Sab24102020

Ultimo aggiornamentoVen, 23 Ott 2020 5pm

Lavoratori del siderurgico ex Ilva hanno bloccato tratto della statale 100. Altre proteste nei prossimi giorni

E' stato bloccato un tratto della Strada Statale 100. A farlo sono stati alcuni lavoratori del siderurgico ArcelorMittal di Taranto. Il blocco stradale è stato poi rimosso e la circolazione dei veicoli è già ripresa normalmente.

Il motivo è la protesta contro l'azienda che non garantirebbe, a parere dei sindacati, un futuro per lo stabilimento tarantino. ArcelorMittal ha fatto ampio ricorso alla cassa integrazione e ci sarebbero gravi lacune - secondo i lavoratori - nell'attuazione dei piani di prevenzione e sicurezza all'interno della fabbrica e per la scarsa manutenzione degli impianti. 

La protesta, con il conseguente blocco stradale, è stato avviato da una sessantina di operai mentre era in corso una riunione di Fim, Fiom, Uilm e Usb per decidere eventuali forme di mobilitazione. Sono stati poi gli stessi sindacalisti ad unirsi alla protesta già avviata spontaneamente dai lavoratori. 

Dopo il blocco stradale di oggi sulla statale 100 si preannunciano per i giorni prossimi altre iniziative di protesta. Martedì 22 settembre i lavoratori saranno in presidio davanti alla portineria C, per impedire il passaggio delle merci, e giovedì si autoconvocheranno a Palazzo Chigi, a Roma. Inoltre, per giovedì 24 settembre i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, a partire dalle 7, dei dipendenti diretti, dell'appalto e di Ilva in Amministrazione straordinaria, contestualmente alla manifestazione indetta a Palazzo Chigi.

In una lettera alla presidenza del Consiglio, ai Ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, alla Prefettura di Taranto, le organizzazioni sindacali affermano che "la fabbrica è insicura".

Francesco Brigati della Fiom Cgil dichiara che "la totale assenza di risposte da parte del Governo sta contribuendo pesantemente ad alimentare un clima di esasperazione".