Ferrarese sul piano di riordino ospedaliero
Il presidente Massimo Ferrarese ha espresso soddisfazione per l’ordine del giorno sul Piano di Riordino sanitario approvato.
Nel corso della seduta del Consiglio provinciale il presidente Massimo Ferrarese ha espresso soddisfazione per l’ordine del giorno sul Piano di Riordino sanitario approvato all’unanimità e ha dichiarato la sua contrarietà alla gestione dello stesso Piano da parte della Regione Puglia.
“Sono d’accordo su tagli agli sprechi – ha dichiarato Ferrarese – e siamo stati i primi qui in Provincia a rimodulare i servizi risparmiando milioni di euro ma contestualmente offrendo migliori servizi ai cittadini. Così, purtroppo, non sta avvenendo con il riordino operato dalla Regione Puglia nei confronti della sanità brindisina. Ci saremmo aspettati tagli compensati dalla crescita degli ospedali di eccellenza. Abbiamo invece perso reparti e ospedali e, allo stesso tempo, siamo di fronte al decadimento dei restanti presidi ospedalieri del territorio.
Sono contrario – ha continuato Ferrarese – alla chiusura del punto nascita nella zona nord della nostra provincia, così come sono contrario alla chiusura del punto nascita di Manduria, nonostante faccia parte di un’altra provincia, ma che ha sempre servito almeno quattro comuni del nostro territorio. Sono contrario all’eliminazione totale dei posti letto per Endocrinologia e Dermatologia che da cinquant’anni danno la possibilità di ricovero ai nostri ammalati. Sicuramente il Paese attraversa una fase molto delicata sotto l’aspetto economico ma noi, che paghiamo le tasse e l’Imu come il resto dei cittadini italiani, abbiamo il diritto di avere gli stessi servizi, gli stessi ospedali e non dover emigrare altrove per poterci curare.
Non mi piace – ha concluso Ferrarese nel suo intervento in Aula – sbraitare nelle piazze contro l’uno o l’altro governo ma democraticamente e con forza chiederemo a Vendola e alla sua struttura di tenere in grande considerazione le nostre richieste”.
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