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giovedì, 20 giugno 2013  

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Brindisi. Una scuola internazionale per figli dei dipendenti ONU

Una scuola internazionale a Brindisi, in collaborazione con gli altri Enti locali, per i figli dei dipendenti del'Onu

Il Comune di Brindisi intende rilanciare il progetto relativo alla realizzazione di una scuola internazionale, in collaborazione con gli altri Enti locali.
Il tutto, al fine di consentire ai figli dei dipendenti della Base Onu di proseguire i propri studi, ma anche per incentivare investimenti da parte di aziende estere sul territorio.
E’ quanto emerso stamani nel corso di un incontro svoltosi a Palazzo Nervegna tra il sindaco Mimmo Consales ed il direttore della Base ONU di Brindisi, mr. Kiplin Perkins.
“Fra le richieste avanzate dall’ONU alle istituzioni locali – ha affermato mr. Perkins - c’è la realizzazione di una scuola internazionale per consentire ai figli delle famiglie straniere residenti sul territorio di continuare i propri studi. In questi ultimi mesi, abbiamo lavorato su questa vicenda in accordo con la Farnesina e con il ministero dell’Istruzione.
Si tratta certamente di una nostra esigenza, ma anche di un’opportunità di cui la comunità locale potrà approfittare. E’ qui che si formeranno i figli di chi lavora all’interno della Base delle Nazioni Unite, ma potranno inserirsi anche i figli della famiglie brindisine che magari aspirano un domani a fare parte della nostra organizzazione”.
“Un progetto ambizioso ed importante – ha affermato il sindaco Consales – sul quale intendiamo metterci a lavoro da subito, tanto più perché si tratta di una scelta strategica per l’ONU, ma fondamentale soprattutto per l’apertura della città di Brindisi verso orizzonti internazionali che vanno oltre i rapporti con l’Onu stessa. Partiremo immediatamente con un tavolo tecnico degli uffici comunali competenti, coinvolgendo anche gli altri Enti del territorio, al fine di imprimere un’accelerata alla istituzione della scuola internazionale.
A tale proposito - ha detto il sindaco Consales, rivolgendosi a mr. Perkins – abbiamo già richiesto una relazione tecnica su una struttura che potrebbe essere adibita a tale scopo. Con l’ONU, invece, intendiamo confrontarci per verificare la migliore scuola possibile da realizzare assieme, sulla scorta di modelli che l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha già realizzato altrove.
Consideriamo la scuola il punto di partenza, ma vorremmo che chi viene a Brindisi per lavoro possa sentirla come la propria seconda casa. Mi piacerebbe, a tale proposito, organizzare un incontro con il personale Onu e le proprie famiglie per dare il benvenuto da parte della città e fornire loro elementi sui servizi che intendiamo offrire.
Ma penso anche alla creazione di una serie di ‘utilities’ per il personale dipendente (convenzioni con strutture ricettive, ristoranti, cinema, musei, ecc…) ed alla realizzazione di una ‘carta di servizi’ in lingua inglese; così come mi piacerebbe istituire una iniziativa di carattere simbolico da tenersi, una volta l’anno, per ‘celebrare’ la presenza dell’ONU a Brindisi e fare conoscere l’Onu ai brindisini ed ai dipendenti Onu la nostra città e la nostra gente”.
In riferimento alla istituzione della scuola internazionale, il sindaco Consales ha affermato anche che, già a partire da settembre, intende “convocare un incontro con l’Ufficio scolastico provinciale e con tutti i dirigenti scolastici per far sì che i figli del personale della Base delle Nazioni Unite si sentano sempre più a proprio agio nelle nostre scuole”. “Dopo gli incontri che terremo con gli altri Enti – ha concluso il primo cittadino – torneremo a dialogare con l’Onu per accordarci meglio sui dettagli”.

Sabato 30 Giugno 2012


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