Forum delle Camere di Commercio: i risultati del tavolo sul turismo
L'esito del tavolo sul turismo alla XII edizione del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio

La XII edizione del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, svoltasi a Brindisi dal 6 all’8 giugno, si è confermata come l’appuntamento internazionale tra i più importanti per il futuro e lo sviluppo del nostro territorio integrato con quelli di altre sette nazioni che si affacciano sulle sponde dei due mari.
La sottoscrizione della dichiarazione finale del Forum con l’impegno formale verso il pieno riconoscimento della macroregione Adriatico-Ionico ha rappresentato il momento di sintesi di tutto il lavoro svolto durante i tre giorni di Forum.
Accanto a ciò non meno importanza hanno rivestito i tavoli tematici che hanno riguardato i diversi settori dello sviluppo: imprenditoria femminile, trasporti, turismo, agricoltura, pesca e ambiente.
Tra questi particolare rilievo ha avuto quello sul turismo che è stato incentrato su quattro tematiche: la politica europea del turismo, il bacino adriatico ionico come offerta per il turismo internazionale, le nuove collaborazioni con network internazionali, la cultura come motore di sviluppo socio-economico nell’area adriatico-ionica.
Un tavolo che ha visto la partecipazione, tra gli altri di Marco Bellardi del segretariato permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica (A.I.I.), Hercules Haralambides, presidente dell’Autorità portuale di Brindisi e Ferrero Cafaro presidente della Commissione porto aeroporto trasporti e logistica dell’Ente camerale. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come centro dell’attuale dibattito a Bruxelles è la politica del turismo nelle sue diverse accezioni.
Proprio per questo durante il tavolo sono state trattate le diverse tipologie di turismo, da quello costiero e marittimo a quello sociale e culturale. Tutte queste caratterizzazione rappresentano, infatti settori strategici per l’Europa e di conseguenza dei futuri Paesi già candidati ad entrare nell’Unione Europea.
Difatti, il confronto tra gli autorevoli esperti internazionali provenienti dal mondo pubblico e dal settore privato intervenuti al tavolo del turismo è stato necessario per individuare direttrici e strategie comuni di lavoro da proporre all’Unione Europea proprio in vista del riconoscimento della “Macroregione Adriatico-Ionica” e per il prolungamento del Corridoio Baltico Adriatico da Ravenna a fino alla Puglia, passando per le Marche.
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