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Ultimo aggiornamentoVen, 16 Feb 2024 9am

La maxi frode internazionale riguarda il commercio online di pneumatici

Una frode ideata in Puglia ed estesa in ben 10 nazioni europee e cinque extra UE sfruttando l'evasione dell'Iva per decine di milioni di euro. Il settore aggredito dalla frode in questo caso è il commercio online di pneumatici. A realizzarlo sarebbe stato, secondo quando risulterebbe dalle indagini svolte della Guardia di finanza, una società cooperativa con sede legale nel Foggiano. Risultano coinvolte cinque persone. Uno di loro è stato arrestato a Dubai.

I finanzieri hanno provveduto ad eseguire un sequestro preventivo nei loro confronti e in danno della cooperativa per un valore di circa 40 milioni di euro. Oltre ai sequestri di denaro e bitcoin e di numerosi immobili sono state eseguite dalla guardia di finanza di Foggia e Genova anche delle misure cautelari. Arrestate 4 delle 5 persone coinvolte nell'illecito che ora dovranno difendersi anche dal reato di associazione a delinquere oltre che di frode fiscale.

L''operazione è stata compiuta del nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche. L'ordinanza con le misure cautelari è stata chiesta dalla Procura europea operativa nell'ufficio di Torino e risulta emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia. E' da evidenziare che la cooperativa è indagata per la sola responsabilità amministrativa. Ad illustrare alcuni particolari di questa inchiesta internazionale è stato, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Torino, negli uffici della Procura europea, Andrea Venegoni che è Procuratore europeo per l'Italia.

Secondo i risultati delle indagini, dal 2017 l’organizzazione indagata ha generato un fatturato di circa 180 milioni di euro e generato un'evasione di Iva per un valore di € 39.462.526.

Le indagini coordinate dalla Procura Europea hanno preso avvio da due esposti presentati presso il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Foggia e di Genova e hanno riguardato 7 società formalmente ubicate in Spagna, Romania, Estonia, Ungheria e Bulgaria, che venivano gestite tramite la società cooperativa del Foggiano, più specificatamente di Orta Nova.

Sono stati sequestrati dalla finanza anche 11 fabbricati in più paesi europei e 21 conti correnti. Sequestrati anche bitcoin per la valore di 54mila euro.

Le misure cautelari personali hanno consentito di effettuare 2 arresti per i domiciliari e altrettanti per il carcere mentre una quinta persona è stata sottoposta a obbligo di firma nel comune di residenza. La frode era concretizzata con il coinvolgimento di 7 società estere che venivano gestite tramite la società cooperativa di Orta Nova. Al cliente finale la merce arrivava con documentazione contabile delle Isole Canarie.