Dom31052020

Ultimo aggiornamentoVen, 29 Mag 2020 2pm

De Leonardis: "Salvaguardare le produzioni agricole pugliesi"

“L’ennesima, brillante operazione dei Nas che ha portato al sequestro di tre tonnellate di cagliata avariata e proveniente dall’estero in un caseificio della Murgia barese, evidenzia ancora una volta come la bontà e la specificità delle nostre produzioni, e l’intero comparto agroalimentare pugliese, che rappresenta un’assoluta eccellenza nel mondo, siano continuamente esposti a frodi e speculazioni condotte da imprenditori senza scrupoli attraverso una rete sempre più diffusa, organizzata e pericolosa.”

E' quant si legge in una nota el Presidente del Gruppo Movimento Schittulli-Area Popolare, Giannicola De Leonardis.
“Nella scorsa consiliatura, partendo da un riconoscimento prestigioso a una produzione locale, il marchio IGP per la Burrata di Andria, ricavato però con un’elevata percentuale di latte di dubbia provenienza e qualità (latte in polvere compreso) ma dai costi più vantaggiosi, per tutelare sia i consumatori che gli imprenditori stessi ho inutilmente e più volte sollevato il caso attraverso interrogazioni e interventi nell’Aula, per riproporre ed evidenziare la necessità – ineludibile per il comparto agroalimentare – di tutelare i prodotti tipici e le filiere all’insegna della qualità, gli imprenditori che investono in tecnologie e ricerca, e i consumatori finali, che non possono essere tratti in inganno anche da regolamenti e direttive comunitarie discutibili. E chiedendo che, nel caso specifico e in altri analoghi, la registrazione I. G. P. venisse rilasciata esclusivamente a prodotti che presentano il cento per cento di materia prima lavorata sul territorio.
Per questo, in considerazione dell’importanza del brand ‘made in Puglia’ sempre più aggredito e appetibile, mi rivolgo adesso all’assessore all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia perché predisponga, per quanto possibile e attraverso un’azione sinergica con i colleghi delle altre Regioni, ogni azione mirata a valorizzare, incentivare e salvaguardare le produzioni agricole pugliesi, garantendo piena trasparenza e tracciabilità. Per scongiurare nuovi inquietanti episodi di contraffazione e truffe, fermare un business perennemente in bilico tra legalità e illegalità e tutelare imprenditori e consumatori da una corsa al ribasso sempre più inquietante, sia per la salute e che per l’economia sana dalla quale la Puglia tutta non può prescindere. Come ricordato dalla Coldiretti Puglia, andrebbe quantomeno esteso l’obbligo di indicare nell’etichetta allegata al prodotto (mozzarella e fior di latte, per fare solo due esempi, sono quelli più acquistati dai pugliesi) la provenienza: una tracciabilità che deve costituire quindi una priorità assoluta, alla luce di quanto sta accadendo, e più non in maniera sporadica ed episodica”.