Ven26022021

Ultimo aggiornamentoMar, 23 Feb 2021 4pm

Le dichiarazioni del consigliere regionale Amati (PD) e del parlamentare D'Attis (FI)

Polemiche a Brindisi per le voci che danno per probabile la fuga dalla città di Edison. Sulla questione registriamo le posizioni del consigliere regionale Fabiano Amati (PD) e del parlamentare Mauro D'Attis (Foza Italia). “Corre voce che Edison stia decidendo di fuggire da Brindisi - dichiara Amati - per eccesso di polemica, scegliendo altri luoghi meno chiacchieroni. Poiché il fronte contrario all’investimento è molto rumoroso ma privo di fondamenti tecnici, se non un anti-ambientalismo nemmeno troppo celato, ho motivo di ritenere che la notizie sia priva di fondamento, soprattutto ove si consideri che i pareri tecnici sull’investimento, sinora raccolti, sono tutti favorevoli. A meno che l’eccesso di polemica non sia una scusa dell’azienda promotrice per raccogliere prospettive più appetibili: ma in tal caso ne farebbe le spese l’antica e riconosciuta serietà di Edison. Ovviamente farò in modo - conclude Amati - che la Regione Puglia eserciti tutta la sua autorevolezza per incoraggiare l’investimento”.

Il parlamentare D'Attis è più diretto nei confronti del sindaco di Brindisi Riccardo Rossi. "La notizia non è ancora ufficiale, ma ci sono tutti i presupposti perché Edison - fa sapere D'Attis - vada a realizzare i propri terminal gasieri a Napoli e ad Augusta. E tutto questo, dopo le ennesime polemiche e la politica ostruzionistica messa in campo dal sindaco Rossi e dalla sua maggioranza. Si stanno creando i presupposti, insomma, perché anche questo investimento venga dirottato altrove. Faccio appello alla Regione Puglia perché entri in campo a gamba tesa per evitare che Rossi completi il suo disegno diabolico di desertificazione della città di Brindisi. La misura, oggi più che mai, è davvero colma".