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giovedì, 20 giugno 2013  

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Mostra manoscritti musica barocca a San Vito dei Normanni

Sino al 5 settembre mostra manoscritti musica barocca nella chiesa di San Giovanni a San Vito dei Normanni (Brindisi)

Cosimo Prontera, direttore artistico Barocco Festival Leonardo Leo“Il prossimo concerto vi stupirà”, aveva affermato il M.O Prontera nel presentare il quarto appuntamento musicale del Barocco Festival Leonardo Leo. Le aspettative non sono state disilluse.

Giovedì 31 agosto, nel suggestivo cortile interno del Castello Dentice di Frasso di Carovigno, il numeroso pubblico presente al concerto “Doulce memoire - Cantare con le viole”, è stato protagonista di una magica serata di musica antica. Sul palco Paolo Pandolfo, considerato uno dei maggiori gambisti viventi, e I Ferrabosco, ensemble che rende omaggio sin dal nome ad una delle dinastie di musicisti italiani che portarono l’arte della viola da gamba in ogni angolo d’Europa.

Proposto, ed eseguito in maniera impeccabile, un repertorio di musiche di rara bellezza, spaccato della produzione musicale in Inghilterra, Germania e Italia tra ‘500 e ‘700.  La celebre Chanson di Pierre Sandrin, Doulce Memoire, tra le melodie più frequentate da compositori e strumentisti del Rinascimento, è stata pretesto per ritrovare lo spirito di una stagione straordinaria della musica europea, mediante una ricomposizione delle sue prassi esecutive più qualificate: l’esaltazione della danza, l’utopia dell’imitazione della voce umana, l’affresco delle coloriture e lo spirito improvvisativo. Vero maestro nella procedura creativa, Pandolfo è da anni impegnato nell’attività di ricerca, convinto che la musica antica possa costituire un potente propulsore vitale per il futuro della musica colta occidentale, grazie alla riscoperta di vocabolari musicali dimenticati, ma profondamente radicati nella nostra cultura, oltre che di pratiche vitali e purtroppo desuete quali quella dell’improvvisazione. Giovedì sera il celebre gambista, nella doppia veste di musicista e direttore, ha deliziato il pubblico con una visione straordinariamente creativa della musica antica, mettendo in rilievo tutta la varietà di sentimenti che questa musica può ispirare. Perfetto l’affiatamento con l’ensemble I Ferrabosco, formata da violisti attivi in numerosi gruppi specialistici italiani ed esteri, formatisi tutti alla scuola di Pandolfo. La familiarità di rapporto del gruppo con il repertorio  proposto era evidente nella precisione esecutiva e nell’attenta coesione d’insieme. Alla bravura degli strumentisti, si è aggiunta la prestazione di Alice Borciani. Il giovane soprano leggero ha confermato la fama di specialista del repertorio barocco con una partecipe e convincente interpretazione.A fine concerto applausi calorosi e prolungati hanno richiesto, e ottenuto, il bis.E dopo Carovigno il Barocco Festival non si ferma. Sulla scia del successo riscontrato a Brindisi, la mostra dal titolo “La musica ritrovata” si sposta a San Vito dei Normanni. La rassegna è tra le novità della XV edizione del Festival Internazionale di Musica Antica, e sarà proprio la città che a Leonardo Leo diede i natali ad ospitare, dal 1 al 5 settembre, nella Chiesa di San Giovanni, la pregevole mostra.Il percorso si snoda attraverso tre le sezioni (Musica didattica, Musica sacra, Musica profana) e presenta al pubblico, per la prima volta, 33 manoscritti musicali provenienti da collezioni private, dall’Archivio di Stato di Brindisi e dalla Biblioteca Arcivescovile Annibale De Leo di Brindisi. Un’ampia finestra su un passato lontano che racconta di quanto fervida fosse l’attività musicale nell’area salentina.“Riuscire a cogliere i segreti custoditi da questi oggetti può rivelarsi un’esperienza coinvolgente anche emotivamente - afferma il M.O Prontera - il sistema di scrittura, le cancellature, la forma delle note, tutto ci parla non solo della musica eseguita, ma delle persone che furono dietro ciascun manoscritto”.Leonardo Leo compreso. Tra quelli in mostra spiccano infatti tre manoscritti del celebre compositore sanvitese, conservati presso la civica biblioteca Giovanni XXIII di San Vito dei Normanni: una raccolta di solfeggiamenti, il Miserere concertato a doppio coro e  il dramma sacro Dalla morte alla vita di Santa Maria Maddalena, acquisito lo scorso anno con una sottoscrizione pubblica indetta durante la XIV edizione del Barocco Festival.

“Nel manoscritto sono presenti le tracce tipiche della concentrazione e dell’esecuzione della partitura: richiami, aggiunte, segni di attenzione, cancellature, ripensamenti - spiega il M.O Prontera -  Questa partitura ci consegna Leonardo Leo pienamente immerso nel mestiere di compositore e di maestro al cembalo dell’epoca”.L’inaugurazione della mostra è sabato 1 settembre, alle ore 20:00, nella Chiesa di San Giovanni a San Vito dei Normanni con la presentazione del musicologo Roberto Grisley e del maestro Cosimo Prontera.  La mostra resterà aperta sino al 5 settembre. Orari di apertura: 18:00-21:00. Ingresso gratuito.

Sabato 01 Settembre 2012


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