Aumentano del 50% le nascite all'Ospedale di Ostuni
Dal primo luglio ad oggi l’ospedale di Ostuni ha registrato centoventi nascite, con un aumento del 50% rispetto allo scorso anno.
Dal primo luglio ad oggi l’ospedale di Ostuni ha registrato centoventi nascite, con un aumento del 50% rispetto allo scorso anno.
Ai parti si aggiungono le consulenze di cui non usufruiscono solo le donne di Ostuni e dintorni, ma anche tante turiste che hanno “invaso” il Salento. Senza il punto nascita di Ostuni, in provincia restano solo Francavilla e Brindisi. Due ospedali che non sono in grado di assorbire l’ex utenza di Ostuni. Per nessun motivo il reparto di Ostetricia e Ginecologia della “città bianca” deve essere soppresso almeno fino a quando i reparti di Francavilla e Brindisi non siano “agibili”. Quando questo accadrà nella provincia di Brindisi ci saranno tre punti nascita di cui uno privato, cioè la Salus. Ma in realtà non vi è la convinzione che un centro privato come quello riesca a sostituire il centro di Ostuni in quanto è privo di filiera d’emergenza ovvero la terapia intensiva cardiologica o l’attività di rianimazione. Con tre punti nascita la situazione dovrebbe diventare stabile ma senza la filiera di emergenza sembra improbabile.
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