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giovedì, 20 giugno 2013  

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Refezione scolastica. Cisal vuole denunciare commissario prefettizio Brindisi

Refezione scolastica. Cisal vuole denunciare commissario prefettizio Brindisi Bruno Pezzuto

Cisal Fenasalc serviziCisal FENASALC Servizi pronta a denunciare per comportamento antisindacale il commissario prefettizio di Brindisi Bruno Pezzuto in merito alle procedure adottate dal Comune nel realizzare il servizio di refezione scolastica. Newspuglia.it il testo integrale ddel documento di accusa a firma di Anna Rita Crudo, segretario provinciale CISAL FENASALC SERVIZI

Abbiamo dato incarico ai nostri legali di valutare se vi sono gli estremi per denunciare il Commissario prefettizio del Comune di Brindisi per comportamento antisindacale e per invalidare il bando di gara del servizio di refezione scolastica. E' un appalto da dieci milioni di euro (8.250.000,00 oltre I.V.A.) che gli uffici comunali hanno dimostrato di avere particolarmente “a cuore” nel mettere a gara già prima della scadenza naturale del contratto, cioè il 12 maggio, e vincolando la ditta vincitrice per ben 5 cinque anni. Un tempismo forse esagerato considerato che le scuole resteranno chiuse per tutta l’estate e il servizio non inizia prima ottobre. A nostro parere, quindi, ci sarebbe stato tutto il tempo per accettare le richieste di consultazione depositate in Municipio dalle organizzazioni sindacali.

E' nostro dovere tutelare tutti i lavoratori già impegnati in tali servizio ed ottenere per loro ogni più ampia garanzia. Per questo avevamo chiesto al Commissario prefettizio in data 14 marzo, a mezzo fax e poi mediante lettera depositata al protocollo del Comune, cioè prima che fosse pubblicato il bando di gara, di essere convocati per ricevere assicurazioni sul piano occupazionale e per fornire eventuali nostre idee che avrebbero certamente reso quel servizio ancora migliore per la popolazione scolastica brindisina. Purtroppo i sindacati sono stati completamente ignorati e alla nostra organizzazione non è stata fata pervenire neppure una lettera di motivazioni per il mancato incontro. Un segnale inequivocabile di chiusura totale al dialogo sindacale che ci costringe oggi a verificare le condizioni della denuncia.

Il bando di gara scade il 31 maggio ed in esso il Comune si limita a richiedere alla ditta vincitrice semplicemente di impegnarsi ad assumere il personale già in servizio. A nostro parere più che un generico impegno il Comune avrebbe dovuto obbligare la ditta in tal senso mantenendo invariate mansioni, livelli e ore di lavoro per ciascun operatore.

Un altro segnale che dimostra la disattenzione del Comune di Brindisi nei confronti dei nostri lavoratori è che nel bando non c'è alcun riferimento di certezza per rilevare la consistenza del personale da garantire nel passaggio alla eventuale ditta subentrante. In altri termini se il Comune non ha comunicato quanti sono i lavoratori utilizzati nel servizio, quali sono i livelli retributivi, le mansioni svolte da ciascun operatore e le gli orari di lavoro settimanali e mensili come è possibile che le ditte partecipanti alla gara d'appalto possano presentare, con cognizione di causa, la propria offerta economica? Il costo lavoro è uno degli elementi più importanti del quadro economico che grava sulla ditta appaltatrice nel garantire il servizio. Per questa ragione riteniamo che sia auspicabile una riflessione aggiuntiva in questo scorcio di gestione commissariale annullando le procedure di gara, reimpostando il bando di gara, aprendo il confronto con le organizzazioni sindacali, offrendo maggiori garanzie di tutela per i lavoratori, obbligando la ditta appaltatrice a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali.

Nel frattempo rivolgiamo pubblicamente un invito al neo eletto sindaco di Brindisi affinché prenda a cuore le sorti nei nostri lavoratori e si impegni con noi nella loro tutela.

Anna Rita Crudo segretario provinciale CISAL FENASALC SERVIZI

Mercoledì 09 Maggio 2012


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