Mar24102017

Ultimo aggiornamentoLun, 23 Ott 2017 2pm

Meno direttori generali nelle Asl pugliesi con ipotesi accorpamento

Era già accaduto nel dicembre 2006 con l'accorpamento delle Asl per istituire quelle provinciali. Ed ora indiscrezioni lasciano immaginare ulteriori accorpamenti per decisione del governatore della Puglia, Michele Emiliano. Le decisioni di dieci anni addietro furono prese dalla maggioranza di centrosinistra – secondo quanto fa sapere adesso il presidente del gruppo regionale di Direzione Italia, Ignazio Zullo - per far fuori qualche direttore “scomodo” al quale non si sapeva come dare il benservito”. Gli effetti negativi di quelle decisioni – afferma Zullo - “li abbiamo patiti negli anni successivi: sistemi aziendali che avevano trovato anche faticosamente negli anni (dal 1996) il loro equilibrio organizzativo venivano trasformati in mega Asl dove gli equilibri dovevano nuovamente ricercarsi e rifondarsi. E oggi che quegli equilibri iniziano di nuovo a funzionare la storia si ripete e ritorniamo nel caos”.

Zullo dichiara che si potrebbe anche capire la decisione “se fondata su un’analisi della situazione organizzativa economica e contabile di ciascuna Asl soggetta all’accorpamento e se questa Riforma fosse accompagnata da uno studio di previsione che mettesse in evidenza un miglioramento dell’efficienza e della qualità aziendale e un allineamento dei conti verso la migliore economicità della spesa. Ma nulla di tutto questo appare nelle indiscrezioni; ciò che, invece, appare evidente è che siamo di fronte all’ennesimo proclama del presidente Emiliano”.
Zullo rivolge un appello ai colleghi del centrosinistra affinché “non si appiattiscano ancora una volta sulle posizioni di Emiliano per timor riverenziale o per paura di contraddire il capo, ma si facciano interpreti dei nostri dubbi e degli interessi dei pugliesi, pretendendo un’analisi appropriata della situazione di base e un piano che dimostri la necessità della Riforma in termini di migliore efficienza e spesa sanitaria più razionale".