ultimo ordine del giorno, di cui è primo firmatario il consigliere regionale Pd Michele Mazzarano, riguarda ancora l’emergenza ambientale nella Provincia di Taranto interessata, in questo periodo, da richieste di apertura di nuovi termovalorizzatori e di ampliamento di strutture già esistenti. Tra queste il progetto di realizzazione della seconda linea della centrale termoelettrica alimentata a Cdr e biomasse, di proprietà della Appia Energy nella città di Massafra.

Pertanto, su proposta del consigliere regionale Alfredo Cervellera “in considerazione della particolare situazione dell’area tarantina” il Consiglio regionale ritiene che “l’interesse alla diminuzione degli scarichi inquinanti costituisca interesse pubblico permanente” e pertanto impegna tutti gli organi amministrativi interessati agli iter autorizzativi relativi, anche solo potenzialmente idonei ad aumentare i carichi inquinanti, a prendere atto della rilevanza dell’interesse pubblico su indicato”. L’approvazione dell’ordine del giorno è avvenuta in presenza dei soli consiglieri di maggioranza, dopo l’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione. Una decisione conseguente al mancato accoglimento della richiesta, da parte del capogruppo Pdl Rocco Palese, di svolgere la discussione sull’ordine del giorno in altra seduta e dopo una informativa dell’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro sullo stato dell’arte del Ciclo integrato dei rifiuti.




Approvato art. 1 proposta di legge su fonti rinnovabili
Lunedì 06 Agosto 2012 08:35 Ambiente & Energia

regolazione uso energia da fonti rinnovabiliDopo l’approvazione del disegno di legge sui Servizi pubblici locali il Consiglio regionale ha iniziato l’esame della proposta di legge sulla “Regolazione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili” ed ha approvato l’art. 1. L’esame del resto del provvedimento (unitamente agli emendamenti presentati) è stato rinviato alla seduta dell’assemblea del 4 settembre prossimo.

La vice presidente della Giunta regionale e assessore allo sviluppo economico Loredana Capone ha sottolineato la necessità di approvare al più presto il provvedimento in questione, sia per mettere ordine nel settore che per via dei numerosi contenziosi che sono in corso.

Quest’ultimo aspetto è stato richiamato anche dal capogruppo PdL Rocco Palese che ha evidenziato anche come fino ad ora dallo sviluppo impetuoso delle rinnovabili non è derivato alcun vantaggio per i pugliesi, considerato che la materia prima (ad esempio le pale eoliche) provengono da fuori, la mano d’opera è costituita da extracomunitari spesso schiavizzati mentre quella specializzata proviene dall’esterno e l’abbattimento del CO2 finora non si è visto. A questo si aggiungono la mancanza di una pianta degli insediamenti da parte dei comuni interessati, gli oneri di smaltimento degli impianti obsoleti che finora sono stati a carico del pubblico e la commercializzazione delle autorizzazioni. Tutti aspetti che saranno regolamentati dalla nuova legge – ha aggiunto Palese -, anche se i danni sono stati fatti.

Il capogruppo della Puglia prima di tutto Francesco Damone ha richiamato l’attenzione in particolare sulla tecnostruttura che – a suo parere – è stata spesso causa del cospicuo contenzioso in corso.

Sin dal 2008 i comuni interessati – ha detto il capogruppo Udc Salvatore Negro – si sono resi conto che la Regione stava aprendo in materia una prateria all’insegna della deregulation, visto che era sufficiente una semplice DIA per l’inizio dell’attività. Alcuni comuni che hanno tentato di darsi una regolamentazione si sono visti spesso stoppati dalla magistratura amministrativa, mentre gli assessori regionali all’urbanistica e all’ambiente hanno potuto incidere ben poco. Negro ha assicurato il contributo del suo partito per l’arricchimento del provvedimento.

Infine Giovanni Epifani (PD) che ha incassato i complimenti di diversi consiglieri per l’ottimo lavoro svolto nella sottomissione da lui coordinata che ha unificato tre proposte di legge in materia, riuscendo a far interloquire ben quattro settori regionali e raccordando la stessa normativa (e a volte anticipandola) con quella nazionale peraltro in progress. In sottocommissione e in commissione – ha detto Epifani - è stato svolto un proficuo lavoro di confronto e approfondimento, integrato con i contributi derivanti dalle numerose audizioni che hanno avuto luogo. Il risultato è di aver messo in campo una pdl organica e articolata che si pone come una legge quadro, fortemente raccordata con le legislazione nazionale. Ne sono conferma – ha aggiunto Epifani – gli emendamenti che ho presentato oggi funzionali ad assicurare il collegamento con un decreto legislativo licenziato il mese scorso, prevalentemente sulle date”.

Anche il presidente Introna, nel comunicare l’annullamento della seduta del 6 agosto prossimo, si è complimentato con Epifani per il grosso lavoro svolto in una materia piuttosto complessa e di grande impatto come le rinnovabili. Introna ha precisato che comunque il consiglio è convocato in seduta permanente in base agli sviluppi delle situazione dell’ILVA a Taranto.




Attentato Brindisi. Ritorna a casa Veronica Capodieci
Lunedì 06 Agosto 2012 08:22 Cronaca

veronica capodieciE' tornata a casa Veronica Capodieci, 15 anni, la più grave delle studentesse ferite nell'attentato compiuto a Brindisi il 19 maggio scorso dinanzi alla scuola Morvillo Falcone dove ha perso vita la giovane studentessa mesagnese Melissa Bassi.

Veronica subito dopo l'attentato era stata ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce e poi trasferita il 24 maggio scorso all'ospedale «Cisanello» di Pisa.

In seguito, il 14 luglio scorso, venne dimessa per poi trascorrere un periodo di degenza in un centro di Casciana Terme per un programma di riabilitazione.

Ora Veronica è fuori pericolo e può continuare a curarsi anche a casa.




Attentato Brindisi. Amati chiede di conoscere identità vittime
Lunedì 06 Agosto 2012 08:11 Cronaca

attentato brindisi"Scriverò al Procuratore della Repubblica di Brindisi per conoscere, alla luce delle attuali evidenze processuali, e se possibile, l'identità di tutte le persone offese dal tragico attentato alla scuola Morvillo di Brindisi. Abbiamo assunto questa decisione con riferimento ad alcune segnalazioni di mancata erogazione di un contributo economico in favore di studentesse non residenti a Mesagne, allo stesso modo meritevoli di attenzione." Lo dichiara l'assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati.

"Il contributo di euro 200.000 erogato dalla Regione sino a questo momento - ha continuato l'assessore - ha interessato le famiglie delle studentesse residenti a Mesagne, corrisposto sulla base di indicazioni nominative e quantitative pervenuteci dallo stesso Comune di Mesagne.

Ci viene ora proposto, e giustamente, il dramma di altre famiglie di studentesse non residenti a Mesagne, rimaste allo stesso modo vittime dell'attentato, che hanno diritto per equità al medesimo trattamento contributivo.

Ad evitare tuttavia di intervenire solo sulle vicende ulteriormente segnalateci, rischiando così di lasciare eventualmente prive di contributo altre studentesse che sinora non hanno inoltrato alcuna richiesta, abbiamo deciso di fare riferimento alla individuazione delle persone offese compiuta dalla Procura della Repubblica di Brindisi, così da ottenere una più puntuale ricognizione che ci consenta di adottare un nuovo provvedimento di erogazione di apposito contributo, qualora in favore di altre persone offese dovessero ravvisarsi sussistenti i criteri posti a fondamento nel procedimento di liquidazione del contributo in favore delle studentesse di Mesagne e delle loro famiglie."




Sbloccati i fondi FAS del Cipe alla Puglia
Lunedì 06 Agosto 2012 07:53 Politica

nichi vendola“Il CIPE ha finalmente sbloccato il residuo del FAS dovuto alla Puglia. Un risultato molto importante per la nostra regione che accolgo con particolare soddisfazione perché si tratta di risorse importantissime in questo momento di crisi e perché la Puglia è riuscita a evitare tutti i tentativi di indirizzare anche solo una quota parte verso le più diverse destinazioni che sono state via via proposte: copertura del disavanzo sanitario, compensazione ai tagli dei trasferimenti statali e tanto altro ancora. Il CIPE, in sostanza, consegna alla Puglia, pure se con alcuni anni di ritardo, un Programma che abbiamo tenacemente difeso. Che abbiamo difeso, anche con l’aiuto dei cittadini, delle parti sociali e delle forze politiche che hanno in modo univoco e convergente respinto trattative volte alla dissipazione di risorse indispensabili allo sviluppo. Vorrei dire che tutto ciò non sarebbe stato possibile se la Puglia non avesse avuto bilanci a posto”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando la delibera Cipe che ha sbloccato risorse per oltre quattro miliardi per infrastrutture strategiche e investimenti pubblici delle Regioni. Le risorse destinate alla Puglia ammontano a oltre un miliardo e mezzo di euro (1.614 euro).