Uva di Puglia: nel registro comunitario delle IGP
L'assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno commenta l’iscrizione della denominazione “UVA di Puglia”.
"Si aggiunge un altro tassello nella mappa delle Dop e Igp dei prodotti di Puglia, siamo soddisfatti della conclusione di un percorso che si conclude con un ennesimo riconoscimento alla qualità dei nostri prodotti”.
Così l'assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno commenta la pubblicazione del regolamento di esecuzione relativo all’iscrizione della denominazione “UVA di Puglia”, quale Indicazione Geografica Protetta (IGP) nel registro comunitario delle Denominazioni di Origine Protette e delle Indicazioni Geografiche Protette.
"Si tratta di una tappa importante che riconosce non solo la qualità dell'uva pugliese da tavola - aggiunge l'assessore - ma anche il lavoro dei nostri produttori. Un ulteriore strumento per certificare ma anche valorizzare le nostre produzioni tipiche che unito al marchio "Prodotti di Qualità di Puglia" saranno certamente utili a mirate politiche di marketing che consentiranno ai nostri produttori di competere con più efficacia sui mercati".
Il marchio IGP è riservato all'uva da tavola pugliese delle varietà Italia,Regina e Victoria a bacca bianca, Michele Palieri a bacca nera e Red Globe a bacca rosata, prodotta nei comuni delle province pugliesi di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Taranto e Lecce al di sotto dei 330 metri sul livello del mare.
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