Caliandro (Psi) su tassi banche
Intervento del consigliere provinciale di Brindisi sui tassi di interesse applicati dalle banche
Il Consiglio provinciale di Brindisi, nella scorsa seduta, raccogliendo le lamentele pervenute da un gran numero di operatori del mondo produttivo (agricolo, commerciale ed industriale) circa l'esosità del costo del danaro stabilito da parte dei locali istituti di credito dislocati in provincia, spesso esorbitanti rispetto a quello praticato dalla Banca Centrale Europea, ha chiesto alla Banca d'Italia, quale soggetto controllore, se ritiene opportuno effettuare una indagine conoscitiva sui tassi praticati dagli istituti di credito della nostra provincia, per accertare se quanto abbiamo denunciato corrisponde al vero ed adottare i provvedimenti di competenza.
Questa deliberazione è scaturita dall’interrogazione poi tramutata in ordine del giorno presentata dal consigliere provinciale Vitantonio Caliandro che ha evidenziato che “il governatore della BCE ha riconfermato i tassi d'interesse all'1%, fino al 31/12/2012 per cui fino a fine anno ci sarà ancora questa possibilità da parte delle banche di potersi approvvigionare all'1%, sempre con l'obiettivo della crescita e del sostegno alle imprese. Sono convinto, e ne ho le prove – ha aggiunto il consigliere - che ci sono banche anche nella provincia di Brindisi che nel calcolo degli interessi usano come deterrente lo spred attuale creando un surplus di interessi che un'impresa non può sostenere, anche a parità di crescita e di fatturato dell'anno precedente”.
Al termine del dibattito il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità la richiesta di coinvolgere la banca d’Italia in un indagine tesa a stabilire la verità sui tassi di interesse applicati dalle banche del nostro territorio.
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