Sab16102021

Ultimo aggiornamentoGio, 30 Set 2021 6pm

Dopo aumento di capitale da 400 milioni di euro accettato da Invitalia

La condizione per rilanciare e riconvertire il siderurgico di Taranto che poneva Arcelor Mittal era un aumento di capitale da 400 milioni di euro. Invitalia ha accettato questa condizione e oggi ha aderito all'aumento di capitale. 

Con la sottoscrizione di questo impegno Invitalia acquisisce il 50% dei diritti di voto di AM InvestCo Italy SpA, la società affittuaria dei rami di azienda di Ilva in amministrazione straordinaria. A questa novità se ne aggiunge un'altra: AM InvestCo Italy SpA assumerà ora una nuova denominazione. Da oggi sarà "Acciaierie d'Italia Holding S.p.A.". Insomma si mettono altro soldi pubblici ma la società affittuaria non dovrà più essere, almeno nominalmente, Arcelor Mittal ma avere una denominazione che faccia capire a tutti che l'azienda gestisce un patrimonio di proprietà italiana: ecco perché Acciaierie d'Italia Holding S.p.A.

In un comunicato stampa di Invitalia si legge che l'operazione societaria è finalizzata a "rilanciare e riconvertire, in chiave "green", il sito siderurgico dell'Ilva, coerente con la strategia, governata dalla Commissione europea, di garantire all'Europa "zero emissioni" entro il 2050". La sottoscrizione del capitale, è scritto nel comunicato, è avvenuta in attuazione dell'accordo di co-investimento tra Arcelor Mittal Holding S.r.l., Arcelor Mittal Sa e Invitalia, già comunicato al mercato lo scorso dicembre, finalizzato ad avviare una nuova fase di sviluppo ecosostenibile dell'Ilva di Taranto.