Consiglio regionale approva tre ordini del giorno
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità tre ordini del giorno.
Il primo riguarda la vertenza dei 400 lavoratori del Consorzio operativo del gruppo Monte dei Paschi di Siena del polo di Lecce interessati dal piano di riorganizzazione aziendale che prevede l’esternalizzazione delle attività di back office e l’affidamento di parte delle attività a fornitori esterni. Pertanto i consiglieri Saverio Congedo (primo firmatario), Rocco Palese, Salvatore Negro, Antonio Buccoliero, Antonio Maniglio, Andrea Caroppo, impegnano il Governo regionale a monitorare la vicenda e a farsi promotore di un’iniziativa corale e incisiva del tessuto istituzionale, politico e sociale del territorio coinvolgendo eventualmente anche il Governo nazionale.
Con il secondo, il consigliere regionale Pd Ruggiero Mennea chiede l’intervento della Giunta regionale in merito ai ritardi nella vicenda dell’impianto di affinamento delle acque reflue di Barletta. Il procedimento relativo all’avvio dell’impianto e alla relativa acquisizione in gestione da parte di Aqp - come comunicato dall’assessore regionale alle Opere pubbliche, Fabiano Amati, è sospeso fino a quando l’Arif non comunicherà di aver svolto i lavori di adeguamento della rete irrigua. Il funzionamento dell’impianto, oltre a garantire un approvvigionamento di acqua agli agricoltori, eviterebbe anche il depauperamento delle falde acquifere scongiurando l’uso di acque salmastre in agricoltura, molto dannose per le colture, e disincentiverebbe la realizzazione di pozzi, costosi quanto dannosi per l’ambiente. Altro incentivo all’attivazione dell’impianto è la riduzione dell’inquinamento marittimo, visto che le acque reflue, seppur depurate, non sarebbero più scaricate in mare. Mennea pertanto impegna pertanto la Giunta a convocare entro il 20 settembre un incontro con la direzione dell’Arif per avviare al più presto il ripristino della rete irrigua.
L’ultimo ordine del giorno, di cui è primo firmatario il consigliere regionale Pd Michele Mazzarano, riguarda ancora l’emergenza ambientale nella Provincia di Taranto interessata, in questo periodo, da richieste di apertura di nuovi termovalorizzatori e di ampliamento di strutture già esistenti. Tra queste il progetto di realizzazione della seconda linea della centrale termoelettrica alimentata a Cdr e biomasse, di proprietà della Appia Energy nella città di Massafra.
Pertanto, su proposta del consigliere regionale Alfredo Cervellera “in considerazione della particolare situazione dell’area tarantina” il Consiglio regionale ritiene che “l’interesse alla diminuzione degli scarichi inquinanti costituisca interesse pubblico permanente” e pertanto impegna tutti gli organi amministrativi interessati agli iter autorizzativi relativi, anche solo potenzialmente idonei ad aumentare i carichi inquinanti, a prendere atto della rilevanza dell’interesse pubblico su indicato”. L’approvazione dell’ordine del giorno è avvenuta in presenza dei soli consiglieri di maggioranza, dopo l’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione. Una decisione conseguente al mancato accoglimento della richiesta, da parte del capogruppo Pdl Rocco Palese, di svolgere la discussione sull’ordine del giorno in altra seduta e dopo una informativa dell’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro sullo stato dell’arte del Ciclo integrato dei rifiuti.
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