Critiche di Mantovano nell'inaugurazione anno giudiziario in Puglia
Leggi su newspuglia le critiche di Alfredo Mantovano all'inaugurazione anno giudiziario in Puglia: sembrava un comizio di Beppe Grillo
Un intervento che si addice più a un comizio di Beppe Grillo che non all'aula magna della Corte d'appello. E’ ciò che dice Alfredo Mantovano, ex sottosegretario agli Interni del Governo Berlusconi, dopo la lettura della sintesi di relazione del presidente della Corte d'appello di Lecce, Mario Buffa, in apertura dell'anno giudiziario del Distretto salentino.
Mantovano giudica negativamente i ripetuti passaggi di Buffa sulle riforme della giustizia ipotizzate dal Governo Berlusconi e poi non andate in porto e anche l'espressione “il vento è cambiato”, utilizzata dal presidente per salutare l'avvento del nuovo Governo e il cambio al vertice del ministero della Giustizia.
“All'inizio della relazione vi è l'espressione di essere usciti da un incubo, quello della terribile era berlusconiana - ha affermato Mantovano - ho l'impressione che lui ci stia ancora dentro fino al collo, perchè tutta la relazione è costellata da quest'ossessione antiberlusconiana in assenza di Berlusconi ormai e da uno sforzo costante a descrivere con le tinte più nere tutto ciò che è stato fatto negli ultimi anni. Per esempio ho sentito parole di fuoco nei confronti delle leggi che non si sono fatte (normalmente un giudice si occupa delle leggi fatte) dalle intercettazioni al processo breve, non ho sentito una sola parola sul Codice antimafia , varato qualche mese fa, che contiene la risistemazione di tutte le norme sul sequestro e la confisca dei beni. Ho sentito la demonizzazione della mediazione per i diritti civili ora nessuno, al contrario, vuole sacralizzare o ritenere la migliore riforma possibile quella della mediazione, però da decenni si parlava di ristabilire un metodo per risolvere le controversie prima dell'accesso al giudizio civile, questo è stato realizzato, ci saranno tanti punti che meritano di essere migliorati, anche grazie al confronto con gli addetti ai lavori a cominciare dagli avvocati, ma dire che la mediazione non va bene in blocco è qualcosa che non aiuta e non fa crescere. Dalla relazione del presidente Buffa è sembrato che il mondo sia diviso in due: da una parte un parlamento delegittimato, dall'altro i giudici che sono quelli che sanno tutto, che se li si ascoltasse tutto andrebbe nel migliore dei modi. Colgo un tasso di antidemocraticità, che non fa giustizia a nessuno, soprattutto ai magistrati di questo distretto che avrebbero gradito forse che si parlasse più di loro, del loro lavoro, che è tanto e a cui va reso merito, e che invece hanno assistito ad un comizio in cui sembrava che parlasse Beppe Grillo”.
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