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Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà annuncia la linea della contrapposizione sul caso Ilva di Taranto. Ecco cosa ha dichiarato per svelare che il Governo ha intenzione di fare ricorso alla Consulta per contestare il terzo decreto del gip di Taranto Patrizia Todisco.
“Partiamo dal presupposto che la tutela della salute e dell'ambiente è un valore fondamentale che anche il governo vuole perseguire e anche dal presupposto che noi rispettiamo le sentenze dei giudici. Però, alcune volte queste sentenze non sembrano proporzionate rispetto al fine legittimo che vogliono perseguire e quindi noi chiederemo alla Corte Costituzionale di verificare se non sia stato menomato un nostro potere: il potere di fare politica industriale”.
Alle parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà fanno seguito quelle del presidente dell’Ilva Bruno Ferrante: “Faremo tutti i ricorsi possibili nei vari gradi di giudizio e nel frattempo cercheremo di fare il possibile per gli impianti”.
Intanto questa mattina, lunedì 13 agosto, ci sono state due ore di sciopero nello stabilimento Ilva di Taranto e alcune centinaia di operai hanno bloccato la via Appia. Blocchi che sono annunciati anche per domani, martedì, a partire dalle statali 7 e 106 ionica in direzione Bari e Reggio Calabria dalle ore 10 alle 12.
Intanto il Governo Monti scende in campo in modo massiccio sulla vicenda Ilva non solo con le dichiarazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà. Venerdì, infatti, saranno a Taranto ben tre ministri per dimostrare concretamente e finanche con la propria presenza la linea governativa: Corrado Passera, Paola Severino e Corrado Clini. |