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martedì, 18 giugno 2013  

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Settembre 2012

Domenica 30 Settembre 2012

Junior Fasano vince il Chieti. Pallamano serie A
Domenica 30 Settembre 2012 10:40 Sport

E' terminata con il successo del team biancazzurro la sfida tra Chieti e Junior Fasano, valevole per la seconda giornata di campionato. Mai in dubbio la vittoria della formazione di Francesco Ancona, che ha sconfitto nettamente la compagine abruzzese per 36-22, dopo aver chiuso la prima frazione in vantaggio sul 17-8. Ampio spazio per tutti i convocati che si sono alternati sul parquet del Pala Santa Filomena nel corso dei 60' regolamentari. Prossimo turno previsto fra una settimana in casa contro il Città Sant'Angelo. Questo il tabellino dell'incontro: CUS Chieti – Junior Fasano 22-36 (p.t. 8-17) CUS Chieti: Anzaldo, Colaprete, Giampietro 2, Concas 2, Viola 1, Pieragostino 3, Mucci 2, Savini A. 4, Savini M. 5, Seca, Milia 1, Giuffrida, Buccione, Kankaras 2. All: Silvano Seca. Junior Fasano: Ancona 4, Cedro, Colella 1, Crastolla 1, Beharevic 3, De Santis L. 3, De Santis P. 5, Giannoccaro 7, Marino, Messina 6, Pignatelli 5, Rubino 1, Sabatelli, Sirsi. All: Francesco Ancona. Arbitri: Cosenza – Schiavone. Questi gli altri risultati di giornata per quanto riguarda il girone C: Putignano-Conversano 27-36, Fondi-Palermo 28-26, Lazio-Teramo 27-30, Città Sant'Angelo-Gaeta 41-30. Ha risposato il Noci. Questa la classifica: Conversano, Fasano e Teramo 6 Noci*, Città Sant'Angelo, Gaeta e Fondi 3 Palermo*, Putignano, Lazio e Chieti 0. * Hanno osservato un turno di riposo.





Sabato 29 Settembre 2012

Perché la Regione Puglia non si è costituita parte civile contro il consigliere regionale Degennaro
Sabato 29 Settembre 2012 19:21 Politica

Con riferimento ad alcuni articoli di stampa relativi alla mancata costituzione di parte civile della Regione nei confronti di un imputato che riveste attualmente la carica di Consigliere regionale, l’Avvocatura regionale intende precisare quanto segue. La decisione della Giunta regionale è stata adottata dopo un approfondimento tecnico-giuridico che ha segnalato l’attuale applicabilità in Puglia di una vecchia legge statale che non appare più in linea con la più recente normativa costituzionale e statale in materia di incompatibilità dei consiglieri. La costituzione di parte civile nei confronti di un consigliere in carica determinerebbe pertanto - sia pure senza un pronunciamento del giudice penale – un’ipotesi di decadenza per il consigliere stesso, con una grave lesione dei suoi diritti costituzionalmente garantiti (tra gli altri la ‘presunzione di innocenza’ e i cosiddetti ‘diritti politici’). La mancata costituzione di parte civile non costituisce in nessun modo rinuncia alla eventuale azione di risarcimento dei danni. La Regione Puglia, infatti, resta pienamente titolare di diritto a richiedere tale eventuale risarcimento, a valle della conclusione del procedimento penale, nel caso in cui dovesse essere sfavorevole per l’interessato.Nel procedimento penale in questione vengono ipotizzati fatti a carico di un Consigliere regionale (che peraltro all’epoca dei fatti non rivestiva detta carica). Sul punto, occorre precisare che la Puglia non ha mai provveduto ad aggiornare il proprio ordinamento elettorale, disciplinando le cause di incompatibilità (come di contro prescritto dall’art. 122 Cost. nella sua attuale formulazione risalente al 1999). Tale mancato adeguamento rende applicabile una precedente norma statale degli anni ‘80 che prevede la decadenza dei Consiglieri che abbiano lite giudiziaria pendente con l’Ente di appartenenza. Ciò anche nell’ipotesi di lite passiva, promossa cioè dalla Giunta regionale contro il titolare della Carica, al quale pertanto non è data la possibilità di dismettere la causa di incompatibilità evitando di incorrere nella decadenza. Dunque, i titolari della carica elettiva, qualunque sia la loro appartenenza, contro i quali la Regione dovesse allo stato promuovere liti, inclusa la costituzione di parte civile, incorrerebbero in una ipotesi di incompatibilità che risulterebbe impossibile da rimuovere e sarebbero destinati alla decadenza anche in ipotesi di infondatezza degli addebiti confermata da una successiva assoluzione. Si tratta di una conseguenza obiettivamente sproporzionata rispetto alle finalità risarcitorie perseguite dall’Ente e con evidenti profili di lesione per il ‘cittadino’ consigliere. Si consideri, peraltro, che la norma attuale espone al rischio che la Giunta possa proporre liti pretestuose al solo fine di determinare la decadenza di un avversario politico o di un Consigliere non gradito. Tale disposizione contrasta espressamente con la successiva normativa statale di principio (L. n. 165/2004, art. 3) emanata a seguito della modifica dell’art. 122 Cost., che ha chiarito - per evidenti ragioni di equità - che le Regioni, nel disciplinare le cause di incompatibilità, non possono includervi le liti passive, se non quelle promosse a seguito di sentenze passate in giudicato. Lo stesso ordinamento degli Enti Locali esclude espressamente che la costituzione di parte civile possa costituire causa di incompatibilità. Sotto tale profilo ed altri (tra cui l’esigenza di estendere le cause di incompatibilità anche ai componenti dell’Esecutivo), è necessario adeguare l’ordinamento regionale in materia per allinearlo con i principi fondamentali dell’ordinamento statale. Si rende dunque necessario un adeguamento cui peraltro la Giunta, con l’occasione, ha già dato impulso demandando agli uffici competenti la elaborazione di un apposito Disegno di Legge regionale. Per tali ragioni, sulla scorta di un principio a valenza generale, la Giunta ha deliberato di non costituirsi parte civile nei confronti del Consigliere in carica, tanto più che nella fattispecie si è già costituita parte civile l’ARPA Regionale, che è il soggetto direttamente leso dai fatti ipotizzati dalla Procura.




Carcere. Vendola: stop a condizioni disumane
Sabato 29 Settembre 2012 19:19 Politica

“Credo che sia opportuno sottoscrivere questo protocollo, all’indomani delle parole forti e severe che il Capo dello Stato ha pronunciato su quella questione che sta diventando uno scandalo internazionale: la condizione dei nostri penitenziari è vergognosa. Siamo dentro un dato strutturale di sovraffollamento che di per sé è un dato che rappresenta una lesione dei diritti fondamentali delle persone detenute”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola a margine della sottoscrizione del Protocollo d’intesa contenente le “linee di indirizzo per la riduzione del rischio autolesivo e suicidario dei detenuti, degli internati e dei minorenni sottoposti a provvedimento penale”. Il Protocollo di Intesa Regionale, sottoscritto insieme con il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Giuseppe Martone e la Direttrice del Centro Giusitizia Minorile per la Puglia Francesca Perrini, è finalizzato a definire le linee di indirizzo per l’individuazione di procedure omogenee e condivise nell’adozione di misure di prevenzione del rischio suicidario dei detenuti ristretti negli Istituti penitenziari della Puglia e dei minori in carico ai Servizi della Giustizia Minorile, da prevedere nei Protocolli territoriali tra le Direzioni degli Istituti/Servizi Minorili e le Aziende Sanitarie locali competenti. Alla firma del Protocollo era presente l’Assessore Regionale alle Politiche per la Salute Ettore Attolini. "Noi – ha spiegato Vendola – stiamo cercando di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, soprattutto sul tema del carcere e dei diritti dei detenuti. In Puglia ci sono stati negli ultimi mesi quattro suicidi e un numero importante di atti di autolesionismo. Perché un detenuto si ferisce, cerca di impiccarsi, si dispera? Perché il carcere è diventato, come risulta dalle denunce di Amnesty International o dalle condanne che subiamo presso la Corte di Giustizia Europea, un luogo disumano e barbarico”. Una delle ragioni principali, secondo Vendola, è il sovraffollamento: “non è possibile, in un carcere in cui possono essere ospitati quarantacinquemila detenuti, collocarne settantamila; significa che è impossibile avere condizioni igieniche, di salubrità e di rispetto della dignità delle persone. Noi dobbiamo sapere che i tribunali condannano alla privazione della libertà personale, non condannano alla privazione del senso della decenza, o alla negazione del diritto alla dignità, all’affettività e a potersi reinserire nella società”. “Un carcere disumano – ha continuato Il Presidente della Regione Puglia – è una fabbrica di violenza e di insicurezza, un carcere che rispetta e che offre la possibilità a un detenuto di formarsi per poter un giorno reinserirsi nella società è un carcere che rappresenta un punto di equilibrio e di armonia sociale. Noi ci battiamo contro l’assuefazione a questo scivolamento del circuito penitenziario italiano verso una condizione di ordinaria barbarie”. Vendola ha poi sottolineato il dato pugliese, secondo cui la Puglia ha la più alta percentuale di sovraffollamento pari al 188%. “Non so se negli anni passati – ha evidenziato Vendola – il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, o il Ministero della Giustizia hanno pensato di fare un regalo alla Puglia riempiendo in forma particolarmente intensa le carceri pugliesi, fatto sta che nella nostra regione abbiamo la percentuale più alta di sovraffollamento. È un po’ sospetta questa volontà di mandare tanti esseri umani nelle nostre carceri, considerate, evidentemente, delle discariche e chi le abita dei rifiuti della società. Gli esseri umani, quand’anche avessero commesso dei gravi reati, restano esseri umani e non sono dei rifiuti e le galere non possono diventare delle discariche, ma devono diventare dei luoghi in cui espiare la pena e ritrovare un varco alla speranza di ritornare in società”. “Il sovraffollamento carcerario – ha commentato l’Assessore Attolini – e i casi suicidari e autolesivi dei detenuti sono due fenomeni che hanno una notevole correlazione. Credo sia necessario, quindi, esercitare un’intensa attività di controllo e di monitoraggio che poniamo in essere attraverso la firma di questo Protocollo”.




Per AIA all’Ilva va calcolato anche il danno sanitario. Lo chiede Vendola
Sabato 29 Settembre 2012 18:12 Politica

“Al tavolo dell’Autorizzazione integrata ambientale occorre definire senza ambiguità la cogenza di un parametro, quello della valutazione del danno sanitario. Noi siamo di fronte a momenti decisivi per quanto riguarda il futuro dell’Ilva di Taranto e bisogna parlare con grande chiarezza. Io penso che non sia vero che siamo ad un millimetro dalla chiusura dell’Aia”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola incontrando i giornalisti questa mattina a Bari. “Noi abbiamo la necessità di obbligare le aziende non a rispettare limiti di emissione astratti, bensì a rispettare la vita e la salute dei cittadini. Questo è il punto – ha continuato Vendola – e se si ha il coraggio di scrivere le cose che è necessario scrivere e di costringere un grande gruppo siderurgico come l’Ilva a prendere in considerazione gli investimenti possibili, necessari e che sono nel portafoglio di un gruppo che introita profitti enormi, beh allora credo che si possa risolvere il rebus dell’Ilva”. Vendola ha anche ribadito che “più che fare in fretta, occorre fare bene” e ha aggiunto che “Taranto potrebbe uscire da questa palude se solo si decidesse che l’Ilva cambia radicalmennte, nel senso del più assoluto rispetto della salute dei cittadini di Taranto”. “Solo a queste condizioni – ha dettoVendola - l’Ilva può sopravvivere. Ma non è più possibile immaginare che l’Ilva debba sopravvivere continuando a ferire la vita di una comunità. Io penso – ha concluso Vendola - che ci sono le condizioni, a patto che l’Ilva faccia la sua parte, per ottenere un salto epocale che consenta di salvaguardare il diritto al lavoro, il diritto all’ambiente e soprattutto la vita dei tarantini”.




Riordino Province Puglia. Esiti nuovo incontro Presidenti con assessore regionale Dentamaro
Sabato 29 Settembre 2012 18:09 Politica

L’assessore al Federalismo, Marida Dentamaro, ha incontrato, su richiesta del Presidente Upi- Puglia, Schittulli, i Presidenti delle Province pugliesi sui problemi dell’accorpamento delle Province. Dall’incontro non è emersa, sul riordino, alcuna posizione unitaria né riguardo ai territori a nord della città metropolitana, né per ciò che riguarda l’area a sud di Bari. Unico elemento condiviso, ha sintetizzato l’assessore Dentamaro al termine della riunione, sarebbe la richiesta di rimettere ogni decisione alla volontà dei Comuni, compresi quelli ricadenti nel territorio dell’area metropolitana, la cui istituzione è contestata dai vertici delle Province Bari e BAT. Marida Dentamaro ha quindi confermato la convocazione della Cabina di Regia, prevista per il prossimo 2 ottobre, dove riferirà quanto emerso nell’incontro con i Presidenti delle Province pugliesi, confermando altresì la disponibilità delle Province di Foggia e Lecce (quelle con i requisiti di sopravvivenza) ad accogliere nei propri territori i Comuni che si esprimeranno in tal senso. “ Quanto ai territori a sud di Bari- dice l’assessore Dentamaro- le Province interessate non hanno espresso una scelta unanime sulla costituzione di uno e due province. “Questo riordino- commenta Marida Dentamaro, impegnata in questi giorni nei numerosi incontri organizzati sull’argomento dai Comuni- è proprio un parto difficile: se nemmeno i sei Presidenti riescono ad esprimere unità di vedute, allora fanno bene i Comuni ad attrezzarsi per affrontare, comunque,la nuova architettura dello Stato, ferma restando la volontà della Regione a supportarli in ogni iniziativa di raccordo territoriale e collaborazione istituzionale”.




L’Attanasi taekwondo academy parteciperà alla manifestazione 'Giochi Insieme 2012'
Sabato 29 Settembre 2012 14:02 Sport

L’Attanasi taekwondo academy parteciperà, domenica mattina, alle 9, presso il Pala Zumbo in viale della Libertà 4/b a Brindisi, alla manifestazione "Giochi Insieme 2012", indetta e organizzata dal Comitato provinciale del Coni di Brindisi, nell’ambito del Progetto “Brindisi capitale della cultura, della legalità e dell’antimafia, dal 29 settembre al 20 ottobre 2012”. All’evento sportivo vi prenderà parte la squadra dei ragazzi under 12 dell’accademia del maestro Attanasi. L’iniziativa ludico-sportiva è riservata agli atleti dei settori giovanili delle Associazioni Sportive Dilettantistiche della Provincia di Brindisi con lo scopo di richiamare i valori della legalità, dell’integrazione sociale e dello stare insieme. “L’accademia, da me fondata, – spiega Giuseppe Attanansi - è per statuto incline, disponibile e attiva nella partecipazione e nell’organizzazione di ogni attività sociale nella quale il ragazzo possa accrescere il proprio impegno civico. Il nostro modo di intendere lo sport va al di là del mero risultato tecnico. Puntiamo, piuttosto, a rendere i nostri ragazzi vincenti nella vita, come cittadini di qualità”. Pertanto, l’Attanasi taekwondo academy ha scelto con convinzione di partecipare a “Giochi Insieme 2012”. “La nostra associazione sportiva – aggiunge la dirigente dell’accademia Francesca Taormina - non poteva non cogliere il significato della manifestazione organizzata dall'associazione Caponnetto, con il concorso di Comune e Provincia di Brindisi, Regione Puglia, le associazioni “Libera” e “Proteo”, nonché del club Rotary. Crediamo profondamente al valore educativo dello sport come politica di inclusione sociale, quale strumento utile per risolvere le problematiche legate all'educazione giovanile. Per questo motivo ho ritenuto assolutamente necessario essere presenti all’evento” ha concluso Francesca Taormina. Parteciparvi permetterà all’Attanasi taekwond academy di trasmettere e insegnare i valori e i princìpi del taekwondo, quali la cortesia, l’integrità, la perseveranza, l’autocontrollo e lo spirito indomito, che fanno di questa organizzazione un valido aiuto alle famiglie nella difficile crescita del bambino che sarà il cittadino di domani.




L'Informagiovani del Comune di Brindisi apre al pubblico
Sabato 29 Settembre 2012 13:41 Spettacolo & Cultura

Riapre al pubblico dal 1 ottobre lo sportello Informagiovani del Comune di Brindisi e torna a proporre servizi gratuiti ai cittadini su tematiche riguardanti il lavoro, la formazione, la mobilità internazionale, il tempo libero e altro ancora. Il Centro sarà gestito anche per quest’anno da Informa Scarl, società cooperativa specializzata nei servizi di informazione e orientamento, che da oltre 12 anni gestisce Reteinforma, un network di centri di informazione e orientamento su tutto il territorio pugliese. Presso l’Informagiovani (Palazzo Guerrieri, via Guerrieri, 7) sono a disposizione  banche dati e bacheche informative con opportunità riguardanti il lavoro, la formazione, il tempo libero oltre a schede informative di orientamento, lavoro, professioni, creazione di impresa, ecc. È possibile usufruire di servizi di supporto alla ricerca attiva di lavoro (preparazione di curriculum, invio di candidature, consultazione guidata di annunci e opportunità) e consulenza individuale e di gruppo per l’orientamento alla scelta e la creazione di impresa. A disposizione degli utenti anche un internet point ad accesso libero, pubblicazioni, giornali e riviste. Nei prossimi mesi saranno riproposti e realizzati workshop e incontri, attività che hanno registrato già lo scorso anno una folta partecipazione e un acceso interesse da parte dei cittadini e delle scuole del territorio. Presso la stessa sede è, inoltre, attivo il punto Eurodesk, dedicato all’informazione sulle opportunità di mobilità internazionale (lavoro, tirocini internazionali, programmi europei). Tutti i servizi sono gratuiti (orari di apertura: dal lunedì al venerdì 10:00 – 13:00; martedi e giovedi anche dalle 15:30 alle 18:00).

Per contatti:

Informagiovani di Brindisi        
Via Guerrieri, 7 - 72100 Brindisi 
Tel.: 0831 229604 – Fax.: 0831/229222 
www.comune.brindisi.it - www.reteinforma.it
E-mail: informagiovani@comune.brindisi.it
Facebook: Infogiovani Brindisi




Riordino Province: Ferrarese scrive al Presidente del Consiglio Monti
Sabato 29 Settembre 2012 13:22 Politica

ferrareseSignor Presidente del Consiglio Mario Monti,

la spending-review, votata in Parlamento il 7 agosto u.s., ha di fatto cancellato la Provincia di Brindisi che nei prossimi mesi sarà accorpata ad altre, rischiando di perdere lo status di città capoluogo dopo 85 anni. Tutto questo provocherà disagi economici e politico-sociali al nostro territorio e ai nostri cittadini. Siamo costretti a subire questo ridimensionamento pur non ritenendolo consono alla storia di questa provincia e della città di Brindisi, in funzione di un piano da voi redatto per ridurre la spesa pubblica nel Paese. Mentre voi cancellate la nostra e altre Province, ritenendole costose e inutili, proprio in questi giorni emerge che in molte Regioni italiane sono stati compiuti, e continuano a compiersi, sprechi e ruberie di proporzioni ben più grandi del risparmio che garantirebbe il riordino delle Province. Eppure voi avete ostinatamente preferito proseguire per la strada tracciata, penalizzando questa Provincia. Proprio noi che invece siamo stati i precursori della spending-review.

-Noi che, per primi in Italia, già tre anni fa ci siamo ridotti i compensi del 20%

- Noi che, per primi in Italia, abbiamo eliminato le auto blu degli assessori mettendole a disposizione della nostra Polizia provinciale

-  Noi che, con i nostri risparmi, abbiamo finanziato numerosi interventi nel campo sociale in favore di minori, indigenti, anziani e famiglie disagiate

- Noi che, nonostante tagli ricevuti dagli ultimi governi per circa 20 milioni di euro, abbiamo garantito ai nostri cittadini gli stessi servizi, senza aumentare le tasse

-   Noi che abbiamo riportato tutte le nostre società partecipate dalla perdita al pareggio e alcune addirittura in utile, risparmiando milioni di euro

- Noi che abbiamo mantenuto la presenza dell’Università che, a differenza delle altre sedi, non usufruisce dei fondi del ministero

 

Con grande rammarico e senso di impotenza sarò a breve costretto a lasciare la mia carica, che costa meno di un decimo di quella di un qualsiasi consigliere regionale. Proprio io.

- Io che, per non gravare sui costi della mia Provincia, e quindi sulle tasche dei cittadini, in questi anni mi sono fatto carico di tutte le spese di rappresentanza per tutti gli ospiti istituzionali

-  Io che mi sono fatto carico del 50% delle spese sostenute per le mie trasferte istituzionali fuori sede

- Io che, in questi tre anni, non ho mai utilizzato il telefono posto sulla scrivania della Provincia, facendo solo uso di quello mio personale, perché anche dalle piccole cose bisogna cominciare a risparmiare.

Mentre facevamo tutto questo, cercando di contribuire anche noi al rilancio dell’economia in un momento di crisi, emerge che numerose Regioni, al contrario, non solo non risparmiavano ma erano divenute cassaforte per le spese personali di alcuni amministratori. Alla luce di tutto ciò emerge una errata impostazione della spending-review che a mio avviso andrebbe rimodulata, rendendo giustizia all’economia. E anche alla storia.

Il Presidente della Provincia di Brindisi

Massimo Ferrarese




PDL replica a UDC e Noi Centro su accorpamento Province in Puglia
Sabato 29 Settembre 2012 10:17 Politica

pietro santoroPurtroppo è proprio vero: non c’è più la politica. Anziché fare proposte in positivo si ricorre agli insulti per nascondere l’assoluta pochezza di idee. Il manifesto affisso da UDC e Noi Centro ne è la prova. Attaccano in maniera degna forse di accertamenti sanitari i parlamentari del PDL invece di fare un approfondimento al proprio interno. Sulle vicende relative all’accorpamento delle Province è ormai chiaro a tutti come ci sia l’impegno del PDL di difendere il territorio sia in Regione che in Parlamento quando il relativo provvedimento sarà discusso. Ma l’UDC dovrebbe spiegare ai cittadini: perché Ferrarese, nella sua qualità di Vice Presidente nazionale dell’Unione delle Province Italiane, non ha fatto nulla? Perché quando Casini gli chiedeva di candidarsi alle prossime elezioni politiche non gli ha posto la condizione di mantenere la nostra Provincia? Certamente se fosse stato impegnato Casini avrebbe avuto ben altre possibilità, dall’altro del suo carisma ed in virtù degli ottimi rapporti che ha con l’attuale Governo, di tutelare il nostro territorio. Del resto lo stesso presidente della Provincia non dimostra di avere idee chiare sull’argomento. Prima ha dichiarato di voler battersi per il mantenimento della Provincia di Brindisi poi si è fatto difensore dell’accorpamento di Taranto e Brindisi e, per ultimo, si è dichiarato favorevole alla super Provincia Brindisi, Lecce e Taranto. Qual è la sua vera opzione? Spiace constatare inoltre che un partito di alta tradizione e livello, come è sempre stato l’UDC anche nella nostra Provincia, arrivi a tanto solo per fini elettorali e non pensi invece a unire gli sforzi per la soluzione dei problemi. Ma la politica fondata solo gli insulti non paga, lo tenga presente Ferrarese.

Dott. Pietro Santoro, Coordinatore cittadino PDL Brindisi




Salento. Ammanco della spesa pubblica segnalati 197 funzionari comunali
Sabato 29 Settembre 2012 10:12 Cronaca

guardia di finanza

Più di 32 mila euro. A tanto ammonterebbe il danno erariale dovuto al mancato aggiornamento di oneri di urbanizzazione e di costi di costruzione prodotto da 97 comuni della provincia salentina. A scoprirlo sono stati i militari della Guardia di Finanza di Lecce nell’ambito dei controlli compiuti a tutela della spesa pubblica. Sono 197 i funzionari pubblici segnalati alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Bari che, a vario titolo, hanno ricoperto incarichi negli uffici preposti.




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