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Ultimo aggiornamentoLun, 17 Giu 2019 7pm

E' stato un detenuto extracomunitario ad aggredire nel carcere di Foggia un poliziotto

Un detenuto extracomunitario che era in cella nel carcere di Foggia ha ferito un agente di polizia penitenziaria. Lo notizia è stata resa nota dal sindaco Osapp. 

«Il detenuto senza alcun motivo all’atto dell’apertura della cella per essere accompagnato ufficio matricola con scatto fulmineo - si legge nel comunicato del sindacato- ha colpito l’agente di reparto con il piede del tavolino in dotazione, procurandogli ferita lacero contusa trattata con sei punti di sutura».  

Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto del sindacato di Polizia penitenziaria Osapp, commenta affermando che “questo episodio avvenuto a Foggia , al pari di altri avvenuti in questi ultimi mesi in Puglia in danno dei poliziotti penitenziari, costituisce un evidente segnale del salto di qualità che le organizzazione criminali stanno adottando in termini di strategia della tensione e della intimidazione nei confronti del Corpo di polizia che, pressoché abbandonato a se stesso, gestisce la precaria sicurezza delle carceri e garantisce all’interno delle stesse il rispetto della legalità e la tutela degli interessi della collettività nazionale”.

In effetti ormai non sono rari i casi di aggressione ai danni della polizia in carcere. A marzo dello scorso anno in soli due giorni si susseguirono le notizie di una tentata evasione sventata in extremis dalla Polizia Penitenziaria presso la casa circondariale di Lecce e poi, nello stesso istituto, l'aggressione compiuta ad un agente da un detenuto armato di forchetta nel corso della perquisizione della cella e poi un altro ferimento analogo a quello verificatosi a Foggia. A Lecce un ispettore subì gravi lesioni al volto e al cranio.

Il carcere – come dimostrano questi episodi - si sta trasformando in un vero e proprio inferno per la polizia penitenziaria. Sono episodi di gravità crescente nei confronti del personale che purtroppo si stanno verificando dappertutto, ma soprattutto in quelle strutture dove l'organico della polizia penitenziaria è sottodimensionato o dove la popolazione carceraria è ben oltre la capienza prefissata della struttura.

Proprio in considerazione con il susseguirsi di queste aggressioni il sindacato Osapp dichiara che “non sono più rinviabili le azioni di protesta ad oltranza e fino a quando politica e amministrazione Centrale porranno fine all’assenza di interventi in particolare per le strutture di Foggia, Lucera, Bari, Taranto e Lecce» dove esiste "un grave problema - si evidenzia - di carenza di organico”. (Giancarlo Vincitorio)