Gio21102021

Ultimo aggiornamentoLun, 18 Ott 2021 5pm

Si tratterebbe di due baresi che hanno eluso la sorveglianza e scavalcato il muro di cinta. Un'evasione preannunciata per i sindacati di polizia penitenziaria.

Due detenuti sono evasi questo pomeriggio dal carcere di Trani. Lo rendono noto i sindacati di polizia Fp-Cosp e Sappe e lo confermano fonti investigative che hanno avviato ricerche con posti di controllo e perquisizioni in tutto il nord Barese. Si tratta - a quanto riferiscono i sindacati - dei pregiudicati baresi Daniele Arciuli, di 22 anni, e Giuseppe Antonio De Noja, di 28. Avrebbero scavalcato il muro di cinta per poi allontanarsi su via Andria.

"Nonostante uno fosse ristretto per omicidio e l'altro per rapina e droga - spiega Federico Pilagatti del Sappe - giravano liberamente per il carcere grazie alla scellerata vigilanza dinamica imposta anni fa dal Dap. Il muro di cinta era sguarnito e il poliziotto della sala regia ha dato subito l'allarme quando i due hanno scavalcato il muro."

"Questa di Trani, come quella di Pescara di qualche giorno fa, è una evasione annunciata, frutto della superficialità con cui sono state trattate e gestite le molte denunce fatte dal Sindacato autonomo polizia penitenziaria sulle condizioni di sicurezza dell'istituto". Lo dichiara il segretario generale del Sappe, Donato Capece, commentando l'evasione di due detenuti dal carcere di Trani.

"Adesso è prioritario catturare gli evasi - dichiara Federico Pilagatti - ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza, spesso trascurate, con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria di Trani". Di "clamorosa beffa" parla Domenico Mastrulli, segretario del sindacato Cosp, evidenziando che "a Trani non accadeva una evasione dal 1970" e chiedendo "l'intervento della ministra Marta Cartabia perché si risolva il problema della carenza di organico, con circa 200 agenti di polizia penitenziaria per una popolazione detenuta di quasi 350 uomini".