Giunta attiva unita di crisi regionale
Lo ha detto l'assessore alla Protezione civile Fabiano Amati, a proposito della delibera da poco approvata in Giunta.
"A seguito delle prime esperienze di attivazione dell'unita di crisi regionale, già sperimentata in occasione dell'emergenza neve del febbraio scorso o dell'incendio divampato a Gravina in Puglia, abbiamo definito un regolamento per meglio stabilire le procedure di operatività, integrando lo stesso con le modalità per far fronte ad incidenti che dovessero verificarsi in impianti industriali, attraverso il raccordo con il servizio regionale di rischio industriale".
Lo ha detto l'assessore alla Protezione civile Fabiano Amati, a proposito della delibera da poco approvata in Giunta sull'istituzione di un regolamento per il funzionamento dell'unità di crisi regionale, nata con lo scopo di supportare le Autorità di Protezione civile impegnate ad affrontare sul territorio regionale calamità naturali o connesse all'attività umana di particolare rilevanza territoriale o di particolare gravità. Oltre a determinare funzioni, componenti, modalità di attivazione e cessazione dello stato di crisi, il regolamento individua le tipologie di eventi per i quali attivare l'Unità di crisi: eventi calamitosi naturali o connessi all'azione dell'uomo che determinano condizioni in grafo di produrre danni di gravità rilevante sia in ambito locale che esteso o possibili perdite di vite umane e danni permanenti a persone; eventi determinati da incidenti rilevanti di industrie a rischio, che possono determinare danni alla popolazione, inquinamento dell'ambiente o blocco della mobilità.
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