Ilva Taranto. Vendola: 'attivare subito interventi di bonifica'
Gli esiti dell'incontro tra Nichi Vendola, rappresentanze istituzionali, vertici dell’azienda Ilva e Ministro dell’Ambiente Corrado Clini.
Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine dei due incontri, uno con le rappresentanze istituzionali e l’altro con i vertici dell’azienda Ilva, convocati a Bari dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, ha affermato: “È stata una mattinata molto intensa, lunga e penso di poter dire anche produttiva”.
“Tra poco accoglieremo i sindacati confederali e i sindacati metalmeccanici e continueremo questo lavoro. Abbiamo avuto l’opportunità di riunire la cabina di regia con la presenza del Ministro Clini, del Sottosegretario De Vincenti, del Sindaco e del Presidente della Provincia di Taranto e della deputazione parlamentare. Ancora una volta l’unità della politica e l’unità delle istituzioni attorno ad un passaggio drammatico e difficile che può determinare, però, uno straordinario punto di riferimento per rendere non retorica l’espressione che dice: si può far diventare compatibile l’ambiente con l’industria e si può coniugare il diritto alla salute e il diritto al lavoro”.
Secondo il Presidente della Regione Puglia “il passaggio è molto stretto, tuttavia, se riusciremo a varcarlo, avremo costruito qui a Taranto una straordinaria sperimentazione di livello nazionale”.
“Nella prima parte della mattinata – ha continuato Vendola – abbiamo discusso di come attuare il Protocollo d’Intesa, sapendo che i problemi della tempestività e dell’effettività della spesa sono problemi tipici del nostro Paese, ma non sono minimamente compatibili con un contesto così drammatico. Per questo la Regione, insieme agli Enti locali e in accordo con la deputazione parlamentare ha chiesto al Ministro Clini di potersi fare interprete, domani al Consiglio dei Ministri, di una richiesta molto forte, che è quella di un Decreto Legge che indichi provvedimenti e modalità straordinarie per mettere in campo misure che diano attuazione al contenuto del Protocollo d’intesa. In questo momento gli uffici del Ministro stanno validando qual è lo strumento più efficace e tempestivo: se quello di un Decreto Legge o quello di un’ordinanza di Protezione civile. Noi riteniamo che quella del Decreto Legge sia una via più percorribile”.
Subito dopo l’incontro tra il Ministro Clini e le rappresentanze istituzionali , il Tavolo ha incontrato il Presidente dell’Ilva Bruno Ferrante.
“Con l’Ilva – ha spiegato Vendola – abbiamo ragionato anche al netto dell’ordinanza del Gip. Un’interlocuzione avviata da lungo tempo e relativa non solo ai processi di ambientalizzazione che devono essere spinti e radicali, ma legata anche a quel monitoraggio in continuo nell’intero perimetro dello stabilimento industriale, che sono necessari non soltanto per dare a noi un quadro preciso ed esaustivo, ma anche per riconciliare l’Ilva con l’opinione pubblica”.
All’interno di questo confronto, Vendola ha sollecitato i vertici dell’azienda “di mettere in campo tutti quei provvedimenti che possano essere utili a rimuovere quelle circostanze specifiche che hanno determinato una misura cautelare tanto aspra come quella del sequestro dell’area a caldo”.
“Lo Stato è in campo – ha proseguito Vendola – per avviare il ciclo delle bonifiche, siamo stati in campo anche per quanto riguarda l’abbattimento drastico dei limiti delle emissioni degli inquinanti, bisogna però che oggi Ilva faccia i conti esattamente con la fotografia di tutti quegli elementi che vengono chiamati in causa come lesione del diritto alla vita e diritto alla salute”.
Secondo Vendola “la disponibilità di Ilva, lo stile con cui si è posto nei nostri confronti il Prefetto Ferrante e la disponibilità ad un dialogo pieno con le istituzioni ad accogliere senza riserve suggerimenti ed eventualmente prescrizioni e la disponibilità ad interloquire con un’ottica di grande responsabilità con la Procura della Repubblica di Taranto sono segnali che ci danno speranza”.
“Noi vogliamo – ha concluso Vendola – che Taranto possa respirare a pieni polmoni e che i lavoratori dell’Ilva possano tornare in una fabbrica certamente bonificata, messa in condizioni di operare con le migliori e più evolute tecnologie ambientali”.
Il Presidente Vendola ha poi ringraziato pubblicamente il Ministro Clini “perché è sempre presente e perché offre un contributo molto competente e appassionato a questo Tavolo”.
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