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mercoledì, 19 giugno 2013  

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Sul caso Gema le precisazioni del sindaco Consales

“Ci sono molti aspetti della vita di questa città che meritano necessari ed immediati approfondimenti. Uno di questi è strettamente connesso alla società che ha effettuato la riscossione dei tributi comunali. Come è noto, infatti, il Comune di Brindisi ha risolto il contratto con la società Gema per evidenti inadempienze contrattuali. A questo punto, non resta altro da fare che individuare una soluzione alternativa, partendo dalla necessità di non danneggiare i cittadini di Brindisi e di tutelare i lavoratori”.
Lo afferma il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales il quale intende affrontare questo problema con la dovuta determinazione.

“Prendo atto che dal coordinatore cittadino del PDL Pietro Santoro giunge un ‘forte richiamo’ al sottoscritto proprio alla necessità di assicurare il posto di lavoro agli attuali dipendenti Gema. Santoro dichiara, inoltre, di essere contrario ad ogni atto che porti alla riduzione dei dipendenti e si appella al nostro essere ‘di sinistra’.
Non voglio sottrarmi alla sollecitazione di Santoro e quindi rendo noto a tutti i cittadini di aver avviato da tempo una attenta riflessione proprio sul personale ex Gema. Si tratta di venti unità di lavoro, parte delle quali appartengono alla cosiddetta ‘platea storica’ a cui ci si è affidati per l’effettuazione del servizio.
Con il passare degli anni, però, invece di procedere con una diminuzione dell’aggio e quindi con la possibilità di determinare maggiori introiti per l’Ente, le amministrazioni che si sono succedute hanno consentito che le società concessionarie della riscossione di tributi procedessero con nuove assunzioni.
La conseguenza è che oggi il ‘peso’ in termini economici dell’attuale forza-lavoro è diventato pressoché insostenibile e quindi si fa fatica a trovare società serie ed affidabili disposte a farsi carico dei compiti di accertamento e di riscossione dei tributi.
Noi – ha sostenuto Consales – faremo di tutto per tutelare i posti di lavoro, anche se questo non ci consentirà una diminuzione dell’aggio, ma sarà inevitabile un serio approfondimento per ricostruire quanto accaduto in questi anni, iniziando dalle modalità di assunzione del personale non appartenente alla ‘platea storica’.
Penso di interpretare la volontà dei miei concittadini, a partire dalle migliaia di disoccupati, quando affermo di volerci vedere chiaro, se necessario anche attraverso il ricorso agli organismi preposti all’effettuazione di indagini. Ed è per questo che intendo procedere in tale direzione, sgomberando il campo da nostri legittimi sospetti e perplessità”.