Difesa della Biodiversità. I risultati di un convegno alla Fiera del Levante
Cosa ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Stefàno sugli strumenti per difendere la biodiversità
Si è tenuto, nella sala convegni del Padiglione Agroalimentare (Fiera del Levante) promosso dall’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della regione Puglia, il workshop “Recupero e valorizzazione della biodiversità agraria per la tutela del territorio e per lo sviluppo rurale” introdotto dall’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefànoe moderato dal giornalista RAI Attilio Romita. Al Workshop sono intervenuti il prof. Vito Nicola Savino Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bari, Pietro Santamaria del Dipartimento di Scienze Agro-ambientali e territoriali dell’Università di Bari e Grazia Valentino dell’Istituto Nazionale di economia Agraria. Le conclusioni sono state affidate alle riflessioni di Luigi Trotta Dirigente regionale dell’Ufficio Innovazione e Conoscenze in Agricoltura.
“Non credo ad un processo ineluttabile e che le comunità si possano rassegnarsi a perdere o a impoverirsi del patrimonio rappresentato dalla biodiversità” – ha detto Attilio Romita aprendo i lavori del workshop prima dell’intervento dell’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari.
“La Puglia – ha esordito Stefàno – su questi temi possiede una sensibilità specifica che si è irrobustita negli anni. Anche dal punto di vista normativo siamo impegnati nel riferirci ad un sistema per la tutela e la ricostituzione del patrimonio genetico di interesse agrario a rischio di estinzione attraverso appositi programmi di intervento. Anche perché riteniamo che le strategie di recupero e di valorizzazione siano importanti per tutte le nostre politiche di sviluppo e non soltanto per quelle riguardanti il mondo agricolo”. “La Regione Puglia, peraltro, – sottolinea Stefàno – rispetto alle altre regioni italiane, ha una Banca Genetica, unica in Italia che può sicuramente svolgere la funzione di leader a livello nazionale, senza escludere la possibilità di un primato anche rispetto a tutti i Paesi del Mediterraneo”. “C’è il tentativo di accentrare il livello normativo sia a livello nazionale sia a livello di Unione Europea.
Un tentativo – ha concluso Stefàno – che mira alla “standardizzazione” delle peculiarità identitarie e alla omologazione delle specificità territoriali al quale , come Sistema delle Regioni ci siamo sempre opposti anche perché ciò potrebbe significare la cancellazione di intere pagine di storia, anche produttiva. Il Prof. Savino ha trattato gli aspetti fitosanitari legati al recupero e alla conservazione del germoplasma soffermandosi sul ruolo dell’agricoltura nella salvaguardia delle biodiversità. Il Prof. Santamaria, invece, si è soffermato sul recupero e la valorizzazione degli ortaggi dei quali la Puglia e la maggiore produttrice a livello nazionale. La dottoressa Valentino ha parlato del binomio biodiversità e sviluppo rurale approfondendo i temi relativi alle strategie dell’UE fino al 2020 e alle opportunità nel PSR Puglia 2007/20013. In conclusione Luigi Trotta, Dirigente regionale dell’Ufficio Innovazione e Conoscenze in Agricoltura, ha evidenziato gli importanti risultati conseguiti grazie alle azioni del PSR messe in campo fino ad oggi e che vede gli agricoltoriimpegnati a conservare in situ le risorse genetiche vegetali (colture) nelle relative zone di pertinenza indicate nel programma di sviluppo rurale e che per questo vengono qualificati come coltivatori custodi.
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