Mer12052021

Ultimo aggiornamentoMar, 11 Mag 2021 1pm

Scoperto dai carabinieri grave inquinamento delle acque sotterranee con sversamento di sangue di animali macellati

Non era rosso come sangue. Era proprio sangue proveniente da alcuni mattatoi. Tanto sangue animale che per essere trasportato sono state necessarie alcune autocisterne. Il tragitto era sempre lo stesso. Dai mattatoi alle campagne del Brindisino per sversare e smaltire illecitamente il sangue animale delle macellazioni in un pozzo artesiano. Inevitabile l'inquinamento delle acque sotterranee. 

A scoprire l'illecito sono stati i carabinieri del Noe di Lecce in collaborazione con quelli del Nipaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale). I militari hanno eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone residenti anche nel Brindisino, a Francavilla Fontana e Oria, oltre che in due comuni delle province di Napoli e Roma: Acerra e Latina. Lo smaltimento doveva essere fatto nel rispetto della Legge ed invece si preferiva, per risparmiare, smaltire il sangue degli animali in un pozzo di proprietà di uno degli arrestati, nelle campagne di Oria. 

Le indagini del caso sono state coordinate dalla Dda di Lecce. I reati contestati agli arrestati sono di associazione a delinquere e smaltimento illecito di rifiuti. Le indagini hanno consentito di sequestrare anche beni per un valore di circa 3 milioni di euro. Sessanta sono stati i militari utilizzati in questa operazione. E' di circa 300mila euro l'illecito guadagno derivante all'illecito smaltimento del sangue animale. Di Francavilla Fontana sono ben 5 degli 8 arrestati. Questi sono i nomi di tutti gli arrestati: Annunciata Gioffredi, 51 anni, Fabio Leo, 42 anni, Omar Leo, 26 anni, Gianfranco Mingolla, 39 anni, Vitantonio Turrisi, 37 anni, Michele Martena, 32 anni, di Carmiano (Lecce), della società Ilsad Srl, Gaetano Salerno, di Acerra (Napoli), 52 anni, della società Ofelia Ambiente e Roberto Martena, 59 anni, titolare di un’azienda di Latina, specializzata proprio nell’attività di recupero di scarti di origine animale. Quest'ultimo è stato arrestato all’aeroporto di Roma – Fiumicino dove era appena arrivato con un volo da Dubai. Sono 14 le persone sottoposte ad indagine. 

I carabinieri indagato su questo caso dal 2018 interessandosi in particolare della ditta Orm srl di Oria. Nel tempo hanno scoperto che alcuni documenti di trasporto venivano falsificati per attestare lo smaltimento del sangue in appositi impianti autorizzati. Inoltre spesso era errata la compilazione la compilazione dei formulari utilizzati per la identificazione dei rifiuti destinati allo smaltimento. 

Nel firmare le ordinanze di custodia cautelare il Gip ha sostenuto la tesi che “le complessive condotte indagate attengano tutte ad un contesto di operazioni professionali e imprenditoriali per nulla incline al rispetto della normativa posta a presidio della salute pubblica, con gravi implicazioni in tema di procurato inquinamento ambientale che solo nel tempo si potranno concretamente apprezzare laddove il pericolo, concreto, che tanto si realizzi è ineluttabilmente evidente”. (R.T.)