Bari. Al via il secondo Torneo dell'Immigrazione
Al via a Bari il secondo torneo dell'Immigrazione "Uniti nel segno del calcio"

Si svolgerà sabato 9 e domenica 10 giugno al centro sportivo Capocasale (nei pressi della pineta San Francesco) il secondo torneo dell'Immigrazione "Uniti nel segno del calcio", il campionato di calcio a 11 destinato alle comunità di immigrati della provincia barese, organizzato da UN.IT.I (Unione italiana immigrati) con la collaborazione di UIL di Puglia, Patronato ITAL, Somed, Regò e dell'agenzia di Comunicazione COM.
I giocatori, provenienti da provenienti da Afghanistan, Albania, Argentina, Costa d'Avorio, Camerun, Georgia, Mauritius, Nigeria, Romania, Russia, Senegal, Sierra Leone e Ucraina, saranno raggruppati in quattro squadre rappresentative, rispettivamente, di Asia, Africa, Europa più una selezione multiculturale di studenti delle scuole medie superiori organizzata dall'associazione "Studenti per Bari. .
"Siamo riusciti nell'impresa di organizzare anche quest'anno questo torneo che ha come obiettivo l'integrazione tra le squadre partecipanti - ha dichiarato Michele Fiorentino del Coni -. La novità rispetto alla scorsa edizione sta nel fatto che siamo riusciti a raddoppiare le comunità rappresentate che si fonderanno in quattro squadre in rappresentanza dei quattro continenti. I vincitori del torneo rappresenteranno la Puglia al Mondiale anti-razzista che si svolgerà dal 6 al 10 luglio a Reggio Emilia e che promuoverà una raccolta fondi destinata alle popolazioni colpite dal terremoto".
L'assessore allo Sport Elio Sannicandro ha voluto puntualizzare l'importanza del fair-play e dell'integrazione "Questa iniziativa è meritoria e divertente e lo sport è da sempre il fattore più potente di aggregazione per varie finalità: vincere ma soprattutto divertirsi. Il fair-play sarà fondamentale per far sì che la competizione sia pulita e faccia divertire non solo i giocatori ma anche gli spettatori".
"È un evento che si inserisce in un quadro di evoluzione del tessuto della nostra città - ha dichiarato l'assessore alle politiche educative e giovanili Fabio Losito-. Sappiamo che la relazione ed il confronto sono pratiche difficili, ma grazie allo sport condiviso potremo superare questo scoglio e e costruire uno spirito veramente comunitario".
Vera Guelfi, presidentessa dell'Uniti, ha concluso parlando di sport come elemento fondamentale nel completamento di un necessario processo di integrazione che vada al di là della retorica per riconoscere ai giovani una dignità reale. "Ci sentiamo già vincitori per aver messo in piedi un'iniziativa così importante che nasce proprio dai giovani. Nonostante questo periodo di crisi economica non bisogna mai dimenticare i valori fondamentali della convivenza civile che dovrebbero accompagnarci nell'arco della nostra vita. Questo torneo, che ha avuto un successo notevole lo scorso anno, rientra in un progetto di anti-discriminazione che abbiamo sempre perseguito con la nostra associazione".
Al termine della conferenza stampa si è svolta la cerimonia di consegna delle maglie da parte degli sponsor ad una delegazione di giocatori che prenderanno parte al torneo e il sorteggio degli accoppiamenti delle squadre che si sfideranno sabato 9 giugno per le fasi eliminatorie.
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