Dom24052020

Ultimo aggiornamentoDom, 24 Mag 2020 7am

In Puglia ricerca ad alto contenuto tecnologico per il biomedicale

Approvati dalla Regione Puglia investimenti per oltre 10 milioni e mezzo di euro nella ricerca biomedicale. Due le imprese interessate: Adler Ortho di Normanno (Mi) e Itel Telecomunicazioni di Ruvo di Puglia (Ba). Gli incentivi regionali grazie ai quali le imprese hanno potuto presentare istanza sono i Pia (Programmi Integrati di Agevolazione).

La società Adler ortho, specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di protesi articolari ed altri prodotti chirurgici nell'ambito ortopedico, avrà sede nella zona artigianale Santa Caterina di Bari e si occuperà di ricerca industriale e Sviluppo Sperimentale finalizzati alla sperimentazione di nuovi processi produttivi delle protesi ortopediche in lega di Cobalto-Cromo-Molibdeno per un investimento pari a 5.685.831 euro. L’obiettivo è raddoppiare i tempi di durata delle protesi impiantate.

Itel Telecomunicazioni, invece, riconosciuta come impresa leader nella risoluzione di tutte le problematiche legate alla progettazione e installazione delle apparecchiature di risonanza magnetica e di diagnostica per immagini, e riferimento di istituzioni locali, enti pubblici e imprese private in 40 Paesi, negli stabilimenti di Ruvo di Puglia (Ba) studierà e svilupperà tecnologie altamente innovative nell'ambito della strumentazione medicale dedicata alla diagnosi e alla radioterapia per un investimento pari a 4.884.547 euro.

“Quello biomedicale – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Loredana Capone – è un settore giovane in Puglia che negli ultimi anni, però, è cresciuto oltre le aspettative e oggi si presenta in forte espansione. Un tessuto prezioso di imprese, piccole e medie dimensioni, specializzate nella ricerca ad alto contenuto tecnologico. La Regione ha lavorato sodo affinché questo accadesse: dalla nascita del distretto produttivo dedicato, al ruolo della formazione garantita dall'Istituto Meccatronico “Cuccovillo”, all'attrazione di investimenti esteri, agli incentivi dei Pia e dei Contratti di Programma. Oggi il biomedicale è una scommessa che la Puglia vuole vincere. Pochi giorni fa l’Europa ha nominato la Puglia “Reference Site” per le politiche d’innovazione nel campo della salute e dell’invecchiamento attivo. Il riconoscimento consegnato dalla Commissione europea in occasione della seconda giornata del summit a Bruxelles sull'innovazione digitale ha premiato il ‘modello Puglia’. Un modello che mette in rete enti di ricerca, imprese, pubblica amministrazione e cittadini, e che vede nella salute dell'uomo e dell'ambiente, nella manifattura sostenibile, e nelle comunità digitali, creative e inclusive, i tre assi d'intervento delle politiche regionali dei prossimi dieci anni. Insomma la Puglia è certamente la terra del buon cibo, del mare caraibico, dei borghi tra i più belli al mondo, ma è anche la Puglia di quelle imprese coraggiose che innovano in settori strategici per il futuro come le tecnologie meccatroniche e robotiche”.

Le agevolazioni regionali concesse ammontano a oltre 5 milioni e mezzo di euro: 2.950.124 euro alla società Adler Ortho e 2.741.650 euro a Itel Telecomunicazioni. Si tratta dei primi due investimenti approvati nell'ambito dei Pia su un totale di 70 istanze pervenute dall'apertura del bando.