Ven27112020

Ultimo aggiornamentoGio, 29 Ott 2020 10am

I nomi di chi è stato arrestato nel clan Strisciuglio a Bari

Questi sono i nomi dei 9 arrestati del clan Strisciuglio: Vittorio Bruno Faccilongo (37 anni),  Massimo Lorenzani (38 anni), Tommaso Piscopo (21 anni), Luca Pisani (39 anni), Raffaele Stella (19 anni), Emanuele Sebastiano (37 anni), Luigi Bartoli (29 anni), Giuseppe Franco (35 anni), Laura Loiacono (56 anni). Gli arresti sono stati disposti dal gip del Tribunale di Bari su richiesta del pm e sono diretta conseguenza della faida all'interno del clan per un regolamento di conti riferito ad un mancato pagamento di una fornitura di droga. 

I fatti hanno origine il 19 maggio 2020 quando uomini del clan, su ordine di Vittorio Bruno Faccilongo (fratello del boss Saverio), fanno irruzione in caso di un loro affiliato, un giovane di 23 anni, che non aveva consegnato la somma di 250 euro per la droga ricevuta in conto vendita. In quella circostanza il giovane è stato gravemente picchiato e sua madre costretta a subire molestie sessuali davanti anche a un minore. Dopo l'aggressione e le minacce di morte il gruppo degli aggressori si è allontanato. E' stato a questo punto che in caso si è deciso di chiamare i soccorsi sanitari allertando il servizio 118. Il personale dell'ambulanza, conosciuti i fatti, hanno chiesto l'intervento dei carabinieri che hanno raccolto le testimonianze, anche talvolta reticenti, degli aggrediti. 

Le indagini che sono scaturiti hanno portato agli arresti eseguiti questa mattina dai carabinieri. Nel frattempo il giovane 23enne aggredito è diventato collaboratore di giustizia e con la sua famiglia è stato trasferito in località protetta.  

E' il procuratore aggiunto di Bari, Francesco Giannella, a dichiarare il proprio dispiacere nel constatare che anche su questo episodio c'è stata molta reticenza finanche nel palazzo dove è avvenuta l'aggressione. E' impossibile che in un condominio di una zona centrale del quartiere Palese, alle ore 21, nessuno abbia sentito le urla di dolore. "C'è stato - dice Giannella - un atteggiamento quasi di rassegnazione, di assuefazione che colpisce e che va stigmatizzato. Non parliamo di fare gli eroi, ma di non far finta di nulla: qualcuno avrebbe almeno potuto fare una chiamata ai carabinieri, ma non è stato fatto". 

Infine la spiegazione sul ruolo della donna arrestata. Laura Loiacono è suocera di Faccilongo. E' lei che avrebbe rivolto ripetute minacce a familiari delle vittime dopo la scelta del giovane di diventare collaboratore di giustizia: "se non ve ne andate di casa, vi uccidiamo".  Ora presunti aggressori e mandanti sono stati arrestati e le vittime trasferite in luogo sicuro.