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Associazione Stop 5G. A San Giovanni Rotondo ancora polemiche dopo rilevazione dati emissioni

Il referente per la Puglia dell’Associazione nazionale Stop 5G, Giancarlo Vincitorio, dopo aver chiesto al sindaco di San Giovanni Rotondo ogni documento di un contestato traliccio di telefonia, ha provveduto a misurare i livelli delle onde radio emesse da quell’impianto. “I risultati delle nostre misurazioni ci preoccupano molto” – ammette Vincitorio. “L’analizzatore di spettro misura oltre 20V/m. Abbiamo fotografato il display dello strumento – chiarisce Vincitorio - dimostrando anche il luogo della misurazione, cioè nei pressi del traliccio che purtroppo è ubicato a poche decine di metri da una scuola elementare e da numerose abitazioni”. La misurazione è stata svolta alla presenza anche di un ingegnere ambientale, Francesco Di Cosmo, che è referente locale della stessa associazione Stop 5G.

Vincitorio ha previsto anche che le sue misurazioni possano essere contestate dalla proprietà del traliccio. “Noi ci limitiamo a dichiarare la verità dei fatti. Il nostro strumento – conferma Vincitorio - ha rilevato quei valori di emissioni elettromagnetiche. Sappiano che Arpa Puglia possiede strumentazione più sofisticata e precisa e che le loro verifiche hanno valore di legge ma è proprio per questo che auspichiamo il loro intervento. Al sindaco Michele Crisetti abbiamo la settimana scorsa fatto pervenire una richiesta di accesso agli atti di quel traliccio ma anche di tutte le antenne 5G, 4G, LTE e FWA installate nel territorio di San Giovanni Rotondo. Il primo cittadino farebbe bene, nel frattempo, a chiedere con urgenza l’intervento dell’ARPA per verifiche specifiche da effettuarsi frequentemente. Si deve capire una volta per tutte, in questo Comune come nel resto d’Italia, che bisogna smetterla con la vecchia logica permissivista, soprattutto quando essa si scontra con il dovere di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”.  

Giancarlo Vincitorio per quel traliccio a San Giovanni Rotondo si è munito del parere di alcuni avvocati. Il valore misurato da Vincitorio è oltre 20V/m mentre per legge il limite di immissione in luoghi dove la permanenza è inferiore alle 4 ore giornaliere è 20V/m per impianti fino a 3GHz. Nell’istituto comprensivo “Dante-Galiani”, dove tra l’altro c’è il servizio mensa, molti docenti, operatori e alunni restano dal mattino al pomeriggio inoltrato, cioè ben oltre le 4 ore. Per chiarezza va anche detto che dai 3GHz ai 300GHz il limite di legge è di 40V/m ma mentre è stabilito che il valore medio nelle 24 ore comunque non deve superare 6V/m è opportuno evidenziare che Giancarlo Vincitorio ha registrato, in quel particolare momento della giornata, un superamento della soglia dei 20V/m. “Significa – spiega Vincitorio – che nella abitazioni nelle vicinanze del traliccio e della scuola, in quel momento, il campo elettromagnetico era superiore ai livelli consentiti. Questo è gravissimo. Speriamo tanto di esserci sbagliati ma già sappiano che non è così. Ora il sindaco adotti gli indispensabili provvedimenti che l’urgenza del caso impone.”