Ilva: esiti incontro con ministri e gli investimenti promessi
Ilva promette 146 milioni di investimenti. Critiche da associazioni sul gel protettivo da usare sui minerali
Prudentemente ottimisti i ministri Passera e Clini dopo l’incontro in Prefettura a Taranto sul futuro dell’azienda Ilva dopo i decreti del gip Patrizia Todisco che di fatto rendono difficile se non impossibile il proseguo delle attività nel siderurgico. Dall’Ilva si registrano ampie aperture al dialogo per migliorare la situazione coniugando al meglio ambiente e lavoro. Dopo il vertice con i ministri Bruno Ferrante, il presidente Ilva, ribadisce l’impegno aziendale: “Abbiamo già impegnato e finanziato 90 milioni di euro e abbiamo in animo di finanziarne a breve altri 56: per un totale di 146 milioni che l'Ilva mette per l'ambiente. L’iniziativa del ministro Clini di aprire subito un tavolo per la nuova procedura Aia è molto positiva. C’é l'impegno a velocizzare al massimo”. In effetti già lunedì 20 agosto ci sarà la prima riunione della commissione incaricata di rielaborare l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia).
E’ certo che il governo non ricorrerà alla Consulta contro la decisione del Gip di Taranto Patrizia Todisco di fermare la produzione dell'Ilva. Un concetto ribadito in modo assolutamente inequivocabile dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola che ha definito positiva la decisione del governo di non arrivare ad un “conflitto nelle forme più aspre con la magistratura”. Critiche a queste valutazioni del governatore della Puglia sono state prontamente espresse dal 'Comitato di cittadini e lavoratori liberi e pensanti': '”solo la Regione Puglia poteva abboccare a questo vecchio trucco”. Per il comitato infatti “è assolutamente fallimentare la conclusione dall'incontro in Prefettura da cui emerge un accordo fra Regione Puglia e il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante per cospargere i parchi minerali di un gel speciale che ricopra i cumuli. Questa soluzione è stata già adottata da anni ma con risultati fallimentari. La Hsc in Cina ha coperto i parchi minerali, perché a Taranto questo non si può o non si vuole fare?”.
Sul gel a protezione delle polveri dei minerali c’è un’altra valutazione negativa espressa da un tecnico: l’ingegnere Biagio De Marzo, che ha diretto servizi tecnici nel Siderurgico. Secondo De Marzo, che oggi presidente di Altamarea, gruppo di associazioni contro l'inquinamento, il prototipo della macchina usata per ricoprire di gel i cumuli di minerali all'aperto nell'Ilva fu costruito agli inizi degli anni Ottanta ed è stato da allora utilizzato, con scarso successo, per evitare la diffusione delle polveri col soffiare dei venti. In sintesi: era un palliativo.
Intanto il ministro Clini ha escluso che ci possa essere la copertura integrale dei parchi minerari.
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