Gio28102021

Ultimo aggiornamentoGio, 28 Ott 2021 7am

L'evento era stato pubblicizzato sui social: nei guai un 27enne leccese, una 24enne di Maglie e una 34enne di Cesena.

All’indomani del rave party di Viterbo, con tutto il risalto mediatico che ha generato, la questura di Lecce ha intensificato l’attività di controllo per scongiurare e prevenire episodi simili.  Bloccato sul nascere un rave party alla periferia di Lecce. La festa illegale è stata scoperta nella serata di ieri a seguito di specifici servizi di controllo sul territorio da parte degli agenti della questura, carabinieri e con il sostegno dei reparti mobili.

Nelle ultime ore l’attività investigativa ha portato le forze dell’ordine sulle tracce di un grosso evento, “pubblicizzato” anche sui social. Il servizio svolto nell’arco delle ore pomeridiane e serali di ieri, anche in collaborazione con la Digos e la squadra mobile, ha consentito di bloccare un furgone con a bordo alcuni giovani, tutti con precedenti. Si tratta di un 27enne leccese, una 24enne di Maglie e una 34enne di Cesena, tutti accompagnati in questura.

I tre non hanno fornito spiegazioni sul possesso di quel materiale utile per organizzare un rave party. Nel corso degli accertamenti, visti i precedenti di polizia a carico dei soggetti identificati, è scattato il sequestro di tutti i dispositivi e la denuncia  in stato di libertà per il reato di ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli che erano contenuti in una cassetta con il resto del materiale sequestrato.

I servizi di vigilanza disposti dalla questura per la prevenzione e il contrasto di questi eventi continueranno nelle prossime settimane su tutto il territorio salentino.