Gio23052019

Ultimo aggiornamentoMer, 22 Mag 2019 8pm

Dopo blitz anti assenteismo 20 dipendenti comunali a Foggia sono stati sottoposti a misure cautelari e altri 6 risultano indagati. I nomi degli arrestati.

Sono 13 i dipendenti comunali arrestati a Foggia per assenteismo. Altri 7 dipendenti sono stati invece sottoposti a misura interdittiva, cioè sono stati sospesi dal lavoro nei pubblici uffici. Altri sei , inoltre, risultano indagati. Tutti sono accusati del reato di truffa ai danni dello Stato. Sono dipendenti degli uffici distaccati della Protezione civile - settore integrato Attività economiche al Comune di Foggia.

Le prove le hanno fornite i carabinieri al pm: hanno filmato dipendenti che, a turno, marcavano i badge di colleghi assenti. Particolare il caso di Antonio Stanchi, di 65 anni, dirigente del Servizio informatico, telefonico e innovazione tecnologica (ex dirigente settore attività economiche) del comune dauno. In più occasioni avrebbe - secondo l’accusa - timbrato il badge della moglie che restava a casa o poteva permettersi così di arrivare in ritardo a lavoro. In qualche caso un dipendente è riuscito a marcare anche una decina di badge dei colleghi assenti.

Pare che qualcuno dei dipendenti sospettasse l'attività di videosorveglianza delle forze dell'ordine ma – come ha detto in conferenza stampa il colonnello Antonio Catanzaro, comandante provinciale dei carabinieri di Foggia - “nonostante il timore e la quasi certezza di essere osservati continuavano ad utilizzare questo sistema illegale di timbrature dei cartellini”. 

Questo è l'elenco dei dipendenti comunali sottoposti alle misure cautelari degli arresti domiciliari: Raffaele ABATESCIANNI, 62 anni, di Foggia;  Aldo CIAVARELLA, 64 anni, di Foggia; Giuseppe CIOCIOLA, 60 anni, di Monte San’Angelo; Filippo DI FRANCO, 46 anni, di Foggia;  Alessandra GROSSO, 33 anni, di Foggia; Giancarlo MITOLI ,  66 anni, di Foggia; Luigi Rita NIGRI, 63 anni, di Foggia; Nicola ORLANDO, 55 anni, di Manfredonia; Matteo PALMIERI, 52 anni, di Foggia; Raffaele PALUMBO, 65 anni, di Foggia; Giovanni SIGNORIELLO, 60 anni, di Foggia; Antonio STANCHI, 64 anni, di Troia, dirigente del servizio; Antonio VIRGILIO, 53 anni, di Foggia. 

Il sindaco Franco Landella (Forza Italia) ha annunciato che il Comune di Foggia si costituirà parte civile nell’eventuale processo e che nel frattempo avvierà subito un’indagine amministrativa interna. La decisione di costituirsi pare civile è stata motivata dal sindaco dalla necessità di “difendere l’ente e affermare con forza la volontà di schierarsi senza se e senza ma dalla parte della legalità”. Il primo cittadino ha spiegato inoltre che l’indagine interna sarà "finalizzata a definire le modalità e le eventuali connivenze all’interno del personale che hanno reso possibile questo vero e proprio attentato contro la pubblica amministrazione. Mi auguro – ha concluso Landella - che, proprio per queste ragioni, l'episodio non venga adesso strumentalizzato sul piano politico”.

Per il sindaco mediante questa vicenda purtroppo "alcune mele marce finiscono per allungare un’ombra di discredito anche sulla maggior parte del personale che, invece, compie ogni giorno il suo dovere con senso di responsabilità, appartenenza, abnegazione e sacrificio”. Landella infine aggiunge di avere “piena fiducia nel lavoro della magistratura” e si rammarica del fatto che perché questi episodi “coinvolgono un dirigente, cioè esattamente colui al quale la legge affida il compito di vigilare sulle presenze dei dipendenti del servizio che è chiamato a guidare”. (Carmelo Molfetta)