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Ultimo aggiornamentoLun, 25 Mag 2020 8am

Polemiche roventi nel PD dopo i commenti di Emiliano contro la legge sulle vaccinazioni obbligatorie

I commenti del governatore della Puglia, Michele Emiliano, sulle vaccinazioni obbligatorie hanno scatenato tante reazioni nel centrodestra ma anche nello stesso PD in molti dissentono dai suoi convincimenti. Il consigliere regionale Sergio Blasi (PD) ha detto che Emiliano ha pronunciato “dichiarazioni allarmanti e ambigue” che ora impongono un intervento chiaro nel ribadire l'obbligo vaccinale.

Blasi ha invitato il capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, Campo, a “prendere posizione ferma e chiara nei confronti di una folle ed ambigua escalation di affermazioni che umiliano le istituzioni politiche e gli stessi organismi scientifici di monitoraggio, mettendo a rischio la salute dei pugliesi”.
Il presidente Emiliano ha liquidato come “non necessaria” una legge regionale proposta dal PD in Puglia proprio per vaccinazioni obbligatorie. I dati della regione pugliese evidenziano – come afferma lo stesso Blasi - “che già da tempo siamo sotto la soglia della vulnerabilità per diverse malattie, per 12 di queste in provincia di Lecce siamo infatti sotto la soglia minima di sicurezza”. Per Blasi, quindi, “è inaccettabile che il presidente della Regione, assessore alla sanità, smentisca gli stessi osservatori epidemiologici regionali oltre che dati inoppugnabili del Ministero della Salute”.
Che la posizione espressa da Emiliano sia una strategia per ottenere nuovi consensi elettorali o maggiore visibilità nazionale? Blasi, riferendosi a questa nuova uscita del governatore della Puglia, non usa mezzi termini ed esprimere chiaro il suo giudizio: “non si gioca con la vita delle persone giusto per il gusto di rincorrere sacche nuove di elettorato intraprendendo percorsi imprevedibili, invitando sottilmente ad evadere obblighi sanciti dalla legge a tutela della comunità”.

E all'ipotesi che la Regione Puglia – come vorrebbe Emiliano- sostenesse e affiancasse i cittadini nelle sede giudiziarie contro la nuova legge sui vaccini il commento di Blasi è sempre più chiaro: “reputo gravissimo l'uso di un organismo quale l'Avvocatura regionale come mezzo armato di sostegno a teorie fantasiose e complottiste, mentre le emergenze vere sul territorio sono tante, sacrosante e spesso ignorate. Invito la politica a ritrovare il senso della sua ragion d'essere: abbiamo un compito diverso altrimenti ognuno torni a fare il proprio mestiere”. 

Anche Salvatore Capone, parlamentare Pd della Puglia, componente Commissione Affari sociali della Camera, commenta criticamente le parole di Emiliano.
Per Capone, “oltre ad essere in sé estremamente contraddittorie risultano abbastanza paradossali le parole del Presidente Emiliano sulla legge che estende l’obbligatorietà dei vaccini. Un’istituzione – prosegue il deputato - dovrebbe tranquillizzare i cittadini, promuovere buona informazione, garantire qualità dei servizi di prevenzione e, come in questo caso, la corretta applicazione delle norme. Non è alimentando il panico, la paura e le diffidenze verso le evidenze scientifiche che faremo un favore ai nostri figli e ai genitori italiani."