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Martedì, 07 Agosto 2012
'Suoni nella notte' al villaggio pescatori a Brindisi
Martedì 07 Agosto 2012 10:07 Spettacolo & Cultura

eventi brindisi. culturamiamo brindisi creativa 2012La talentuosa pianista Valeria Vetruccio, diplomata al conservatorio di Lecce “T. Schipa” con il massimo dei voti ed elogiata perfino dal Wall Street Journal e da György Sándor che l’ha definita “una grinta e una forza rare da trovare, così perfettamente combinate con brillantezza tecnica e bellezza musicale”, presenta martedì 7 agosto, alle ore 21.00, al Villaggio Pescatori un repertorio davvero particolare e suggestivo. “Suoni nella notte” è una delle due serate al chiaro di luna, all’interno del Festival del XVIII secolo ospitato nel progetto Culturamiamo Brindisi Creativa 2012, promosso dal Comune di Brindisi.

Un viaggio nella musica classica e jazz che si terrà nella particolare location del Villaggio Pescatori. Nello splendido scenario naturale del porto interno di Brindisi con il castello di terra illuminato e i riflessi della città sul mare si potranno ascoltare le melodie più suggestive dei due generi musicali proposti. La serata vedrà, infatti, l’importante pianista classica alle prese con un repertorio interessante e che attinge alle sonorità più romantiche, eseguendo Notturno, Impromptu e Scherzo di Chopin, fino alla travolgente Rapsodia Spagnola di Listz, per concludersi nella seconda parte del concerto con Summertime, Seven Virtuoso Etudes, Liza, Somebody loves me, Fascinatin’ rhythm, The man I love, Lady be good, Embraceable you, I got rhythm di Gershwinn / Wild, a cavallo tra musica classica e gli albori del jazz. La seconda serata al chiaro di luna del Festival del XVIII secolo è prevista per sabato 18 Agosto alle ore 21.00 sempre al Villaggio Pescatori con “The others plays the other trane” un viaggio nella musica jazz con il sax del grande Raffaele Casarano.

Si torna ad ascoltare musica vintage, invece, nell’appuntamento previsto per mercoledì 8 agosto, alle ore21.00 in piazza Mercato nel Centro della città con i successi anni’70 dei Blu 70.




Attentato Brindisi. Assicurazione non risarcisce i danni estetici
Martedì 07 Agosto 2012 08:39 Cronaca

attentato brindisi. assicurazione non risarcisce danni esteticiPer la compagnia assicurativa della scuola 'Morvillo Falcone' di Brindisi le ustioni riportate nell'attentato sono considerate soltanto ripercussioni di tipo estetico e pertanto non sono risarcibili.

Questo è quanto ha reso noto l'avvocato Mauro Resta, che assiste le famiglie di alcune delle studentesse ferite nell'attentato.

Se per via delle lesioni da ustione riportate viene rilevata una menomazione, spiega il legale, allora si tratta di "danni funzionali" per cui è prevista la liquidazione. Diversamente no, sono "danni estetici" e allora non si tratta a tutti gli effetti di un infortunio.

"Sono segni permanenti quelli che queste ragazze portano sulla propria pelle per via delle gravissime ustioni subite - aggiunge il legale - e non è possibile che non le si consideri come una mutilazione".

Un aiuto economico è stato garantito agli studenti feriti dalla Regione Puglia che ha fatto sapere che chiederà alla Procura la lista completa delle parti offese per sostenere le famiglie che devono ora pagare cure costosissime. Le pomate che servono alle ragazze, ad esempio, sono considerate cosmetici e quindi non è prevista alcuna esenzione.




Archiviata inchiesta sui fratelli di Gravina
Martedì 07 Agosto 2012 08:28 Cronaca

inchiesta fratelli gravinaIl Tribunale dei minori di Bari ha accolto la richiesta della Procura dei minorenni di archiviare definitivamente l'inchiesta sulla morte di Ciccio e Tore.

Secondo il Tribunale i quattro ragazzini, amici di Francesco e Salvatore Pappalardi, non sono colpevoli della morte dei due fratellini di Gravina in Puglia.

L'inchiesta era stata riaperta lo scorso dicembre, a sei anni di distanza dalla loro scomparsa,  dopo un esposto di Rosa Carlucci, la madre dei fratellini.

Nella denuncia la donna ipotizzava che i suoi figli, all'epoca dei fatti di 13 e 11 anni, fossero precipitati nella cisterna dove poi persero la vita durante una prova di coraggio, alla quale sarebbero stati sottoposti da cinque ragazzini.

Intanto, resta aperta solo l'inchiesta della Procura penale ordinaria. Il fascicolo è nelle mani del procuratore aggiunto Anna Maria Tosto che ipotizza, a carico di ignoti, il reato di omicidio colposo.




L'Assessore regionale Fabiano Amati sul Registro Unioni Civili
Martedì 07 Agosto 2012 08:22 Cronaca

fabiano amati su registro unioni civili"Se pacatamente si potesse dire qualcosa sul registro delle unioni civili ci accorgeremmo di quanto sia inopportuno ostacolarlo, soprattutto in tempi in cui (crisi) i provvedimenti di sicurezza sociale non possono escludere nessun Cittadino, meno che mai qualora tale esclusione sia giustificata dalle scelte affettive che ognuno può insindacabilmente fare."

Lo dichiara l'Assessore regionale Fabiano Amati, con riferimento alle polemiche insorte dopo la presentazione di una proposta in materia, presentata da alcuni Consiglieri comunali del Comune di Brindisi.

"Il presupposto di tale provvedimento - ha detto - che ovviamente auspico, attiene all'esercizio del dovere statuale di garantire l'equità nelle forme d'accesso ad ogni tipo di provvidenza, senza alcun pregiudizio o discriminazione. Ogni riflessione diversa rende priva di oggetto la stessa discussione.

Mi spiace solo dover osservare in talune occasioni ed in qualche opinione contraria il richiamo all'ispirazione cristiana. È mio costume evitare, per educazione politica, di fare riferimento alla mia ispirazione cristiana per giustificare l'esercizio di funzioni pubbliche, trovo però eccessivo osservare l'utilizzo di un messaggio così esigente, quello cristiano appunto, per dire l'esatto contrario, revocando così il suo fondamento compassionevole, cioè la partecipazione alla sofferenza altrui.

Recuperando pacatezza e riflessione, dunque, ci accorgeremmo che il nostro paese, a volte ingiustamente vituperato, ha nel suo ordinamento, sin dal 1989 col regolamento anagrafico, un concetto di famiglia (anagrafica) che non si fonda solo sul matrimonio ma anche su vincoli affettivi che prescindono dallo stesso matrimonio. Dal 1989 ad oggi sono passati più di venti anni; su quella scia normativa e su altre fonti di rango Europeo, oltre che su pronunce giurisprudenziali, si stanno materializzando tutte le proposte presentate nei Consigli comunali italiani, tra le quali si situa quella presentata ragionevolmente a Brindisi da alcuni consiglieri comunali: permettetemi di restare di stucco quando a tale presentazione corrisponde un eccessivo rumore mediatico, piuttosto che un'approvazione senza contrasti ed all'unanimità."




Curto: 'Troppa cronaca nera a Francavilla Fontana (Br)'
Martedì 07 Agosto 2012 08:18 Politica

euprepio curto su francavilla fontana (BR)“Non so dire quale sia la natura del rogo che ha sostanzialmente distrutto la struttura commerciale di Regal Casa. Ma, in qualsiasi caso, i troppi fatti di cronaca (nera) che negli ultimi tempi hanno visto protagonista Francavilla Fontana dovrebbero imporre, insieme con il rafforzamento delle azioni di contrasto, una riflessione politica seria sul costante e, forse, irreversibile degrado a cui si sta avviando la città in tema di ordine e sicurezza pubblica “.

Lo afferma in una nota, l’ex senatore Euprepio Curto, attualmente consigliere regionale del partito di Gianfranco Fini, a lungo componente della Commissione Parlamentare Antimafia.

“Già oggi – ha poi dichiarato Curto – insieme con una delegazione di Futuro e Libertà, valuterò l’opportunità d’incontrare i vertici delle Forze dell’ordine operanti a Francavilla Fontana e lo stesso Prefetto di Brindisi, ai quali non potrà non essere rappresentata la situazione assolutamente emergenziale che, sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, caratterizza la città di Francavilla Fontana, oggi sicuramente tra le più a rischio dell’intero Salento “.

“Quanto avvenuto – ha proseguito Curto – oltre a danneggiare gravemente l’immagine della Zona Industriale di Francavilla Fontana, con conseguenze devastanti rispetto ad ipotesi d’interesse da parte di altri imprenditori e investitori, ripropone una volta di più la necessità di adeguati sistemi di videosorveglianza capaci di fungere da deterrente rispetto a qualsiasi azione criminosa”.

“Dispiace infine evidenziare – ha incalzato Curto – come siano rimasti fino ad oggi inascoltati gli appelli personalmente indirizzati al Sindaco Della Corte al fine di istituzionalizzare con cadenza trimestrale incontri con i vertici delle Forze dell’Ordine operanti sul nostro territorio, al fine di monitorarne costantemente il livello d’incidenza in rapporto alla presenza del crimine comune e/o organizzato”.

“Una indifferenza e una superficialità – ha concluso Curto – che Francavilla sicuramente non merita”.




Nicastro: 'Ilva più disponibile all'ascolto su tematiche ambientali'
Martedì 07 Agosto 2012 08:12 Ambiente & Energia

lorenzo nicastro“Ho seguito in prima persona i lavori della Cabina di regia istituita presso la Regione dal protocollo d'intesa dello scorso 26 luglio in merito alla questione ambientale che riguarda Taranto. All'ordine del giorno della seduta le misure, gestionali e tecniche, in capo al siderurgico per il contenimento delle emissioni a tutela della salute dei cittadini.Prima ancora che nei contenuti abbiamo avuto modo di verificare il cambio di atteggiamento dell'azienda, rappresentata al tavolo dal direttore pro tempore dello stabilimento”.

A dichiararlo l'assessore alla Qualità dell'Ambiente, Lorenzo Nicastro in relazione all'incontro cui hanno partecipato i tecnici dell'Assessorato, dei Ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico, di Arpa Puglia, del Comuni Taranto e Statte e dell'Ilva.

“Il taglio pratico della riunione ci ha portati ad esaminare nello specifico i tre temi fondamentali: il monitoraggio, i dati sul benzo(A)pirene e la questione dei parchi minerari. Su molti aspetti abbiamo potuto registrare la disponibilità dell'azienda ad interventi gestionali e ad investimenti in tecnologie per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento degli inquinanti. Esaminando punto per punto – prosegue Nicastro – lo stato dell'arte sui sistemi di campionamento della diossina, sui monitoraggi al perimetro (per Ipa e Pm10), sulla videosorveglianza delle *bleep*erie e sul contenimento dei fenomeni di slopping, abbiamo avuto modo di avere un quadro più preciso su interventi già realizzati e quelli ancora da mettere in cantiere. Su altri interventi, pur richiesti e già contenuti nel piano di risanamento elaborato per l'area Tamburi di Taranto, l'azienda si è invece riservata di verificarne la compatibilità tecnica con le necessità di tenuta degli impianti”.

“Nel complesso – conclude l'Assessore – le fondate speranze di riaprire un dialogo concreto con l'azienda e, soprattutto, l'aver chiarito che l'attività della cabina di regia prescinde dall'attività connessa alla procedura di riesame dell'Aia e dalle vicende processuali che interessano lo stabilimento, hanno permesso di mettere qualche punto fermo su questioni aperte e sulle quali la Regione aveva chiesto già in passato concreti interventi. L'interlocuzione appare molto più agevole che in passato, almeno stando all'incontro avuto questa mattina”.




Vendola: 'Proficua riunione tecnica sugli interventi dell’Ilva'
Martedì 07 Agosto 2012 08:05 Politica

vendola su riunione tecnica ilva taranto. “Giudico molto positivamente sia il lavoro che gli esiti della riunione sull'Ilva. Il clima costruttivo e un’agenda di lavoro intensa e stringente sembrano confermare, nei fatti, il cambiamento dell’atteggiamento dell’impresa ed una nuova collaborazione, già dichiarata nella riunione politica con il Ministro Clini che si è svolta, sempre qui a Bari, lo scorso giovedì 2 agosto”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando la lunga e proficua riunione tecnica sugli interventi da effettuare da parte dell’Ilva che si è svolta in Presidenza con tutti gli attori coinvolti (tecnici del ministero dell’Ambiente ed Ecologia, dell’Arpa Puglia, del Comune e dell’Autorità Portuale di Taranto, esponenti dell’Ilva e della Regione Puglia con l’assessore Lorenzo Nicastro e in videoconferenza da Roma il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti).

Per Vendola “è certamente molto positivo l’impegno dell’Ilva ad anticipare, nei limiti del possibile, il monitoraggio in continuo in materia di diossine così come molto positiva è la disponibilità ad introdurre tutti gli accorgimenti di natura gestionale che consentano di monitorare le emissioni fuggitive”.

Ma le richieste del Presidente Vendola però vanno oltre e non si fermano alla semplice soddisfazione su come è andato l’incontro tecnico di quest’oggi. “Ci aspettiamo che l’Ilva - ha aggiunto infatti Vendola - entro poche ore accetti la richiesta di realizzare attività di monitoraggio ambientale lungo il perimetro dell’azienda con riferimento, non solo alle diossine, ma anche al benzoapirene e al pm10. Richiesta questa - ha ricordato Vendola – avanzata da tutte le parti pubbliche”. Così come sempre in breve tempo Vendola si aspetta di ricevere una risposta positiva alla “richiesta di contenere, almeno per il 20 per cento, il deposito del materiale nei parchi minerali”.

“Una risposta positiva entro brevissimo tempo – ha ggiunto Vendola – costituirebbe di fatto una premessa per poter cominciare a ricostruire il rapporto tra l’impresa e la sensibilità comune dei tarantini che hanno il diritto, oltre che il bisogno, di sapere con dati pubblici e accertabili, quali sono le emissioni dell’azienda per consentire una prevenzione e limitarne gli impatti sulla salute”.

Infine Vendola attende dall’Ilva puntuali osservazioni sulla proposta avanzata dalla Regione, in relazione alla diminuzione del 10% della produzione nei giorni di vento.

“L’Ilva – ha concluso Vendola - nel risponderci, ha rappresentato ragioni di natura tecnica che, ci hanno assicurato, saranno contenute in un documento che ci sarà presentato. Confidiamo naturalmente nella brevità dei tempi”.




Presentazione del V rapporto sulla sicurezza stradale in Puglia
Martedì 07 Agosto 2012 07:59 Cronaca

RAPPORTO SU SICUREZZA STRADALE“Luglio e agosto sono mesi a rischio dal punto di vista della sicurezza stradale, i due mesi più delicati in cui occorre evitare quel tributo di vite umane francamente insopportabile, per questo lanciamo un richiamo alla massima attenzione e prudenza”.

L’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini ha lanciato questo appello in occasione della conferenza stampa di presentazione del “V rapporto sulla sicurezza stradale in Puglia” realizzato dall’Agenzia Regionale per la mobilità, che effettua le rilevazioni per conto dell’Istat.

Nel 2011 la Puglia è stata teatro di 12.053 incidenti stradali con feriti che hanno causato il decesso di 272 vittime ed il ferimento di 20.289 individui. Rispetto al 2010, si riscontra un calo del numero degli incidenti con lesioni a persone (-3,4%) e dei feriti (-3,0%). La riduzione del numero dei morti è ancora più consistente (-6,8%).

“Continua – ha spiegato Minervini – il trend positivo di riduzione degli incidenti mortali registrato negli ultimi anni. Rispetto al 2001 c’è stato un calo del 41,1%, mentre lo scorso anno ci siamo fermati al 36,8%. È un dato confortante che segna un miglioramento anche rispetto al dato medio delle altre regioni (39,9%) e ci avvicina all’obiettivo europeo fissato nel Libro Bianco, ovvero la riduzione del 50% della mortalità per incidente stradale. Questi risultati non ci appagano. La nostra lotta deve continuare per debellare questo fenomeno perché anche una sola vittima è insopportabile”. Il 70% degli incidenti si è verificato nei centri abitati, il 28% circa degli incidenti stradali fuori dall’abitato e l’1,1% nelle autostrade. L'indice di mortalità (valori per 100 incidenti) secondo la localizzazione dell'incidente risulta pari a 4,9 per le autostrade (era 8,7 nel 2010), 0,9 per le strade all’interno dell’abitato (0,8) e 5,6 per le strade al di fuori dell’abitato (6,6 nel 2010). Più della metà dei sinistri stradali si è verificato in concomitanza di incroci e di questi circa la metà sono causati dal mancato rispetto del segnale di stop e precedenza e del segnale semaforico. Circa il 37% degli incidenti è avvenuto in rettilineo e la circostanza presunta di incidente più comune è la guida distratta (35,5%) e l’eccesso di velocità (15%).

“Si muore – ha aggiunto l’assessore - nelle fasi in cui si abbassa l'attenzione o ci si sente sicuri, quando si ha la propensione a tirare di più, in quel momento si annida il rischio di incidenti”. Gli incidenti mortali passano dai 265 del 2010 ai 239 del 2011 con una riduzione del 9,8%: rispetto al 2010 si segnalano in riduzione gli incidenti mortali che vedono coinvolti due o più veicoli (-27,7%) ed in aumento la tipologia di incidente mortale che coinvolge i pedoni (+19,2%). Anche la tipologia di incidente che coinvolge solo un veicolo ha sperimentato un incremento nel numero di incidenti (+12,9%) e nel numero di deceduti (+16,6%). Il 12% dei deceduti erano pedoni, il 68% conducenti ed il 20% passeggeri. Oltre il 40% dei conducenti deceduti aveva più di 44 anni, il 3% era minorenne, il 30% aveva meno di 30 anni ed il 25% era nella fascia d’età compresa tra i 30 e 44 anni. Più del 65% dei conducenti deceduti coinvolti in sinistri stradali da fuoriucita del mezzo ha un’età inferiore ai 44 anni: tra le circostanze presunte per questa tipologia di incidente si riportano l’eccesso di velocità e la distrazione; solo in alcuni casi la circostanza presunta è data dall’improvvisa uscita di animali nel mezzo della carreggiata.

Tra le strade più incidentate segnaliamo, oltre alla SS16 (che attraversando tutta la Puglia è sempre la più incidentata), nella provincia di Foggia la SS.89 (37 incidenti, 2 decessi e 68 feriti) e la A14 (34 incidenti, 3 decessi e 65 feriti); nella Bat la A14 (27 incidenti 2 morti e 50 feriti), la SP130 (16 incidenti 3 decessi e 37 feriti) e la SP 231 (14 incidenti, 2 morti e 23 feriti); nella provincia di Bari la SP231 (48 sinistri, 3 decessi e 95 feriti) la SS96 (61 incidenti, 5 decessi e 127 feriti), la SS172 (29 incidenti, 4 morti e 59 feriti) e la SS100 (70 sinistri, 2 decessi e 112 feriti). Queste ultime (SS172 e SS100) risultano essere nella lista delle strade più incidentate anche in provincia di Taranto unitamente alla SS7 che ha registrato 116 incidenti, 5 decessi e 214 feriti.

“I numeri - conclude Minervini – ci dicono che le tecnologie di dissuasione hanno funzionato sulle autostrade, ma il 70% degli incidenti avviene nei centri urbani. Per questo serve un rovesciamento del tema di programmazione degli interventi stradali, dovremmo concentrare la nostra attenzione sulle strade urbane, mettere in sicurezza incroci ad alto rischio nelle città. Non sempre la programmazione anche di importanti interventi ha incrociato i reali rischi sulle strade. Occorre sincronizzare questo elemento di conoscenza con la programmazione dei lavori di messa in sicurezza.

Per questo mettiamo a disposizione i dati per i Comuni e le Province ma anche per i singoli cittadini”. Per meglio comprendere le dinamiche dell’incidentalità stradale, infatti, l’AREM ha realizzato la mappatura di tutti i sinistri mortali avvenuti nel 2011. Questo strumento di georeferenziazione sarà collegato all’archivio degli incidenti stradali dell’Arem è consultabile nella sezione SICUREZZA STRADALE del portale dell’Assessorato alle infrastrutture strategiche e mobilità all’indirizzo:

http://mobilita.regione.puglia.it